Il sangue è indispensabile: il bisogno di donatori è in continua crescita
Il sangue è indispensabile alla vita: molte cure non sarebbero possibili senza la disponibilità di unità di sangue e plasma.
I servizi di primo soccorso e di emergenza, le attività di alta specializzazione come la chirurgia e i trapianti di organo, la cura di malattie oncologiche, le cure in assistenza domiciliare: si tratta di servizi che nella nostra regione sono stati potenziati e che comportano un continuo aumento delle richieste di sangue e plasma.
Il sangue è una fonte di vita rinnovabile: lo si può donare regolarmente senza alcun danno perché l’organismo lo reintegra molto velocemente.
Le procedure della donazione e dell’utilizzo del sangue raccolto sono molto rigorose e sicure e sono sottoposte a verifiche di qualità. Ad esempio, il materiale impiegato per la donazione (aghi, sacche per il contenimento del sangue raccolto, ecc…) è totalmente sterile e viene usato una sola volta.
Il donatore di sangue, con le donazioni periodiche e regolari, ha la garanzia di un controllo costante del proprio stato di salute attraverso le visite mediche e gli accurati esami di laboratorio eseguiti ad ogni prelievo.
Il sistema sangue dell’Emilia-Romagna a partire dal 2008 ha modificato il suo assetto istituzionale, adeguandosi alle novità introdotte nel sistema organizzativo nazionale dalla legge n. 219/2005.
La nuova "Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale regionale", presieduta dall’Assessore regionale alle politiche per la salute, (già Commissione regionale per le attività trasfusionali) è l’organismo rappresentativo di tutti i soggetti del sistema regionale ed è la sede dove - a livello preliminare - vengono predisposte e condivise le strategie programmatiche e di indirizzo, in stretta sinergia con il livello nazionale. Il nuovo Centro regionale sangue (CRS), già Centro regionale di coordinamento e compensazione per i servizi trasfusionali (CRCC), è la struttura di coordinamento e di controllo tecnico scientifico, con il compito di garantire l’autosufficienza regionale e di concorrere all’autosufficienza nazionale attraverso l’invio di unità di sangue, emocomponenti ed emoderivati alle Regioni carenti. Il CRS opera di intesa con la Consulta e in sinergia con il Centro nazionale sangue.
Ma il bisogno si sangue cresce, perché crescono i bisogni e i servizi che utilizzano sangue nei processi terapeutici.
Regione Emilia-Romagna, AVIS e FIDAS, promuovono campagne di comunicazione per sensibilizzare la popolazione sulla necessità di aumentare donatori e donazioni. Perché la disponibilità del bene sangue dipende da un dono volontario e gratuito.
