Menù

Percorso

Home > Domande e risposte >

Come e quando

Per avere le risposte cliccare sulle domande:

Come si prenotano le visite per lo screening (pap-test e mammografia)?

Quale ordine di chiamata viene utilizzato?

È possibile cambiare la data e l’ora dell’appuntamento?

Pur essendo nella fascia d’età interessata ma non avendo ancora ricevuto l’invito, è possibile anticipare il test e farlo al più presto?

Serve la richiesta del medico curante?

Si possono prenotare anche altri esami?

È necessario portare con sé della documentazione sanitaria. Viene fatto il confronto con i dati di esami analoghi eseguiti precedentemente?

Quanto costa eseguire l’esame?

Tutti i pap-test e le mammografie sono gratuiti?

Viene rilasciata una giustificazione per l’assenza dal lavoro?

Qual è il periodo indicato per eseguire l’esame e, in particolare, a quale distanza dal ciclo mestruale?

Si devono adottare particolari cure igieniche prima di eseguire l’esame?

Si possono assumere farmaci prima di eseguire l’esame?

Sono esami che richiedono il digiuno?

In prossimità degli esami è necessario astenersi dai rapporti sessuali?

In che cosa consiste l’esame?

Quali strumenti e materiali vengono usati per l’esecuzione dell’esame?

Il materiale che viene usato è sterile?

Come si esegue l’esame?

Da chi viene eseguito l’esame?

L’esame è doloroso?

Quanto tempo occorre per eseguire l’esame?

Dopo il pap-test è possibile che si verifichino sanguinamenti?

Oltre al test, viene eseguita anche la visita medica specialistica?

Che cosa deve essere scritto nel referto quando l’esame è normale?

Quali sono i tempi previsti per avere la risposta dell’esame?

Come si può fare per avere una risposta immediata?

A chi e in che modo viene comunicato l’esito dell’esame?

Quanto tempo passa tra un esame e l’altro?

Perché è stato definito un intervallo così lungo?

Cosa si deve fare quando è ora di ripetere l’esame?

Quali possono essere i motivi per un richiamo dopo un esame?

Nel caso in cui il test sia stato eseguito di recente, si deve rifare?

Come si prenotano le visite per lo screening (pap-test e mammografia)?

Gli esami di screening vengono programmati direttamente dagli operatori del Centro o Unità di screening dell'Azienda USL.
L’interessata riceverà a domicilio una lettera personalizzata contenente tutte le informazioni utili per effettuare l’esame.

Quale ordine di chiamata viene utilizzato?

L’ordine di chiamata dipende dalle organizzazioni locali e può essere impostato in base a:

  • l’ordine alfabetico;
  • l’età;
  • la scadenza del precedente esame;
  • indicazioni del medico di base;
  • luogo di residenza (es. quartieri).

È possibile cambiare la data e l’ora dell’appuntamento?

Sì, è possibile cambiare la data e l’ora dell’appuntamento rivolgendosi all’indirizzo segnalato sulla lettera di invito.
Questo problema non deve essere un motivo per rinunciare all’esame.

Pur essendo nella fascia d’età interessata ma non avendo ancora ricevuto l’invito, è possibile anticipare il test e farlo al più presto?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
Il programma di screening garantisce che ogni tre anni la donna verrà chiamata.
Se la donna ha sintomi, quali sanguinamento anomalo del collo dell’utero, dovrebbe invece eseguire il test quanto prima.
Negli altri casi sarebbe opportuno che attendesse l’invito.
Se la donna ha effettuato un test in precedenza nello stesso Centro o in centri pubblici, che indicano una periodicità più ravvicinata rispetto ai periodi di intervallo individuati, si suggerisce di interpellare il Centro di screening locale.
Il programma di screening garantisce che ogni due anni la donna verrà chiamata.
Se la donna ha sintomi, quali un nodulo nella mammella di recente comparsa, dovrebbe invece eseguire il test quanto prima.
Negli altri casi sarebbe opportuno che attendesse l'invito.
Se la donna ha effettuato un test in precedenza nello stesso centro o in centri pubblici, che indicano una periodicità più ravvicinata rispetto ai periodi di intervallo individuati, si suggerisce di interpellare il Centro di screening locale.

Serve la richiesta del medico curante?

Per gli esami che fanno parte dello screening è sufficiente portare la lettera di invito.

Si possono prenotare anche altri esami?

Ogni esame eseguito al di fuori del programma di screening deve essere richiesto dal medico curante e prenotato attraverso i centri di prenotazione esistenti.

È necessario portare con sé della documentazione sanitaria? Viene fatto il confronto con i dati di esami analoghi eseguiti precedentemente?

E' consigliabile portare in visione la documentazione sanitaria di eventuali trattamenti (pap-test, colposcopie o mammografie precedenti) soprattutto in caso di richiamo per approfondimento di un test alterato o nel caso in cui la donna sia stata seguita presso altri centri.

Quanto costa eseguire l’esame?

