Un'unica area per i poliambulatori dell'ospedale di Scandiano
Completata dall'Azienda Usl di Reggio Emilia la ristrutturazione del "Magati" con la creazione di un grande comparto che riunisce tutti gli ambulatori dell'ospedale. L'area si propone più funzionale e facilmente accessibile per operatori sanitari e cittadini. Nuova organizzazione anche per il reparto di medicina, secondo un modello di forte integrazione tra i servizi.
Reggio Emilia, 27 febbraio 2010 - Nella stessa area, al primo piano dell'edificio, tutti i poliambulatori dell'ospedale. Questo il risultato della complessa ristrutturazione del "Magati" di Scandiano: un processo che si è svolto in tre stralci per mantenere l'attività degli ambulatori nel corso dei lavori.
Il progetto dell'Azienda Usl, che ha presentato anche la riorganizzazione del reparto di medicina secondo un modello di forte integrazione tra i servizi, ha previsto la creazione di un grande comparto che occupa quasi tutto l’edificio storico al piano primo: i poliambulatori sono posti lungo le due ali principali dell'edificio, sono di facile accessibilità dall’atrio principale, sia per pazienti ambulanti, sia per i degenti.
La ristrutturazione dell’intero comparto è stata eseguita in 3 stralci per permettere il mantenimento dell’attività ambulatoriale.
L’esigenza di una ristrutturazione ed ampliamento dei poliambulatori nasce anche dall’idea di mettere a disposizione dei cittadini e degli operatori una nuova sede accogliente, con caratteristiche tecniche ed architettoniche all’avanguardia. L’accoglienza è particolarmente curata, sia negli spazi con l’inserimento di tre sale d’attesa, sia con l’installazione in ogni sala d’attesa di televisori per intrattenere gli utenti prima di accedere agli ambulatori.
L’accessibilità e l’orientamento del cittadino vengono favoriti dall’impiego del colore per segnalare i diversi percorsi.
I poliambulatori ospitano:
- il Servizio di salute donna, che segue ogni anno in consultorio più di 2000 donne e 900 gravidanze
- il Centro per i Disturbi cognitivi, all’interno del Centro Demenze, che vede l’integrazione operativa di un geriatra, un infermiere ed uno psicologo. Nel 2009 le prime visite sono state 305 e 1.116 le visite di controllo
- un ambulatorio di odontoiatria
- la branca di otorino per la quale oltre alle visite saranno attivate nel 2010 le prestazioni di audiometria per la valutazione della funzione uditiva e le fibrolaringoscopie
- un’area chirurgica che comprende ambulatorio di visita e sala per piccoli interventi per le specialità di urologia, ginecologia, dermatologia
- ambulatori di cardiologia e pneumologia
- ambulatori di oculistica, pediatria, elettromiografia e neurologia, anestesiologia e terapia del dolore.
L’intervento ha interessato una superficie lorda di Mq 1184 per un costo complessivo pari a 807.600 euro.
I poliambulatori ospitano anche una mostra fotografica permanente, realizzata con l’aiuto del dottor Mauro Branchetti, veterinario dell’Azienda Usl e fotografo per passione, che si è gentilmente offerto per la realizzazione della mostra, mettendo a disposizione la sua antologia fotografica. Anche i colori delle fotografie richiameranno quelli dei tre percorsi ambulatoriali. La mostra fotografica permanente verrà inaugurata durante la settimana europea della fotografia nel prossimo mese di maggio.
La nuova Medicina: un reperto fortemente integrato
L’invecchiamento della popolazione e l’aumento della diffusione delle malattie croniche hanno profondamente modificato le esigenze socio-sanitarie della popolazione anziana. Spesso le persone seguite oggi dai reparti di medicina presentano un insieme di diverse patologie croniche, che richiedono un’assistenza specialistica multidisciplinare. Questo impone il superamento della vecchia e rigida divisione dei reparti ospedalieri per singola branca specialistica, verso un modello basato su un approccio sempre più individualizzato e personalizzato che comprenda le problematiche sociali e socio-assistenziali dei pazienti.
Il nuovo reparto di medicina dell’Ospedale "Magati" di Scandiano - che, come tutte le Medicine dell’Azienda Uls di Reggio Emilia, verrà a breve ribattezzato Unità operativa internistica ad indirizzo multidisciplinare - organizzato per intensità di cura, è strutturato in questo modo:
- area subintensiva polivalente (6 posti letto monitorizzati, divisi in due stanze ad uso promiscuo) per pazienti con patologie gravi come scompenso cardiaco acuto grave, insufficienza respiratoria severa, etc. Oltre al monitoraggio, effettuato da una sala adiacente alle due stanze (da cui è possibile anche un controllo visivo), i pazienti sono sottoposti a ventiloterapia non invasiva. L’uso promiscuo (uomini e donne) delle sale è possibile grazie a tende che ‘isolano’ i posti letto
- aree di degenza per pazienti acuti, 2 settori a diversa intensità di cure (18 posti letto di medicina interna e pneumologia; 18 di medicina cardiovascolare e stroke )
- lungodegenza (22-24 posti letto), per pazienti che necessitano di fasi più lunghe di stabilizzazione o di cicli di riabilitazione (ad esempio dopo un ictus). Quest’area ha importanti contatti anche con il dipartimento di area chirurgica dell’ospedale
- Osservazione breve intensiva (OBI, 4-6 posti letto a seconda delle necessità), per l’osservazione e la definizione diagnostica di pazienti entro 24 ore
- Day hospital (4 posti letto) prevalentemente utilizzato per pazienti con patologie di tipo oncologico ed ematologico sottoposti a trattamento attivo chemioterapico o palliativo e pazienti con patologie cardiovascolari importanti che devono essere sottoposti ad esami invasivi o a trattamenti elettrici
- Day service (4 posti letto), per la diagnostica di patologie complesse e di trattamenti ambulatoriali complessi non eseguibili a domicilio.
I primi risultati operativi di questo nuovo modello di assistenza:
1) diminuzione dei ricoveri ordinari in urgenza (- 22,5%) con ospedalizzazione breve e mirata alla risoluzione della riacutizzazione motivo del ricovero
2) non più presenza di letti di appoggio presso altri reparti con minor livello di sicurezza
3) Osservazione breve intensiva (OBI), Day service e percorsi clinico assistenziali integrati con il Dipartimento di cure primarie per le persone con patologie croniche (scompenso, BPCO, etc) hanno consentito di ammettere in regime di degenza prevalentemente chi ha necessità non affrontabili al domicilio
4) progressivo incremento dei trattamenti di pazienti oncologici in Day hospital: circa 250 persone all'anno (chemioterapia o terapia palliativa).
Le nuove modalità organizzative del reparto, fortemente integrate con i servizi del territorio, hanno dimostrato di potere dare ad ogni persona assistita e alla sua famiglia una risposta adeguata ai rispettivi bisogni. Il costo complessivo per la ristrutturazione del reparto è stato pari a € 488.000.
