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Un accordo per la qualità e la sicurezza nella ristorazione delle strutture sanitarie

Un accordo tra Intercent-ER (Agenzia regionale per lo sviluppo dei mercati telematici) e la ditta aggiudicataria della gara regionale per le forniture di alimenti allo scopo di introdurre nella ristorazione collettiva delle strutture sanitarie, prodotti biologici, tipici e tradizionali e a marchio "Qualità controllata".  Ne da notizia la Giunta regionale con un comunicato stampa pubblicato sul portale Ermes.

Bologna, 13 luglio 2007 - Favorire l’aumento degli standard di qualità, gusto e sicurezza alimentare nella ristorazione collettiva delle strutture sanitarie dell’Emilia-Romagna. E’ questo l’obiettivo dell’accordo raggiunto tra Intercent-ER (Agenzia regionale per lo sviluppo dei mercati telematici) e la ditta Marr di Rimini, risultata vincitrice della gara regionale indetta per le forniture di derrate alimentari e prodotti no food (piatti, bicchieri e posate in materiale biodegradabile) per un importo complessivo di 31 milioni di euro. Ne da notizia la Giunta regionale con un comunicato stampa pubblicato nella sezione “Sala stampa” del portale dell’Emilia-Romagna Ermes (www.ermes.it).

L’accordo appena siglato, per la parte relativa ai prodotti alimentari, prevede complessivamente, per una durata di 24 mesi, la fornitura di 860 prodotti tra biologici (242), tipici e tradizionali (512) e a marchio “Qualità controllata" (41), oltre alla predisposizione di un efficace sistema di controlli e garanzie a tutela delle Amministrazioni contraenti.
Infatti, il livello di qualità definito dalla convenzione - si legge nel comunicato - deriva da specifiche tecniche che hanno individuato precisi standard nonché da un sistema articolato di verifiche tecnico-ispettive sui prodotti e di controlli sulle prestazioni del fornitore, come verifiche di conformità effettuate mediante prelievi di campioni, controlli sulle prassi igienico/sanitarie adottate, controlli sui sistemi di gestione di qualità in conformità alla normativa ISO 9001:2000 ed altri.

All’accordo, oltre Aziende sanitarie che dispongono di un servizio di ristorazione interno e per le quali vi è un obbligo di adesione, possono aderire le altre amministrazioni pubbliche della regione, comunali e provinciali.
Fino ad oggi, tra le Aziende sanitarie, hanno aderito l'Azienda Usl di Ferrara, l'Azienda Ospedaliera e l'Azienda Usl di Reggio Emilia. Stanno predisponendo l'adesione le Aziende Usl di Forlì-Cesena e Rimini, mentre l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma sta perfezionando l'adesione per la fornitura di prodotti non alimentari. Diversamente, l'Azienda Usl di Bologna, non avendo il servizio di ristorazione interno,  ha provveduto all'affidamento esterno del servizio di ristorazione assumendo a riferimento gli obiettivi della legge regionale 29/2002 "Norme per l'orientamento dei consumi e l'educazione alimentare e per la qualificazione dei servizi di ristorazione collettiva"  e con gli stessi criteri dell'accordo Intercent-Er - Marr.

Nei link a fianco, il testo del comuncato stampa della Giunta regionale pubblicato sul portale Ermes.