Per la popolazione che invecchia un sistema di cure e assistenza integrato che assicuri una buona qualità della vita
In Emilia-Romagna le persone con oltre 65 anni di età sono intorno a 1 milione (1/4 della popolazione).
Nella programmazione dei servizi si è dunque tenuto dei bisogni assistenziali - elevati e specifici - che può esprimere questa ampia fascia di popolazione.
I servizi sanitari e socio-sanitari in favore delle persone anziane sono finalizzati a rafforzare l’autonomia individuale, a prevenire la non autosufficienza, a mantenere quanto più possibile la persona nel proprio contesto familiare, nella propria casa, assicurando – al momento del bisogno – assistenza qualificata in ospedale, in strutture residenziali, a domicilio.
I servizi sono organizzati in rete per poter garantire continuità delle cure e della relazione.
I Servizi assistenza anziani, presenti in ogni Distretto delle Aziende Usl, hanno una funzione di coordinamento per l’assistenza sanitaria e sociale agli anziani e alle loro famiglie.
Di grande importanza è l’apporto delle associazioni di volontariato e dei familiari che affiancano il lavoro dei servizi pubblici.
Su iniziativa dell´Assessorato politiche sociali della Regione Emilia-Romagna e dell´Agenzia delle entrate, è stata realizzata una "Guida alle agevolazioni e contributi per le persone con disabilità". La guida è consultabile tra i link di questa pagina.
Il primo riferimento è il medico di famiglia
Il medico di famiglia (definito anche “Medico di Medicina Generale”) è il primo riferimento quando l’anziano ha problemi di salute: è lui che consiglia e prescrive ciò che è necessario, che si tratti di una cura o di una visita specialistica. Il medico di famiglia è particolarmente attento a determinate patologie legate all’invecchiamento e, ad esempio, può farsi carico anche dell’assistenza ai pazienti diabetici non insulino dipendenti.
Il Servizio Assistenza Anziani del Distretto
Gli anziani in difficoltà o i loro familiari possono rivolgersi al Servizio Assistenza Anziani (SAA) nel Distretto dell’Azienda USL del proprio territorio.
L’anziano deve prendere contatto con un assistente sociale. Viene fatta una prima valutazione della situazione, coinvolgendo eventualmente gli uffici e gli operatori del Comune per problemi di tipo sociale.
Se necessario, l´aziano viene visitato dagli specialisti dell´Unità di valutazione geriatrica territoriale (UVGT): uno staff composto da un medico geriatra, un infermiere professionale e un assistente sociale. La UVGT elabora un piano assistenziale personalizzato e inserisce l’anziano nella rete dei servizi sanitari e socio-sanitari. Questa rete comprende anche i servizi per le demenze e per l´Alzheimer.
I servizi sanitari e socio-sanitari
Assistenza domiciliare:
insieme di attività assistenziali sanitarie e sociali offerte a domicilio, in base al programma personalizzato indicato dall’Unità di valutazione geriatrica territoriale.
Assegno di cura: contributo economico per le famiglie (o conviventi) che si fanno carico di assistere nelle loro case un anziano non autosufficiente;
Casa protetta: struttura residenziale per anziani non autosufficienti che non possono rimanere all’interno delle loro case.
Residenza sanitaria assistenziale (RSA): struttura residenziale per anziani non autosufficienti affetti da malattie croniche e che richiedono trattamenti continui; ha una funzione sanitaria maggiore rispetto alla Casa protetta.
Centro diurno: struttura semiresidenziale che offre assistenza e attua programmi di riabilitazione e socializzazione nelle ore del giorno.
Appartamenti protetti: si tratta di un’esperienza sperimentale attiva solo in alcune realtà. Si garantisce all’anziano o al nucleo familiare di anziani con lieve non autosufficienza un’abitazione autonoma, ma collegata a servizi essenziali quali monitoraggio sanitario, aiuto nell’espletamento di alcune attività quotidiane (bagno, pasti, lavanderia). E’ un servizio che favorisce il permanere della persona in un ambiente "familiare" e il mantenimento di una gestione autonoma della vita.
Dimissioni protette
Si tratta di dimissioni da un ricovero ospedaliero concordate con i servizi territoriali e con il coinvolgimento del medico di famiglia. Lo scopo è quello di sostenere la persona anziana nel rientro a casa, garantendo la continuità della cura e l´assistenza. Le dimissioni protette vengono attivate dai reparti ospedalieri di degenza.
Programma regionale di cure odontoiatriche, protesiche e ortesiche - le novità a partire dal 4 giugno 2008
Sono garantite dal Servizio sanitario regionale alle persone con patologie che provocano problemi di natura odontoiatrica o in condizioni economiche svantaggiate.
A partire dal 4 giugno2008 la Regione, con la delibera n. 374/2008, amplia la fascia di popolazione che ha diritto di essere assistita con il Programma regionale di cure odontoiatriche, ortesiche e protesiche. Il programma ha consentito, come peraltro previsto negli obiettivi iniziali, di raggiungere le fasce più deboli della popolazione per fragilità sociale o sanitaria; gli obiettivi raggiunti consentono ora un rafforzamento dell’intero programma che continua ad essere finanziato con risorse proprie della Regione.
In particolare, per le persone anziane il programma prevede ( per approfondimenti, vedi gli allegati tra i link ):
1) cure odontoiatriche
Le cure odontoiatriche sono garantite gratuitamente alle persone con patologie che provocano problemi di natura odontoiatrica o che hanno un reddito ISEE fino a 8.000 euro/anno;
per chi ha redditi ISEE da 8.000 a 12.500 è richiesto un contributo di 40 euro per ogni prestazione;
per redditi ISEE da 12.500 a 15.000 euro il contributo richiesto è di 60 euro per ogni prestazione;
per redditi ISEE da 15.000 a 20.000 euro è richiesto un contributo di 80 euro per ogni prestazione;
per redditi ISEE da 20.000 a 22.500 è previsto il pagamento della tariffa stabilita dal Servizio sanitario regionale per ogni prestazione (significativamente inferiore ai prezzi di mercato).
