La propria volontà di donare si può esprimere presso le Aziende Usl e le Aziende Ospedaliere dell’Emilia- Romagna. Gli operatori rilasciano alla persona interessata una ricevuta. I dati vengono immessi, da personale autorizzato ed in condizioni di sicurezza informatica, in una banca dati nazionale, collocata presso il Centro Nazionale Trapianti (CNT), collegata con tutti i Centri di riferimento trapianti regionali. In Emilia-Romagna questa banca dati viene interrogata dai medici del Centro Riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna (CRT-ER) in occasione di ogni osservazione di morte allo scopo di verificare con certezza se la persona abbia espresso in vita la propria volontà, favorevole o no alla donazione.
Per sapere quale è la sede più vicina dove esprimere la propria volontà, è possibile telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30) oppure si può consultare la mappa della regione Emilia-Romagna in home page.
Altre modalità per esprimere la volontà di essere donatori sono:
- Compilare, e conservare tra gli effetti personali, il tesserino allegato all’opuscolo pubblicato dalla Regione Emilia-Romagna “Donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule. Ecco cosa occorre sapere”.
- Scrivere su un foglio, da tenere con sé, la propria dichiarazione con l’indicazione dei propri dati anagrafci (nome e cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, estremi di un documento di identità, ad esempio carta di identità n..., rilasciata dal Comune di ...), apponendo data e firma.
- Iscriversi all’AIDO (Associazione Italiana Donatori di Organi e tessuti).
È sempre importante informare i propri famigliari riguardo alla nostra scelta poiché, in caso di mancata dichiarazione di volontà, i medici procedono al prelievo di organi solo se i familiari non si oppongono (riferimento normativo: legge n. 91/99, articolo 23).
La propria dichiarazione di volontà può essere modificata in qualunque momento. Per i potenziali donatori minorenni sono sempre i genitori a decidere: se uno dei due è contrario, il prelievo è vietato.