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A Torino il 20° Convegno nazionale dell’Associazione interregionale trapianti

Torino, 25 marzo 2009

Si svolge a Torino, dal 25 al 27 marzo 2009, il 20° Convegno nazionale dell’Associazione interregionale trapianti (AIRT)  della quale sono parte le Regioni  Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Puglia e la Provincia autonoma di Bolzano. All’interno dell’AIRT il ruolo di Centro interregionale di riferimento (CIR)  è affidato a rotazione, per tre anni, ad una delle  sedi regionali: dal  1° gennaio 2006  al dicembre 2009 questo ruolo è ricoperto dal Centro regionali trapianti dell’Emilia-Romagna (CRT-ER).
 
Diversi e rilevanti i temi che saranno trattati nel corso tre giornate congressuali attraverso otto sessioni tematiche. 
Previste anche due lezioni magistrali. La prima, in programma nella giornata di apertura, ad opera di Gustavo Zagrebelsky, ex presidente della Corte Costituzionale, oggi docente di diritto all’Università di Torino, sul tema “Diritto alla salute ed ai trapianti alla luce della modifica del titolo V della Costituzione”. La seconda lezione dal titolo “Il valore aggiunto dei trapianti in termini di sviluppo sanitario e di eccellenza” sarà a cura di Nerina Dirindin, ex assessora regionale alla sanità della Regione Sardegna, docente di Economia sanitaria all'Università di Torino.

La prima sessione della prima giornata sarà dedicata in generale agli ultimi dati disponibili sull’attività di prelievo e trapianto di organi in Italia con la relazione dei presidenti delle tre organizzazioni che coordinano a livello interregionale tale attività (oltre all’AIRT, appunto, la Nord Italia Transplant program  (NITp)  e l’Organizzazione Centro Sud Trapianti  (OCST)).
Mediamente si eseguono nelle Regioni che fanno parte dell’AIRT più di un migliaio di trapianti ogni anno, vale a dire, più di un terzo di tutti i trapianti che si eseguono ogni anno in Italia. L'incremento dei trapianti è una conseguenza dell'aumento delle donazioni di organi registrata nelle Regioni che fanno parte dell’associazione. In particolare nelle tre Regioni del Nord è stata ormai superata la soglia dei 30 donatori per milione di popolazione (31,1 sono i donatori utilizzati nel 2008 per milione di abitanti in Emilia-Romagna).
Nel pomeriggio di mercoledì 25, la seconda sessione dedicata al tema “Soggetti deboli e trapianto”. Per soggetti deboli si intendono quei pazienti per i quali il trapianto risulta essere una meta più difficile a causa, ad esempio, delle loro caratteristiche genetiche od immunologiche.

Altro tema rilevante che sarà affrontato nella giornata di giovedì 26, è quello della relazione tra economia sanitaria e trapianto, ovvero se il trapianto, in una buona organizzazione sanitaria, oltre che naturalmente determinare un sicuro beneficio per i pazienti trapiantati, possa anche rappresentare una strada più economica per curare malattie croniche. Nella stessa giornata si parlerà anche dell'attività di coordinamento trapianti tra i diversi livelli di competenza. A moderare la discussione ci sarà la responsabile del Centro regionali trapianti dell’Emilia-Romagna (CRT-ER) e attualmente responsabile Centro interregionale di riferimento, Lorenza Ridolfi.
Spazio verrà riservato anche alla discussione attorno alle nuove frontiere offerte dalla medicina rigenerativa. Saranno presentati gli studi più recenti circa la possibilità (in alcuni casi ancora a livello della ricerca) di curare con cellule staminali alcune malattie per le quali non vi sono al momento valide terapie. Di questo si parlerà della sessione di chiusura della seconda giornata congressuale.

In programma nell’ultima giornata, venerdì 27 marzo, una sessione sul tema della malattia cronica del trapianto, vale a dire la causa principale che a lungo termine determina la perdita di funzione degli organi trapiantati e, per finire, una tavola rotonda sul rischio clinico nella medicina dei trapianti.

In allegato, il programma del 20° Convegno nazionale AIRT.

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