2) cure protesiche
Trattamenti specialistici e protesi garantite gratuitamente ad adulti e anziani con un reddito ISEE fino a 8.000 euro/anno.
Per chi ha redditi ISEE da 8.000 a 22.500 euro, le protesi fisse e mobili sono fornite dalle Aziende sanitarie a prezzi calmierati (per le protesi mobili è previsto un contributo da parte della persona fino a 300 euro ad arcata).
Ausili e protesi
Attraverso le Aziende USL il Servizio sanitario regionale fornisce ausili (ad esempio la carrozzina, il deambulatore, le sponde, il materasso antidecubito, i pannoloni per l’incontinenza) e protesi (ad esempio le protesi acustiche e quelle ortopediche) a chi ne abbia necessità a causa di una menomazione o di una disabilità. Per avere queste prestazioni bisogna rivolgersi al Distretto dell´Azienda Usl di residenza, attraverso la rete degli Sportelli unici distrettuali.
I servizi per le demenze e per l´Alzheimer
La demenza senile colpisce, per la maggior parte, le persone oltre i 65 anni ed è caratterizzata da perdita della memoria e del senso del tempo, disturbi nella sfera della personalità e del comportamento.
Con il “Progetto regionale demenze”, il Servizio sanitario regionale ha creato una rete di Consultori e Centri specialistici a disposizione degli ammalati e dei loro familiari.
Il primo punto di riferimento è il medico di famiglia. Il progetto regionale, infatti, assegna un ruolo significativo a questo professionista: e’ il medico di famiglia che propone di inviare la persona al Consultorio per un approfondimento diagnostico e che si occupa dell’assistenza a domicilio.
Sono state realizzate attività formative per i medici di famiglia e corsi di aggiornamento per gli operatori sanitari.
Per le famiglie, la Regione ha prodotto un manuale informativo per i familiari delle persone affette da demenza “Non so cosa avrei fatto oggi senza di te” e realizzato un servizio on line di informazione e orientamento (consultabile tra i link ).
Il programma regionale di screening per la prevenzione dei tumori del collo dell´utero, della mammella, del colon-retto
Il programma comprende: lo screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del collo dell´utero, dedicato alle donne dai 25 ai 64 anni; lo screening per la diagnosi precoce dei tumori della mammella, esteso dal gennaio 2010 alle donne dai 45 ai 74 anni (fino a dicembre 2009 alle donne dai 50 ai 69 anni); lo screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto, rivolto alle donne e agli uomini dai 50 ai 69 anni. Le interessate e gli interessati ricevono a casa un invito a partecipare e a sottoporsi ai test di screening: il pap-test per il collo dell´utero, la mammografia per il seno. Tutto il percorso di diagnosi e di eventuali cure all´interno dei programmi è gratuito. Per approfondimenti vedi i siti internet dedicato www.saluter.it/screening-femminili e http://www.saluter.it/colon/.
Vaccinazione contro l’influenza
Ogni anno le Aziende USL, in collaborazione con i medici di famiglia, organizzano i servizi per garantire gratuitamente la vaccinazione antiinfluenzale per gli anziani e per le persone a rischio (bambini e adulti con malattie croniche, operatori sanitari e addetti a servizi di pubblica utilità).
La vaccinazione è gratuita per gli ultrasessantacinquenni.
Per avere informazioni occorre rivolgersi ai Servizi di igiene e sanità pubblica delle Aziende USL o al proprio medico di famiglia.
Il piano "anti-caldo" e il sistema di previsione del disagio bioclimatico
La Regione Emilia-Romagna elabora ogni anno specifiche linee guida per mitigare gli effetti delle ondate di calore sulle persone più fragili e più a rischio di complicanze. Esse comprendono una rete di sostegno e assistenza della quale fanno parte Comuni e Aziende Usl, con associazioni di volontariato e terzo settore, e un sistema regionale in grado di prevedere, con 72 ore di anticipo, l’arrivo delle ondate di calore. Il sistema di previsione del "disagio bioclimatico" è attivato durante la stagione estiva ed è consultabile ( vedi il link) nel sito internet dell´Arpa (l´Agenzia regionale prevenzione e ambiente dell´Emilia-Romagna) con approfondimenti relativi agli effetti del caldo sulla salute e ai gruppi di persone più a rischio e con alcuni consigli pratici.
Il “laboratorio per il cittadino competente” – le pagine su osteoporosi e menopausa
Organizzato dal Ceveas (Centro per la valutazione della efficacia dell’assistenza sanitaria) di Modena, il “Laboratorio per il cittadino competente” è un luogo di incontro tra professionisti sanitari e cittadini sulla correttezza dell’informazione riguardo alla salute e ai servizi sanitari e sull’appropriatezza e l’efficacia degli interventi sanitari. Nell´ambito di questo laboratorio viene realizzata "La pagina del paziente", che raccoglie documenti di approfondimento su diversi argomenti, tra i quali osteoporosi e menopausa ( consultabili tra i link).
Per saperne di più sul piano di azione per gli anziani e sui servizi a loro dedicati è possibile consultare Emilia-Romagna sociale il portale delle politiche sociali della Regione, alla sezione anziani (vedi il link).
Per avere informazioni sui servizi è possibile telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033033 tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30.
Per i familiari di persone affette da demenza è disponibile un servizio di informazioni e orientamento on line, all´interno del portale delle politiche sociali della Regione .