Per le donne inserite nel programma di screening l’esame è gratuito.

Tutti i pap-test e le mammografie sono gratuiti?

Per le donne inserite nel programma di screening, l’esame secondo la periodicità prevista e gli eventuali successivi approfondimenti diagnostici sono gratuiti.

Viene rilasciata una giustificazione per l’assenza dal lavoro?

Sì, a richiesta dell’interessata.

Qual è il periodo indicato per eseguire l’esame e, in particolare, a quale distanza dal ciclo mestruale?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
Per la riuscita ottimale dell'esame si consiglia di non effettuarlo nei giorni del ciclo mestruale e in quelli immediatamente successivi. La maggior parte delle donne sottoposte a screening è in menopausa.
Per eseguire la mammografia il periodo è indifferente, anche se è comunque sconsigliato il periodo premestruale perché si verifica uno stato di maggiore tensione mammaria.

Si devono adottare particolari cure igieniche prima di eseguire l’esame?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
Non occorre alcuna preparazione particolare.
È consigliabile non eseguire lavande vaginali nelle 24 - 48 ore che precedono l’esame.
Non occorre alcuna preparazione particolare.

Si possono assumere farmaci prima di eseguire l’esame?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
Non vi sono problemi se si tratta di farmaci assunti per via orale o per via intramuscolare.
È utile invece evitare l’uso di farmaci per via locale come candelette, ovuli, creme vaginali: queste cure vanno sospese almeno 3 giorni prima di eseguire il pap-test.
L’assunzione di farmaci non incide sull’esito dell’esame.

Sono esami che richiedono il digiuno?

Non è richiesto il digiuno.

In prossimità degli esami è necessario astenersi dai rapporti sessuali?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
È consigliato astenersi da rapporti sessuali completi nelle 24 ore che precedono il prelievo. No.

In che cosa consiste l’esame?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
L’esame consiste nella raccolta di materiale (cellule, ...) presente sulla superficie del collo dell’utero.
Questo materiale viene collocato (strisciato) su un vetrino; viene quindi fissato, colorato, e osservato al microscopio.
Vengono eseguite due radiografie per ciascuna mammella.

Quali strumenti e materiali vengono usati per l’esecuzione dell’esame?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
Si usano: un piccolo divaricatore (speculum) per vedere il collo dell’utero; una spatolina e uno spazzolino per raccogliere il materiale; un vetrino su cui stendere il materiale prelevato e permetterne l’osservazione al microscopio. Si usa un apparecchio radiografico (mammografo) con pellicole radiografiche o un mammografo digitale.
Tutte le apparecchiature utilizzate nel programma di screening sono sottoposte a rigorosi controlli di qualità che garantiscono la massima affidabilità.
La quantità di raggi X utilizzati nella mammografia è molto bassa, grazie anche alle apparecchiature moderne utilizzate e controllate costantemente. Quindi, i rischi ipotetici sono trascurabili e, in ogni caso, di gran lunga inferiori ai vantaggi della prevenzione.

Il materiale che viene usato è sterile?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
Per eseguire l’esame viene utilizzato esclusivamente materiale sterile e monouso (adoperato una volta sola e poi buttato). No, perché non è necessario che lo sia.

Come si esegue l’esame?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
La donna viene invitata a coricarsi su un lettino ginecologico. Viene inserito in vagina un piccolo divaricatore (speculum) che permette di vedere il collo dell’utero.
Con uno spazzolino e una spatolina viene raccolto il materiale presente, che viene poi strisciato su un vetrino per essere esaminato al microscopio.
La donna viene invitata ad appoggiare una mammella per volta su un piano e a seguire le istruzioni del tecnico.
La mammella viene leggermente compressa e vengono eseguite le radiografie sia in senso orizzontale che verticale.

Da chi viene eseguito l’esame?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
L’esame viene eseguito da infermiere professionali o ostetriche con esperienza nel settore. L’esame viene eseguito da tecnici radiologi specializzati con esperienza nel settore.

L’esame è doloroso?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
No.
Si può avvertire soltanto un leggero fastidio quando si inserisce il divaricatore (speculum) e si striscia con la spatolina e lo spazzolino.
No.
Alcune donne provano un leggero fastidio al momento della compressione della mammella. Può essere più doloroso in fase premestruale, di maggiore tensione mammaria.

Quanto tempo occorre per eseguire l’esame?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
Complessivamente dai 5 ai 10 minuti. Complessivamente dai 10 ai 15 minuti.

Dopo il pap-test è possibile che si verifichino sanguinamenti?

Un lieve sanguinamento dopo l’esecuzione del pap-test è frequente, ma non deve preoccupare.

Oltre al test, viene eseguita anche la visita medica specialistica?

No. Nella grande maggioranza dei casi, le donne che eseguono il test sono sane e lo screening mira a identificare eventuali lesioni iniziali che non danno sintomi. Solo se vengono evidenziate delle lesioni, è necessario effettuare una visita specialistica.

