Donne

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I servizi e i programmi dedicati alle donne

Il Programma “Salute donna”
La salute femminile presenta, ovviamente,  specificità di genere.
Nasce da questo il  programma “Salute donna”, previsto dal 3° Piano sanitario regionale : un programma complesso che, a partire da una analisi sui fattori che incidono sulla salute della donna, si propone obiettivi di salute da raggiungere agendo sia per la promozione della salute e la prevenzione delle malattie sia per l’organizzazione di servizi e percorsi di cura specifici, sempre nella logica della rete e della collaborazione per garantire continuità di cura e di relazione. Problemi legati a sterilità,  gravidanza e nascita, contraccezione, menopausa, problemi legati alla salute delle donne anziane (osteoporosi o malattie cardiovascolari), disturbi alimentari, rappresentano alcuni dei campi di intervento. Per saperne di più è possibile consultare on line l’intero programma nel sito internet dell’Agenzia sanitaria regionale (consultabile tra i link).

Il programma “Percorso nascita”
Il “Percorso nascita”,  parte del programma “Salute donna”,  è un programma rivolto alle donne in gravidanza per accompagnarle  dall’inizio della gravidanza fino ai primi mesi di vita del bambino o della bambina. Garantisce assistenza ma anche sostegno e ascolto alla donna e alla coppia.
Il “Percorso nascita” è un programma del Consultorio familiare in stretta integrazione con i reparti di ostetricia e ginecologia degli ospedali. Prevede specifiche iniziative per il sostegno dell’allattamento al seno. L’ostetrica del Consultorio assicura anche assistenza a domicilio per la verifica del decorso post-parto sia dei neonati che delle mamme.
Con la legge regionale 26/98 è stato riconosciuto il diritto di scegliere di partorire oltre che negli ospedali anche nella propria abitazione o nelle case di maternità. Per partorire a domicilio (se le condizioni di sicurezza lo consentono) è necessario informare l’Azienda Usl di residenza entro e non oltre l’ottavo mese di gravidanza. Con i certificati sanitari bisogna presentare la “dichiarazione di presa in carico”  con cui l’ostetrica (o il medico ginecologo) di fiducia si assume la responsabilità dell’assistenza. Il parto a domicilio si svolge in collegamento con i servizi dell’ospedale, pronti a intervenire in caso di emergenza.

I servizi dei Consultori familiare e pediatrico, gli Spazi giovani, gli Spazi per le donne immigrate e i loro bambini
Ascolto, cura, prevenzione, programmi e percorsi assistenziali rivolti alle donne, alle coppie, ai bambini, alle famiglie. Sono questi gli ambiti di intervento dei servizi consultoriali, che operano in rete con gli altri servizi del Distretto e dell’Azienda sanitaria.
Tra i servizi erogati: continuità assistenziale per le gravidanze, programmi di assistenza alle donne in menopausa, assistenza e supporto alle scelte relative alla contraccezione, attuazione legge 194/78 per l’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg), attività di supporto ai giovani per le relazioni affettive e per la sfera sessuale, accoglienza e servizi per le donne immigrate.

L’applicazione della legge 194/78 per IVG
Il consultorio garantisce colloqui e consulenza per rimuovere eventuali cause che portino alla decisione di ricorrere alla interruzione volontaria di gravidanza (IVG). Al riguardo, fornisce anche assistenza psicologica e, su richiesta, informazioni su associazioni di volontariato ed eventuale coinvolgimento dei servizi sociali.
Dopo la scelta dell’interessata, il ginecologo del Consultorio rilascia il certificato necessario per sottoporsi a IVG (questo certificato può essere richiesto anche al proprio ginecologo di fiducia, al medico di famiglia, ad altro specialista). Viene assicurato anche il collegamento con i reparti ospedalieri di riferimento per l’esecuzione dell’intervento. Nel caso di minorenne che chieda IVG senza il consenso di chi esercita la patria potestà, il Consultorio segue il percorso di certificazione con la relazione al giudice tutelare.

