Giovani

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Il bisogno di confronto e di servizi dei giovani trova risposte ed ascolto negli spazi, nei progetti e nei siti internet pensati proprio per loro

La Regione Emilia-Romagna è da sempre impegnata nelle politiche e nei progetti di sostegno per il mondo giovanile (i giovani dagli 11 ai 18 anni residenti in regione erano 264.849, all´1 gennaio 2007 - fonte "Servizio controllo strategico e statistica" della Regione Emilia-Romagna). I problemi ai quali si cerca di rispondere vanno dal disagio giovanile all’abbandono scolastico, dall’abuso di alcol al consumo di droga, soprattutto tra gli adolescenti. I progetti messi in campo hanno anche l´obiettivo di contrastare comportamenti che sono all’origine di fenomeni molto gravi, come le cosiddette stragi del sabato sera.
Il Servizio sanitario regionale, attraverso le Aziende USL, ha attivato da molti anni una serie di servizi specifici dove i ragazzi e le ragazze possono trovare informazioni, aiuto, confronto,  consigli, assistenza. Questi servizi sono parte della rete sanitaria e socio-sanitaria.
Sul territorio regionale esistono diverse strutture che assolvono a questi compiti e al loro interno lavorano professionisti in grado di rispondere alle diverse esigenze: dall’ostetrica allo psicologo, dal dietologo allo psicoterapeuta. Per problemi specifici, come la sessualità e la prevenzione dell’Aids, i giovani possono trovare informazioni e consigli dagli esperti anche on line, su siti Internet nati per rispondere anche alle loro esigenze. 

In particolare, per le problematiche inerenti la sessualità e le malattie a trasmissione sessuale, un servizio di consulenza on line è fornito da operatori e operatrici dei Consultori regionali nel sito internet “Stradanove".
Per quanto riguarda l´Aids, l’informazione e la consulenza sono possibili anche attraverso internet: "Helpaids" è il sito che offre la possibilità di contattare – via email - medici e psicologi per consulenze personalizzate che, con il consenso dell’interessato/a, vengono pubblicate on line in forma anonima. Il sito offre le informazioni su orari e sedi degli ambulatori in cui fare il test HIV, oltre a informazioni e dati sul fenomeno.
Nel 2006 il sito è diventato a tutti gli effetti un servizio regionale, dopo essere stato curato fin dall´inizio a Modena dall´Azienda Usl in collaborazione con l´Azienda Ospedaliero-Universitaria. Il sito offre anche un elenco dettagliato dei servizi delle Aziende sanitarie e delle organizzazioni di volontariato, e notizie e appuntamenti dal mondo, dall´Italia e dalla regione.  
Consulenza e prenotazione telefonica in anonimato del test HIV sono possibili attraverso il telefono verde aids 800 856080, gestito dall’Azienda Usl  di Bologna.

Gli Spazi Giovani
Il servizio dello “Spazio Giovani”, all’interno dei Consultori familiari,  è dedicato alle ragazze e ai ragazzi (singoli, coppie o gruppi) che hanno bisogno di un ambiente riservato in cui parlare e avere consulenze o prestazioni sanitarie  per problemi legati alla vita affettiva e relazionale, alla sessualità, in campo ginecologico, per la contraccezione e la prevenzione.  Vi si accede liberamente, senza la prescrizione del medico di famiglia. Il personale (ginecologi, psicologi, ostetriche, assistenti sociali, assistenti sanitari) ha una formazione specifica per accogliere i giovani e rispondere ai loro problemi, oltre che a fornire assistenza. Le prestazioni erogate sono quelle tipiche dei Consultori familiari. Ad esempio, le visite ginecologiche e psicologiche, le consulenze per gravidanza e contraccezione e per l’applicazione della legge 194/78 per quanto riguarda l’IVG (Interruzione volontaria di gravidanza).

I servizi per le dipendenze da alcol e droghe
Per la dipendenza da alcol e droghe il Servizio sanitario regionale assicura diversi servizi e attività per la prevenzione, la cura e la riabilitazione. Queste attività (rivolte alla singola persona, a tutta la famiglia o a gruppi di giovani) sono realizzate da una équipe di professionisti (medici, psicologi, infermieri, educatori, assistenti sociali) che operano presso i Sert (Servizio per le dipendenze patologiche) dei Distretti delle Aziende Usl. Ai Sert si può accedere senza prescrizione del proprio medico di famiglia, sono collegati in rete con gli altri servizi territoriali ed ospedalieri per garantire continuità di relazione e cura. Vengono fornite prestazioni per la diagnosi, il trattamento psicologico e farmacologico (metadone ed altri farmaci) e consulenza.  Vengono inoltre trattate anche le patologie correlate (come, ad esempio, AIDS ed epatiti).
Più in generale, in Emilia-Romagna  esiste un sistema costituito dai servizi per le dipendenze patologiche delle Aziende USL con le unità operative Sert, dai servizi gestiti da Enti Ausiliari, dalle Associazioni di volontariato, dalle Cooperative sociali e più recentemente dagli Enti locali.
Tra le strutture a disposizione vi sono le comunità terapeutiche, residenze rivolte a persone con tossicodipendenza. Vi si accede attraverso un programma terapeutico concordato con il Sert del proprio Distretto.
Per diffondere informazioni, servizi e iniziative contro tutte le dipendenze, dalle droghe vecchie e nuove all’alcool, senza dimenticare il tabacco, la Regione ha promosso il “Progetto regionale tossicodipendenze".
 
Per saperne di più sulle problematiche e sui servizi dedicati ai giovani, è possibile consultare il portale “Emilia-Romagna sociale”.

La certificazione per l´attività sportiva agonistica e non agonistica
L´attività fisica è di estrema importanza per il mantenimento e il miglioramento dello stato di salute di tutti, le evidenze scientifiche ne dimostrano infatti gli effetti preventivi e terapeutici.
Per tutti i minori di anni 18 e per le persone disabili di ogni età le visite e le certificazioni necessarie per praticare l´attività sportiva agonistica e non agonistica sono gratuite.
Per le certificazioni per la pratica non agonistica ci si rivolge al pediatra di fiducia e al medico di famiglia; è possibile inoltre rivolgersi ai Servizi di medicina dello sport delle Aziende Usl.
Per le certificazioni per la pratica agonistica i riferimenti sono invece i medici dello sport (specializzati in medicina sportiva) che lavorano per il Servizio sanitario regionale o in strutture private autorizzate o in studi professionali inseriti in un apposito elenco regionale.
Le certificazioni saranno registrate nel libretto sanitario dello sportivo.
La delibera 775/2004 che definisce le regole per visite e certificazioni e per il libretto sanitario dello sportivo è in vigore dal primo settembre 2004, data di pubblicazione sul Bollettivo Ufficiale della Regione.


Per avere informazioni sui servizi è possibile telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033033 tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30.