Per avere le risposte cliccare sulle domande:
Si può effettuare l’esame in stato di gravidanza?
Cosa fare se si hanno familiari con patologie tumorali?
Essere sottoposte a trattamento chemioterapico condiziona l’esame?
Può essere dannoso fare tante mammografie visto che sono radiografie?
Si può eseguire l’esame durante le mestruazioni?
Durante l’allattamento al seno si può effettuare la mammografia?
Si può effettuare la mammografia se si hanno secrezioni al capezzolo?
PAP-TEST |
MAMMOGRAFIA |
| Nelle donne in stato di gravidanza l’esecuzione del pap-test non presenta generalmente controindicazioni. Si consiglia, tuttavia, di effettuarlo entro l’ottavo mese. L’esame viene effettuato in modo "garbato" per evitare sanguinamenti sul collo dell’utero. Dopo l’esame si possono verificare modeste perdite ematiche, ininfluenti sull’andamento della gravidanza |
In genere questo problema non esiste perché lo screening è rivolto a donne con almeno 50 anni. Comunque, in generale, la mammografia non si esegue in gravidanza |
PAP-TEST |
MAMMOGRAFIA |
| La presenza di familiari che hanno avuto un tumore del collo dell’utero o di altri organi non aumenta il rischio e, quindi, non influenza la periodicità dello screening. Si deve eseguire comunque l’esame ogni tre anni anche in questi casi. |
E' stato osservato in studi epidemiologici che la presenza di patologie tumorali della mammella nelle madri o nelle sorelle aumenta il rischio. La mammografia va comunque eseguita ogni due anni anche in questi casi. |
PAP-TEST |
MAMMOGRAFIA |
| Dipende dalla causa e dal tipo di intervento subito. Se l’asportazione dell’utero è stata parziale, la donna è regolarmente compresa nel programma di screening e il test va eseguito. Se l’asportazione è stata completa ma causata da una patologia benigna (ad es. fibroma o fibromatosi), la donna viene esclusa dal programma di screening. Se, invece, l’asportazione completa è stata determinata da un tumore maligno del corpo o del collo dell’utero, la donna deve essere sottoposta a controllo con il pap-test. In questi casi il prelievo si esegue sulla cupola vaginale. |
Non ci sono controindicazioni. |
Non vi sono controindicazioni.
Di solito viene consigliato di evitare la ripetizione se l’ultima mammografia è stata eseguita nei 12 mesi precedenti l’invito.
Nei centri di screening del Servizio sanitario vi sono moderne apparecchiature che permettono di utilizzare dosi di raggi X molto basse.
Si effettuano inoltre sistematicamente obbligatori controlli di qualità sia delle attrezzature che delle procedure utilizzate. Il rischio, quindi, è estremamente basso e di gran lunga inferiore ai vantaggi offerti dalla mammografia.
Sì. Tale alterazione non comporta modifiche nella periodicità del pap-test.
Qualora si rilevino alterazioni specifiche, la donna viene richiamata per eseguire approfondimenti diagnostici (colposcopia ed eventuale biopsia).
PAP-TEST |
MAMMOGRAFIA |
| No. È necessario spostare l’appuntamento per il pap-test ad almeno cinque giorni dopo la fine delle mestruazioni. |
Non vi sono controindicazioni. Generalmente, nella fascia di età sottoposta a screening, le donne sono in menopausa. È comunque consigliato evitare il periodo premestruale perché si verifica uno stato di maggiore tensione mammaria. |
Sì.
Si può avvertire, tuttavia, un lieve dolore durante la manovra di compressione della mammella.
Sì.
Tuttavia, nel caso di secrezioni ematiche, è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante.