Il programma regionale di
screening per la diagnosi precoce del tumore della mammella prevede l'invito ad eseguire la mammografia ogni due anni, per tutte le donne dai 50 ai 74 anni e ogni anno per le donne tra i 45 e i 49 anni.
Dal 2010, infatti, lo screening è esteso a due nuove fasce di età: 45-49 e 70-74 anni.

Tra il 1995 e l'inizio del 1998 il programma è stato attivato in tutte le Aziende USL della regione per le donne dai 50 ai 69 anni; nel corso del 2010 nella maggior parte del territorio partirà il settimo invito alla popolazione obiettivo dello screening (VII round).
Come obiettivo il programma prevede che ciascuna donna della fascia di età interessata abbia eseguito la mammografia di screening negli ultimi due anni o che, comunque, sia stata invitata ad eseguirla. Al 31 dicembre 2009, di tutta la popolazione femminile di 50-69 anni residente in regione (552.721 donne in totale), il 92,8% è stata invitata ad eseguire il test di screening (mammografia) e il 65% l'ha effettivamente eseguito, aderendo al programma. L’invito è stato esteso anche a 8.500 donne con domicilio in Regione e tra queste 2.500 hanno aderito.
Considerando che si tratta di una "fotografia" della situazione al 31/12/2009 e che pertanto il 7,2% di popolazione ancora da invitare include donne che sono solo recentemente immigrate in Emilia-Romagna o che hanno da poco compiuto i 50 anni, o ancora, che sono re-invitate con qualche mese di ritardo rispetto ai 24 mesi programmati, si può concludere che il programma sta rispettando pienamente l'impegno di invitare la popolazione obiettivo ogni due anni.
La risposta all'invito, tenuto conto che alcune donne invitate erano già seguite per la patologia oncologica oggetto dello screening, è del 70,5%. Tale valore è da considerarsi molto buono, e tra i più alti registrati dai programmi di screening organizzati attivi in Italia: 59,9% media anno 2008.
(Osservatorio Nazionale Screening 7° rapporto, anno 2008).
La partecipazione costante delle donne al programma di screening è fondamentale per identificare i tumori della mammella in uno stadio precoce e raggiungere così l'obiettivo di diminuire drasticamente la mortalità per questo tumore.
Nel grafico sottostante è rappresentato il trend dal 2004 al 2009 dei principali indicatori dell’avanzamento e dell’adesione al programma di screening mammografico. Tutta la popolazione femminile di 50-69 anni è rappresentata dal rettangolo blu, l’area rossa indica la percentuale di donne invitate secondo l’intervallo programmato (2 anni). L’area gialla indica la % di donne che hanno aderito tra le invitate (area rossa), mentre l’area verde rappresenta la % di donne che hanno fatto la mammografia di screening su tutta la popolazione di 50-69 anni.
Trend temporale dal 2004 al 2009 delle donne invitate regolarmente dal programma ogni 2 anni (area rossa), dell’adesione all’invito (area gialla) e dell’adesione tra tutta la popolazione femminile di 50-69 anni (area verde).
Si può osservare che la percentuale di donne invitate, nel periodo dal 2004 al 2009 è sempre stata elevata ed è ulteriormente migliorata negli ultimi anni. L’adesione all’invito si è mantenuta costante intorno al 70%. In generale, grazie all’aumento di donne invitate la percentuale della popolazione bersaglio che ha aderito al programma di screening è passata dal 62% del 2004 al 65% del 2009.
L’attenzione delle donne dell’Emilia-Romagna alla prevenzione è documentabile anche attraverso il sistema di sorveglianza PASSI, che tutti gli anni intervista un campione di cittadini su diverse tematiche relative alla salute tra cui anche l’utilizzo della mammografia in assenza di sintomi. In particolare nel 2008 si è potuto stimare che l’83,9% delle donne di 50-69 anni della regione ha eseguito la mammografia negli ultimi due anni, mentre a livello nazionale il 71%.
Il programma regionale di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore del collo dell'utero prevede l'invito ad eseguire il pap-test ogni tre anni, per tutte le donne dai 25 ai 64 anni.Tra il 1995 e l'inizio del 1998 il programma è stato attivato in tutte le Aziende USL della regione; nel corso del 2010 la maggior parte di esse sarà impegnata a concludere il quinto invito rivolto alla popolazione obiettivo dello screening (V round).
L'obiettivo del programma prevede che ciascuna donna della fascia di età interessata abbia eseguito il pap-test di screening negli ultimi tre anni o che, comunque, sia stata invitata ad eseguirlo. Al 31 dicembre 2009, di tutta la popolazione femminile di 25-64 anni residente in regione (1.226.395 donne in totale), il 93,5% è stata invitata ad eseguire il pap-test e il 57% l'ha effettivamente eseguito, aderendo al programma. Inoltre sono state invitate 33.000 donne domiciliate in Regione e più di 9.000 hanno aderito.
Considerando che si tratta di una "fotografia" della situazione al 31/12/2009 e che pertanto il 6,5% di popolazione ancora da interessare include donne che sono solo recentemente immigrate in Emilia-Romagna o che hanno da poco compiuto i 25 anni, si può concludere che il programma sta rispettando l'impegno di invitare la popolazione obiettivo ogni tre anni.
La risposta all'invito, tenuto conto che alcune donne invitate non erano eligibili per lo screening, è del 61%. Tale valore è da considerarsi molto buono, e tra i più alti registrati dai programmi di screening organizzati attivi in Italia: 42,1% media anno 2008 (Osservatorio Nazionale Screening 7° rapporto, anno 2008).
Nel grafico sottostante è rappresentato il trend dal 2004 al 2009 dei principali indicatori dell’avanzamento e dell’adesione al programma di screening per i tumori della cervice uterina. Tutta la popolazione femminile di 25-64 anni è rappresentata dal rettangolo blu, l’area rossa indica la percentuale di donne invitate secondo l’intervallo programmato (ogni 3 anni). L’area gialla indica la % di donne che hanno aderito tra le invitate (area rossa), mentre l’area verde rappresenta la % di donne che hanno fatto il pap-test in screening su tutta la popolazione di 25-64 anni.
Trend temporale dal 2004 al 2009 delle donne invitate regolarmente dal programma ogni 3 anni (area rossa), dell’adesione all’invito (area gialla) e dell’adesione tra tutta la popolazione femminile di 25-64 anni (area verde).

Il sistema di sorveglianza PASSI, che tutti gli anni intervista un campione di cittadini su diverse tematiche relative alla salute tra cui anche l’utilizzo del pap-test in assenza di sintomi, rileva che nel
2008 in Italia il 75% delle donne tra i 25-64 anni ha eseguito un pap-test negli ultimi tre anni; il dato per l’ Emilia-Romagna è dell’85,9%, osservandolo per cittadinanza si evidenzia che la percentuale tra le italiane è dell’87 e del 70 per le straniere.
Tale valore è da considerarsi molto buono, e tra i più alti registrati dai programmi di screening organizzati attivi in Italia (Osservatorio Nazionale Screening, 7° rapporto, anno 2008).