Che cosa deve essere scritto nel referto quando l’esame è normale?

A volte è reso esplicito che non si sono trovate alterazioni che facciano pensare al tumore.
Spesso nel referto vengono riportati termini come "negativo", o "nei limiti della norma" oppure "normale" per indicare che non si sono evidenziate alterazioni sospette.

Quali sono i tempi previsti per avere la risposta dell’esame?

Il tempo di risposta è al massimo entro 1 mese dal momento dell’esame.
Questo tempo serve al personale qualificato per formulare una risposta completa ed effettuare i necessari controlli di qualità.

Come si può fare per avere una risposta immediata?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
Non è possibile avere una risposta immediata perché, anche se l’esecuzione del test è rapida, il vetrino deve essere colorato ed esaminato successivamente. Non è possibile avere una risposta immediata perché anche se l’esecuzione dell’esame è rapida, l’osservazione delle lastre e la refertazione avvengono successivamente.

A chi e in che modo viene comunicato l’esito dell’esame?

La risposta viene comunicata sempre all’interessata.
Se il risultato dell’esame è normale viene inviata una lettera a domicilio.
Se l’esame non è ben leggibile o vi si rilevano delle alterazioni, l’interessata viene contattata direttamente dal personale competente per ripeterlo o per eseguire ulteriori accertamenti diagnostici.
La documentazione sanitaria e l’esito degli esami possono essere inviati anche al medico curante salvo diversa indicazione da parte della donna.

Quanto tempo passa tra un esame e l’altro?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
Tre anni, a meno che il primo test non suggerisca ulteriori accertamenti con intervalli più brevi. Due anni per le donne nella fascia d'eta 50-74 anni e un anno per le donne fra i 45 e i 49 anni, a meno che il radiologo non suggerisca accertamenti con intervalli più brevi in base alle situazioni individuali.

Perché è stato definito un intervallo così lungo?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
Il tumore del collo dell’utero ha uno sviluppo lento e secondo molti studi scientifici il pap-test, nella maggior parte dei casi, può essere effettuato anche con una periodicità fino a 5 anni.
Tre anni è, quindi, un tempo sufficiente per fare la diagnosi precoce nella grande maggioranza dei casi.
È tuttavia utile che la donna presti particolare attenzione alla eventuale comparsa di sintomi, quali perdite anomale di sangue dalla vagina, e ne parli al medico curante.
Molti studi scientifici hanno dimostrato che il vantaggio di un intervallo di un anno è limitato alla fascia d'età 45-49 anni, mentre nella fascia 50-74 è stato dimostrato che due anni è un tempo sufficiente per fare la diagnosi precoce nella grande maggioranza dei casi.
È tuttavia utile che la donna presti particolare attenzione alla eventuale comparsa di sintomi, quali dolore al seno o secrezioni dai capezzoli, e li segnali al medico curante.

Cosa si deve fare quando è ora di ripetere l’esame?

Il successivo controllo viene prenotato direttamente dagli operatori del Centro di screening.
L’interessata riceve una lettera a domicilio, alla scadenza del periodo di intervallo, nella quale sono contenute le indicazioni necessarie.

Quali possono essere i motivi per un richiamo dopo un esame?

PAP-TEST
MAMMOGRAFIA
Il motivo più comune è che il materiale raccolto durante il prelievo non sia sufficiente per esprimere un giudizio.
In altri casi può essere presente un’infezione che impedisce la lettura dell’esame; viene quindi proposta una terapia adeguata prima di ripetere il pap-test.
Nelle donne in menopausa, l’assottigliamento della mucosa cervicale può rendere difficile la raccolta del materiale.
La presenza di abbondante sangue nel pap-test, causato eventualmente da una particolare fragilità della mucosa cervicale, può nascondere le cellule prelevate e impedire l’osservazione al microscopio.
La presenza di cellule anomale comporta ulteriori accertamenti più approfonditi, quali l’esame colposcopico e la biopsia.
In tutti questi casi la donna viene richiamata telefonicamente.
Anche questi accertamenti e approfondimenti sono gratuiti.

Il motivo più comune è che la mammografia non sia riuscita perfettamente e, quindi, non sia interpretabile. L’interessata viene richiamata telefonicamenteper eseguire una nuova lastra.
Quando vi sono dubbi o si evidenziano alterazioni anche minime, l’interessata viene richiamata telefonicamente per eseguire altri accertamenti finalizzati a confermare o escludere la presenza di tali alterazioni.
In tal caso si possono eseguire:

  • lastre aggiuntive;
  • una visita specialistica;
  • una ecografia.
Anche questi accertamenti e approfondimenti sono gratuiti  

Nel caso in cui il test sia stato eseguito di recente, si deve rifare?

No, il test non si deve rifare.
Se esistono sintomi o problemi clinici, o su richiesta del medico curante o dello specialista, può essere opportuno eseguire un nuovo accertamento. Questi casi, però, non rientrano nel programma di screening.