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I risultati

I risultati relativi agli indicatori per lo screening dei tumori del collo dell'utero e della mammella al 31/12/2008 sono riportati nel volume della collana regionale Contributi n.66 "I programmi di screening oncologici in Emilia-Romagna - Report al 2008"  Nel volume i dati regionali sono posti a confronto con quelli raccolti a livello nazionale e, inoltre, vengono analizzati gli studi di impatto sulla salute della popolazione generale. In tal modo viene portato a conoscenza di interlocutori locali, regionali e nazionali il lavoro svolto in oltre 10 anni di attività.

In estrema sintesi lo stato di avanzamento e i risultati dei programmi con l’aggiornamento a tutto il 2009 e al 2010 per l’adesione, possono così essere riassunti:

Programma di screening mammografico
Nel 2009 era in corso il VI round di chiamata e nel 2010 molte realtà hanno iniziato a invitare la popolazione per la settima volta. Al 31/12/2010 risultava regolarmente invitato l’89,7% delle donne residenti della fascia di età 50-69 anni e il 62,8% ha eseguito la mammografia di screening negli ultimi due anni. Per quanto riguarda le donne domiciliate, sono state regolarmente invitate l’81,2%.
L’effettiva copertura, che comprende anche le donne di 50-69 anni che hanno eseguito una mammografia al di fuori del programma di screening risulta dell’83%, come rileva lo studio PASSI sulla base di un campione di donne intervistate nel 2009. L’adesione all’invito è del 70,6% , tra le più alte dei programmi organizzati attivi in Italia. Il tasso di richiamo per approfondimenti diagnostici è stato nel 2009 il 7,6% ai primi esami e 3,5% ai successivi.
Nel 2009 sono stati diagnosticati 187 carcinomi in situ e 858 carcinomi invasivi. Il tasso diagnostico per carcinoma mammario (Detection Rate = DR) ogni mille aderenti si mantiene sostanzialmente costante da molti anni e nel 2009 è del 6,4‰ per le donne ai primi esami e 5,9‰ per quelle ad esami successivi. I tumori invasivi ≤ 1 cm di diametro hanno un DR che è circa 1,9‰ sia ai primi esami che ai successivi. Degli 858 tumori invasivi identificati nel 2009, 563 erano in stadio I, 256 in stadio II o più e 39 erano con stadio sconosciuto. Il DR dei tumori avanzati è circa 1,5‰ sia ai primi esami che ai successivi.
I trattamenti conservativi sono andati aumentando, attestandosi all’attuale 86% sul totale degli interventi eseguiti, con un rapporto lesioni benigne/lesioni maligne che, nel corso degli anni, è passato da 0,6 a 0,2 ai primi esami e da 0,27 a 0,07 ai successivi. I linfonodi risultati negativi all’intervento sono attualmente il 66 e 75% (primi esami e successivi) con uno standard consigliato rispettivamente di ≥70 e ≥75.

Programma per la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero
Nel 2009 era in corso il V round, cioè la popolazione femminile in età è stata invitata per la quinta volta a effettuare il pap-test. Al 31/12/2010 l’allineamento del programma è del 95,1% e il 56,9% delle residenti in fascia di età risulta aver eseguito il pap-test di screening negli ultimi tre anni.
Tra le domiciliate sono state invitate il 70% delle donne in fascia di età 25-64 anni. Dallo studio PASSI condotto nel 2009 emerge che 86% delle donne in fascia di età di screening riferisce di aver eseguito un pap-test da meno di tre anni. L’adesione all’invito corretta è del 60,1%, tra le più alte dei programmi organizzati attivi in Italia.
Il tasso di invio in colposcopia per approfondimento diagnostico nel 2009 è del 4,5% ai primi esami e 2,5% ai successivi e il tasso di lesioni CIN2 o più identificate ogni mille screenate è 8,3 ai primi esami e 3,2 ai successivi per un totale di 4,3‰. Nel corso del 2009 sono state diagnosticate 973 lesioni CIN 2/ 3, 14 adenocarcinomi in situ e 40 carcinomi squamosi invasivi di cui il 42% microinvasivi.
Il trattamento eseguito è stato conservativo in oltre il 97% delle donne trattate; in particolare la proporzione di isterectomie totali per lesioni della cervice CIN2/3 è 1,4% e 0,1% per lesioni CIN1.