Il programma di screening per la prevenzione dei tumori femminili
Il programma comprende due screening, attivati dal 1996: lo screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del collo dell´utero, dedicato alle donne dai 25 ai 64 anni; lo screening per la diagnosi precoce dei tumori della mammella, esteso dal gennaio 2010 alle donne dai 45 ai 74 anni (fino a dicembre 2009 alle donne dai 50 ai 69 anni). Le interessate (residenti e domiciliate) ricevono a casa un invito a partecipare e a sottoporsi ai test di screening: il  pap-test per il collo dell´utero, la mammografia per il seno. Tutto il percorso di diagnosi e di eventuali cure all´interno dei programmi è gratuito.  Per approfondimenti vedi il sito internet dedicato www.saluter.it/screening-femminili .

Il programma di screening per la prevenzione dei tumori del colon retto
Dal 2005 è in corso il programma regionale di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon retto, rivolto alle donne e agli uomini dai 50 ai 69 anni. Questo programma prevede l´esecuzione di un test semplice e gratuito per la ricerca del sangue occulto nelle feci: le donne e gli uomini sono invitati a eseguire il test, con una lettera personale inviata a domicilio assieme a un depliant informativo. Il programma prevede inoltre, sempre gratuitamente, tutti gli eventuali accertamenti diagnostici e i percorsi di cura. Per approfondimenti vedi sito internet dedicato www.saluter.it/colon

Campagna informativa regionale “La violenza sulle donne. Un fenomeno invisibile”
Un appello multilingue sui treni regionali dell´Emilia-Romagna (“Se hai bisogno di aiuto, se hai subito violenza, se ti servono informazioni contatta un centro antiviolenza") per offrire "colloqui, informazioni, consulenza e se sei in pericolo, ospitalità temporanea per te e i tuoi figli”. L´obiettivo è di far emergere dall´invisibilità il fenomeno della violenza alla donna, un fenomeno spesso ancora sommerso che si consuma a livello familiare, parentale o amicale. L´iniziativa di questa campagna regionale è dell’Assessorato alla promozione delle politiche sociali della Regione Emilia-Romagna e del Coordinamento regionale delle Case delle donne e dei Centri antiviolenza. Il messaggio della campagna è contenuto - assieme ai recapiti degli 11 Centri antiviolenza dell´Emilia-Romagna - in locandine e depliant ed è proposto in inglese, francese, spagnolo, russo, arabo, rumeno e polacco (oltre che in italiano), per raggiungere meglio le donne extracomunitarie e neocomunitarie che si spostano spesso in treno per motivi di lavoro.

Campagna regionale per la prevenzione della SIDS ("Morte improvvisa del lattante")
Non è stata ancora definita una causa certa della morte improvvisa del lattante nel primo anno di vita - SIDS  (Sudden infant death sindrome) - ma sono conosciuti alcuni efficaci comportamenti di prevenzione: far dormire i bambini a pancia in su, sopra materassi rigidi e senza cuscino, seguire la pratica dell´allattamento al seno e mantenerla il più a lungo possibile, far dormire i bambini in ambienti non troppo riscaldati (intorno ai 18/20 gradi), non fumare durante la gravidanza. L´obiettivo della campagna informativa regionale è di diffondere tra i genitori queste semplici regole comportamentali, oltre a fornire i riferimenti riguardo alla rete di assistenza del Servizio sanitario regionale. L´opuscolo Per loro è meglio è stato realizzato in 12 lingue.


Da un progetto della Regione per i Consultori familiari nasce il Centro di documentazione per la salute perinatale, riproduttiva e sessuale SaPeRiDoc, che cura un sito internet dedicato. Il sito raccoglie e commenta informazioni sulla salute della donna e del bambino.

Per le problematiche inerenti la sessualità e le malattie a trasmissione sessuale, un servizio di consulenza on line è fornito da operatori e operatrici dei Consultori della regione nel sito internet Stradanove.

Per informazioni sui servizi è anche possibile chiamare il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale: 800 033033 tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 13.30.