Di seguito è possibile consultare i dati epidemiologici relativi ai tumori del collo dell'utero e della mammella in Emilia-Romagna stimati dai dati ricavati dai Registri tumori di popolazione della regione, che coprono il 75% dei residenti, aggiornati al 2007. La stima dei dati nazionali è invece relativa al 2002 (ultimi dati disponibili).
In particolare vengono esaminati i tassi di incidenza (nuovi casi su 100.000 residenti), la mortalità, la sopravvivenza e la prevalenza (persone viventi con precedente diagnosi della malattia).


Sopravvivenza
In Emilia-Romagna 72 donne con tumore del collo dell’utero su 100 sono vive dopo 5 anni; l’analogo dato nazionale è di 66 donne.
Mortalità (anno 2009)
In regione nel 2009 sono morte 6.458 donne per tumore; di queste 58 (0,9%) attribuibili a tumore del collo dell’utero (in 29 casi la sede era specificata, altri 29 casi sono attribuibili al collo dell’utero tra i decessi con parte utero non specificata). Il tasso regionale di mortalità per tumore del collo dell’utero nel 2009 risulta di 1,3 ogni 100.000 donne; aggiungendo la stima che deriva dalla quota di decessi per "utero non specificato" diventa del 2,6.
Nel 2002 in Italia si sono verificati 370 decessi per tumore del collo dell’utero, oltre a 1.756 per tumore dell’utero non altrimenti specificato (NAS)


Il tumore del collo dell'utero non è molto frequente. Comunque è possibile prevenirlo intervenendo con grande efficacia sulle forme che lo precedono. La larga diffusione del pap-test e l'attivazione fin dal 1996 del programma regionale di screening hanno permesso di osservare una diminuzione della mortalità, ma anche una riduzione di incidenza delle forme invasive
Tumore della mammella
Vari aspetti del problema: nuovi casi, prevalenza (persone presenti che hanno avuto o hanno la malattia), sopravvivenza, mortalità.
Nuovi Casi (Incidenza)
In Emilia-Romagna nel 2007 si sono registrati 3.671 nuovi casi di tumore della mammella ossia 169,3 ogni 100.000 donne residenti. Questi corrispondono al 27,6% di tutti i nuovi casi di tumore nelle donne.
Il 48% dei tumori della mammella è compreso nella fascia di età 50-69 anni che corrisponde alla fascia di età fin dal 1996 coinvolta nel programma di screening ed estesa, nel 2010, dai 45 ai 74 anni; il 61,6% dei tumori della mammella insorgono in questa fascia di età.
Le stime per l’Italia, relative all’anno 2002, indicano un totale di 36.634 nuovi casi l’anno ossia 152 ogni 100.000 donne.


L’incidenza in Emilia-Romagna è aumentata progressivamente dal 1995 al 1998, sia per un maggior ricorso spontaneo alla diagnosi precoce da parte delle donne ma soprattutto per effetto dell'attivazione del programma di screening mammografico di popolazione che ha sicuramente incrementato il numero di tumori identificati a causa dell'anticipazione diagnostica, portando alla luce anche quelli che altrimenti sarebbero stati evidenziati in anni successivi in stadio più avanzato. Dal 1998 al 2007 si osserva un trend in diminuzione.


Prevalenza
Si stima che al primo gennaio 2006 il numero di donne viventi in Emilia-Romagna che hanno avuto nei 10 anni precedenti una diagnosi di tumore della mammella sia di 45.885, corrispondente a 2 ogni 100 donne residenti.
Sopravvivenza
La sopravvivenza a 5 anni, già attestata su buoni livelli, è migliorata ulteriormente, tanto che in 10 anni in Emilia-Romagna è passata dall’84 all’89%, il che significa che 88 donne con tumore della mammella su 100 sono vive dopo 5 anni. Questo risultato è tra i migliori a livello europeo. La media italiana, sempre a cinque anni, è di 83 per 100 donne (dato sempre meno recente rispetto a quello regionale).
Mortalità
In Emilia-Romagna nel 2009 sono morte complessivamente 6.458 donne per tumore; di queste, 1.012 (il 15,7%) per tumore della mammella, corrispondente a 45 ogni 100 mila residenti. La mortalità regionale mostra una riduzione media annua dal 1995 al 2007 di 1,18% (grafico 4).
In Italia nel 2002 sono morte 11.251 donne per tumore della mammella, il 17% di tutti i decessi per tumore. Per quanto riguarda il tasso standardizzato di mortalità (alla popolazione europea) per l’Emilia-Romagna ammonta a 23,9 per 100.000 abitanti nel 2007, mentre a livello nazionale si osserva, per l’anno 2002, un tasso pari a 24,8 per 100.000 abitanti.