Disabili

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I servizi per le persone con disabilità

L’assistenza alle persone con disabilità si fonda necessariamente sull’integrazione tra i servizi, sanitari e sociali, con il coinvolgimento delle famiglie, del volontariato, delle associazioni, dei singoli. Si tratta di un sistema di assistenza a rete che ha l’obiettivo di favorire l’autonomia personale e l’integrazione scolastica, sociale e lavorativa della persona con disabilità.

Per i minori i riferimenti sono il pediatra di fiducia (pediatra di libera scelta), la pediatria di comunità, il medico di famiglia (quando scelto dalla famiglia del minore dai 6 ai 14 anni), il Servizio di neuropsichiatria e psicologia dell’infanzia e dell’adolescenza.
In questi servizi la famiglia può fruire degli interventi socio-assistenziali adeguati ai bisogni del minore con disabilità. In particolare il Servizio di neuropsichiatria e psicologia dell’infanzia e dell’adolescenza attua programmi personalizzati di riabilitazione e/o di mantenimento delle abilità; la pediatria di comunità, assieme al pediatra di fiducia e al Servizio di neuropsichiatria e psicologia dell’infanzia e dell’adolescenza attiva percorsi assistenziali per favorire l’inserimento scolastico dei bambini disabili, anche alla luce della nuova normativa regionale (legge regionale 19 febbraio 2008, n. 4, articoli 1-5).
Per le persone adulte, il primo riferimento è il medico di famiglia. Anche l’assistente sociale del Comune è a disposizione per orientare la persona con disabilità e la sua famiglia nell’organizzazione dei diversi interventi (ad esempio il sostegno per il collocamento mirato al lavoro).

Per iniziativa dell’Assessorato politiche sociali della Regione e dell’Agenzia delle entrate, viene periodicamente aggiornata una "Guida alle agevolazioni e contributi per le persone con disabilità" (la guida è consultabile tra i link).

La certificazione unica per il riconoscimento della disabilità
Con la legge regionale 4/2008 la Regione Emilia-Romagna ha semplificato i percorsi di valutazione della disabilità per meglio tutelare i diritti delle persone disabili e per meglio rispondere ai loro bisogni. La semplificazione si esprime nell’unificazione dei percorsi, nello snellimento delle commissioni di valutazione e nell’approccio globale alla persona, secondo il modello biopsicosociale dell’ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health dell’Organizzazione mondiale della sanità).
Il titolo I della legge disciplina gli accertamenti per il riconoscimento della disabilità. La domanda per il riconoscimento della disabilità, da compilare sull’apposito modello unico, è presentata all’Azienda Usl di residenza. La certificazione è unica e il documento rilasciato ha valenza per tutti i percorsi assistenziali o di integrazione previsti dalle diverse norme.

Assistenza domiciliare e assegno di cura
Le persone disabili non autosufficienti possono usufruire del servizio di assistenza domiciliare sulla base di un piano personalizzato di cure, coordinato dal medico di famiglia.

Per farne richiesta bisogna rivolgersi allo stesso medico di famiglia o al Punto di assistenza domiciliare del Distretto dell´Azienda Usl di residenza.
I familiari o coloro che si fanno carico dell’assistenza ad una persona disabile non autosufficiente o a rischio di non autosufficienza possono usufruire di un assegno di cura, un contributo economico erogato dalla Regione sulla base di precise condizioni di reddito familiare e del grado di non autosufficienza dell’assistito.

La certificazione per l´attività sportiva agonistica e non agonistica
L´attività fisica è di estrema importanza per il mantenimento e il miglioramento dello stato di salute.
Per le persone disabili di ogni età (e per i minori di anni 18) le visite e le certificazioni necessarie per praticare l´attività sportiva agonistica e non agonistica sono gratuite.
Per le certificazioni per la pratica non agonistica ci si rivolge al pediatra di fiducia e al medico di famiglia; è possibile rivolgersi anche ai Servizi di medicina dello sport delle Aziende Usl.

Per le certificazioni per la pratica agonistica i riferimenti sono invece i medici dello sport (specializzati in medicina sportiva) che lavorano per il Servizio sanitario regionale o in strutture private autorizzate o in studi professionali inseriti in un apposito elenco regionale.
Le certificazioni saranno registrate nel libretto sanitario dello sportivo.
La delibera 775/2004 definisce le regole per le visite e le certificazioni e per il libretto sanitario dello sportivo.

Per informazioni sui servizi chiamare il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale: 800 033033, tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 13.30.
Per saperne di più consultare anche il portale web delle politiche sociali (tra i link).