La prima sessione della prima giornata sarà dedicata in generale agli ultimi dati disponibili sull’attività di prelievo e trapianto di organi in Italia con la relazione dei presidenti delle tre organizzazioni che coordinano a livello interregionale tale attività (oltre all’AIRT, appunto, la Nord Italia Transplant program (NITp) e l’Organizzazione Centro Sud Trapianti (OCST)).
Mediamente si eseguono nelle Regioni che fanno parte dell’AIRT più di un migliaio di trapianti ogni anno, vale a dire, più di un terzo di tutti i trapianti che si eseguono ogni anno in Italia. L'incremento dei trapianti è una conseguenza dell'aumento delle donazioni di organi registrata nelle Regioni che fanno parte dell’associazione. In particolare nelle tre Regioni del Nord è stata ormai superata la soglia dei 30 donatori per milione di popolazione (31,1 sono i donatori utilizzati nel 2008 per milione di abitanti in Emilia-Romagna).
Nel pomeriggio di mercoledì 25, la seconda sessione dedicata al tema “Soggetti deboli e trapianto”. Per soggetti deboli si intendono quei pazienti per i quali il trapianto risulta essere una meta più difficile a causa, ad esempio, delle loro caratteristiche genetiche od immunologiche.
Altro tema rilevante che sarà affrontato nella giornata di giovedì 26, è quello della relazione tra economia sanitaria e trapianto, ovvero se il trapianto, in una buona organizzazione sanitaria, oltre che naturalmente determinare un sicuro beneficio per i pazienti trapiantati, possa anche rappresentare una strada più economica per curare malattie croniche. Nella stessa giornata si parlerà anche dell'attività di coordinamento trapianti tra i diversi livelli di competenza. A moderare la discussione ci sarà la responsabile del Centro regionali trapianti dell’Emilia-Romagna (CRT-ER) e attualmente responsabile Centro interregionale di riferimento, Lorenza Ridolfi.
Spazio verrà riservato anche alla discussione attorno alle nuove frontiere offerte dalla medicina rigenerativa. Saranno presentati gli studi più recenti circa la possibilità (in alcuni casi ancora a livello della ricerca) di curare con cellule staminali alcune malattie per le quali non vi sono al momento valide terapie. Di questo si parlerà della sessione di chiusura della seconda giornata congressuale.
In programma nell’ultima giornata, venerdì 27 marzo, una sessione sul tema della malattia cronica del trapianto, vale a dire la causa principale che a lungo termine determina la perdita di funzione degli organi trapiantati e, per finire, una tavola rotonda sul rischio clinico nella medicina dei trapianti.
In allegato, il programma del 20° Convegno nazionale AIRT.