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I risultati

I risultati relativi agli indicatori per lo screening dei tumori del collo dell'utero e della mammella al 31/12/2007 sono riportati nel volume della collana regionale Contributi n.60 "I programmi di screening oncologici in Emilia-Romagna - Report al 2007"  - Bologna, 2009 (file.pdf 1,6 Mb). Nel volume i dati regionali sono posti a confronto con quelli raccolti a livello nazionale e, inoltre, vengono analizzati gli studi di impatto sulla salute della popolazione generale. In tal modo viene portato a conoscenza di interlocutori locali, regionali e nazionali il lavoro svolto in oltre 10 anni di attività.

In estrema sintesi lo stato di avanzamento e i risultati dei programmi possono così essere riassunti:

Programma di screening mammografico
Nel 2008 era in corso il VI round di chiamata e nel 2009 molte realtà hanno iniziato a invitare la popolazione per la settima volta. Al 31/12/2008 l’allineamento del programma è del 92,9% e il 65,1% delle residenti in fascia di età risulta aver eseguito la mammografia di screening negli ultimi due anni.
L’effettiva copertura, che comprende anche le donne di 50-69 anni che hanno eseguito una mammografia al di fuori del programma di screening risulta dell’84%, come rileva lo studio PASSI sulla base di un campione di donne intervistate nel 2008.
L’adesione all’invito corretta è del 70,4% , tra le più alte dei programmi organizzati attivi in Italia.
Il tasso di richiamo per approfondimenti diagnostici è stato nel 2007 il 9,1% ai primi esami e 3,5% ai successivi.
Nel 2007 sono stati diagnosticati 176 carcinomi in situ e 824 carcinomi invasivi.
Il tasso diagnostico (Detection Rate = DR) ogni mille aderenti si mantiene sostanzialmente costante da molti anni e nel 2007 è del 7,3‰ per le donne ai primi esami e 5,6‰ per quelle ad esami successivi. I tumori invasivi ≤ 1 cm di diametro hanno un DR che è circa 1,9‰ sia ai primi esami che ai successivi.
Degli 824 tumori invasivi identificati nel 2007, 466 erano in stadio I, 189 in stadio II o più e 36 erano con stadio sconosciuto.
Il DR dei tumori avanzati è circa 1,5‰ sia ai primi esami che ai successivi.
I trattamenti conservativi sono andati aumentando, attestandosi all’attuale 87,7% sul totale degli interventi eseguiti, con un rapporto lesioni benigne/lesioni maligne che, nel corso degli anni, è passato da 0,6 a 0,16 ai primi esami e da 0,27 a 0,10 ai successivi. I linfonodi risultati negativi all’intervento sono attualmente il 69 e 76% (primi esami e successivi) con uno standard consigliato rispettivamente di ≥70 e ≥75.


Programma per la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero
Nel 2008 era in corso il IV round e nel 2008 qualche realtà ha iniziato a invitare per la quinta volta la popolazione.
Al 31/12/2008 l’allineamento del programma è del 94,5% e il 57,3% delle residenti in fascia di età risulta aver eseguito il pap-test di screening negli ultimi tre anni.
Dallo studio PASSI condotto nel 2008 emerge che 85,9% delle donne in fascia di età di screening dichiara di aver eseguito un pap-test da meno di tre anni.
L’adesione all’invito corretta è del 61,0%, tra le più alte dei programmi organizzati attivi in Italia. Il tasso di richiamo per approfondimento diagnostico nel 2007 è del 3,3% e il tasso di lesioni CIN2 o più identificate ogni mille screenate è 9,2 ai primi esami e 2,9 ai successivi per un totale di 4,1‰.
Nel corso del 2007 sono state diagnosticate 899 lesioni CIN 2 e 3, 7 adenocarcinomi in situ e 37 carcinomi squamosi invasivi di cui il 41% microinvasivi. Il trattamento eseguito è stato conservativo in oltre il 96% delle donne trattate; in particolare la proporzione di isterectomie totali per lesioni della cervice CIN2/3 è 2,5% e 0,1% per lesioni CIN1.