Il trapianto di organi è l’unica cura che permette di sopravvivere (trapianto di cuore, fegato, polmone), o che migliora la qualità della vita (trapianto di rene nei dializzati, di intestino per chi si nutre solo per via endovenosa)
Le gravi insufficienze d’organo rappresentano per la medicina un problema drammatico che limita enormemente non solo la qualità, ma anche la durata stessa della vita degli ammalati.
Al tradizionale approccio terapeutico conservativo si sono progressivamente aggiunte, negli ultimi decenni, due alternative: la sostituzione artificiale (ad esempio la dialisi quando i reni non hanno più la loro funzionalità) e quella naturale, cioè il trapianto: la sostituzione di un organo ammalato con un organo sano.
Il prelievo di organi a scopo di trapianto viene eseguito sui soggetti che si trovano nei reparti di rianimazione in condizioni di morte encefalica accertata e che avevano manifestato, in vita, la volontà di donare.
La maggioranza dei trapianti sono effettuati con organi prelevati da donatore cadavere; anche i viventi possono talora donare un organo (rene) o parte di organo (fegato) ad un familiare gravemente malato con il quale venga accertata la compatibilità biologica (per escludere il rigetto).
Ogni anno in Italia migliaia di persone sono colpite da gravi malattie e per loro l’unica speranza di vita è il trapianto.
Il problema principale è la carenza di organi, dovuta alla richiesta crescente e alle lunghe liste di attesa.
Gli organi donati sono una preziosa risorsa per la salute: il trapianto è possibile grazie alla cultura della solidarietà civile della società che dona, e cui il dono torna con il trapianto che risponde alla richiesta di salute e di vita degli iscritti in lista d’attesa.
Per promuovere la cultura della solidarietà e della donazione, la Regione, il Servizio sanitario regionale, in collaborazione con le associazioni di volontariato e delle persone che hanno ricevuto un trapianto, con gli Enti locali e con il coordinamento del Centro Riferimento Trapianti Emilia-Romagna, ha in campo, da un decennio, una campagna informativa "Una scelta consapevole". Testimonial per il 2009, che ha confermato la sua disponibilità a essere il volto della campagna anche per il 2010, la cantante Laura Pausini con lo slogan "Dai voce alla vita".
Come esprimere la propria volontà di donare
L´assenso presso le sedi delle Aziende Usl e Aziende Ospedaliere e la registrazione in una banca dati nazionale
La propria volontà di donare si può esprimere presso le Aziende Usl e le Aziende Ospedaliere dell´Emilia-Romagna. Gli operatori rilasciano alla persona interessata una ricevuta. I dati vengono immessi, da personale autorizzato, in una banca dati nazionale, collocata presso il Centro Nazionale Trapianti, collegata con tutti i Centri di riferimento trapianti regionali, tra i quali anche il Centro Riferimento Trapianti Emilia-Romagna (che ha sede presso il Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna). La banca dati viene interrogata dai medici dei Centri regionali in occasione di ogni osservazione di morte per verificare se la persona ha espresso in vita la propria volontà, favorevole o no alla donazione.
L´assenso in un tesserino da conservare tra i propri effetti personali
Nella pubblicazione "Donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule. Ecco cosa occorre sapere" è contenuto un tesserino staccabile dove sottoscrivere la propria volontà riguardo alla donazione. Questo tesserino va tenuto tra i propri effetti personali.
La pubblicazione è in distribuzione nelle sedi dei Servizi delle Aziende sanitarie e può comunque essere richiesta all´Assessorato politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna (tel. 0516397220-1).
L´assenso in un tesserino da conservare tra i propri effetti personali: Il Progetto Anagrafi comunali
Promosso da Regione e Anci Emilia-Romagna (l’associazione regionale dei Comuni), il “Progetto anagrafi comunali” intende sensibilizzare i cittadini sul tema della donazione e trapianto di organi: alle persone che richiedono il rilascio o il rinnovo della carta di identità sarà proposta la pubblicazione “Donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule. Ecco cosa occorre sapere” che contiene anche un tesserino, staccabile, per la dichiarazione di volontà sulla donazione. Obiettivo del progetto è raccogliere l’adesione di tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna.
L´assenso su un foglio da tenere con sè
La propria volontà si può esprimere anche su un semplice foglio, da tenere con sè, con l´indicazione dei propri dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, estremi di un documento di identità) data e firma.
L´assenso iscrivendosi all´AIDO
Un´altra possibilità è quella di iscriversi all´AIDO (Associazione italiana donatori di organi e tessuti).
Per informazioni sulle sedi più vicine dove registrare la propria volontà, sui Comitati locali campagna "Una scelta consapevole" e, in generale, sulle donazioni e sui trapianti, telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (8,30 - 17,30 giorni feriali; 8,30 - 13,30 sabato) o consultare la "Guida ai servizi - Informazioni on line" (www.saluter.it/guidaservizi)
La rete dei trapianti in Emilia-Romagna
Tutte le attività di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti in Emilia-Romagna fanno capo al Centro Riferimento Trapianti Emilia-Romagna (CRT-ER), con sede presso l’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, che coordina: i rapporti tra le Rianimazioni presenti in tutti gli ospedali della regione (dove vengono prelevati gli organi donati), i Centri trapianto, le banche dei tessuti e delle cellule, le attività per garantire la sicurezza del donatore e la qualità degli organi donati, l’attività di raccolta dati, il coordinamento delle liste di attesa e la loro trasmissione al Centro Nazionale Trapianti di Roma.
La rete regionale trapianti si avvale della indispensabile collaborazione delle Istituzioni locali e dalle associazioni di volontariato e dei pazienti, in particolare per la realizzazione della campagna informativa “Una scelta consapevole”.
Nei link; il sito sul sistema donazione e trapianto di organi dell´Emilia-Romagna, il "Progetto Anagrafi comunali" con l´elenco aggiornato dei Comuni aderenti.
