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In gara nei rally per la donazione e il trapianto di organi

17 febbraio 2009

Il team sportivo regionale “In gara per la vita” scende in campo anche nelle strade dei rally, per sostenere la campagna per la donazione e il trapianto di organi.
Il suo nome è Massimo Palmieri, cardiologo dell’Ospedale Maggiore di Bologna con la passione delle auto. Palmieri gareggia su asfalti e sterrati, insieme alla navigatrice Yasmine Vellutini, non solo per motivi agonistici («Mi porto dentro questa passione da quando nemmeno avevo la patente», ha spiegato in una recente intervista ricordando quando da piccolo seguiva i rally di San Martino di Castrozza, sulle Dolomiti, «da quel fantastico punto di osservazione che è il Passo Manghen»), ma anche per portare un messaggio di solidarietà: perché la scelta di donare gli organi significa salvare la vita di tante persone.

Al Rally Trofeo Maremma, che lo scorso ottobre ha concluso l’Internation Rally Cup 2008, la presenza di Massimo Palmieri è stata notata dai media di settore perché il cardiolgo del Maggiore di Bologna se la cava molto bene anche al volante della sua MG Rover 105ZR, con cui si è classificato al 2° posto della classe A5. Meno impegni per il 2009, ma più mirati, e tra questi - appunto - il rally di San Martino di Castrozza, a luglio.

Questo il calendario 2009 dell’equipaggio Palmieri-Vellutini:
International Rally Cup – IRC
- 25/26 aprile 16° Rally Internazionale del Taro (Borgotaro PR)
Coppa Italia  5° zona (Emilia Romagna- Marche)
- 1/2 agosto 34° Rally di Modena (MO)
- 19/20 settembre Rally Carpineti (RE)
Trofeo Rally Asfalto TRA (Campionato Italiano)
- 27/28 giugno 33° Rally Appennino Reggiano (RE)
- 17/19 luglio - San Martino di Castrozza (TN)
Trofeo Ronde 2009 (di nuova istituzione)
 - 26/27 settembre: 22° Rally Alto Appennino Bolognese (BO)

La rete dei trapianti in Emilia-Romagna
Tutte le attività di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti in Emilia-Romagna fanno capo al Centro riferimento trapianti Emilia-Romagna (CRT-ER), con sede presso l’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, che coordina:  i rapporti tra le rianimazioni presenti in tutti gli ospedali della regione (dove vengono prelevati gli organi donati),  i Centri  trapianto, le banche dei tessuti e delle cellule, le attività per garantire la sicurezza del donatore e la qualità degli organi donati, l’attività di raccolta dati, il coordinamento delle liste di attesa e la loro trasmissione al  Centro nazionale trapianti di Roma.

Il sistema trapianti dell’Emilia-Romagna è organizzato secondo il modello Hub & Spoke, dove gli Hub sono i Centri di alta specializzazione, collegati con gli Spoke, gli ospedali del territorio. L'assistenza post trapianto è svolta negli ospedali della rete (Spoke), il più vicino possibile alla residenza della persona che ha ricevuto il trapianto, che non deve dunque sottoporsi a lunghi tragitti per i controlli periodici.
Ai Centri trapianto (Hub), sempre in costante contatto con i Centri Spoke, spetta il trattamento di problemi complessi.

La campagna regionale "Una scelta consapevole"
La rete regionale  trapianti si avvale della indispensabile collaborazione delle istituzioni locali e delle associazioni di volontariato e dei pazienti, in particolare per la realizzazione della campagna informativa “Una scelta consapevole”.
Affissione di manifesti e locandine, stand informativi, iniziative radiofoniche, interventi di operatori e volontari  si svolgono durante la settimana nazionale donazione e trapianti (in maggio) e durante tutto l’anno con specifiche iniziative nelle scuole, nelle caserme, nei circoli, in tutti i luoghi in cui operatori del Servizio sanitario regionale e rappresentanti delle associazioni di volontariato e dei pazienti sono chiamati ad illustrare le motivazioni che sottostanno alla decisione di donare.
Dal 2008, il testimonial di questa campagna è Patrick Staudacher, il campione ventottenne della nazionale italiana di sci, che vive dal 2005 con una cornea nuova dopo un trapianto eseguito a Bologna. Due anni dopo l’intervento, il 6 febbraio 2007, ha vinto l’oro nel Super-G ai mondiali di Svezia.

Hanno aderito alla campagna regionale importanti personaggi del mondo dello sport come i campioni di canottaggio Antonio Rossi e Josefa Idem, della cultura, del giornalismo e dello spettacolo come Dario Fo, Franca Rame, Sergio Zavoli. Nel biennio 2006-2007, il testimonial della campagna regionale è stato Nicholas Green, il bambino ucciso da malviventi nel 1994 all’età di sette anni mentre era in vacanza in Italia ed i cui genitori decisero di donarne gli organi.
Per rinnovare il messaggio a favore della scelta consapevole di essere donatori, alle principali regate dell’Adriatico partecipa l’imbarcazione “Serenissima Open 36” di proprietà di Claudio Masoli, medico rianimatore dell’Ospedale di Ravenna.