Hospice

L'hospice: migliorare la qualità della vita anche quando la medicina non può guarire

“Prendersi cura”: questo impegno del Servizio sanitario regionale riguarda tutti, anche quelli che la medicina non è in grado di guarire.  Prendersi cura significa dare sollievo al dolore fisico, alla sofferenza psicologica e spirituale, cercare di garantire la migliore qualità di vita possibile, anche in strutture da dedicare ad ammalati che, per diverse ragioni, non possono restare nelle loro case.
L’hospice è una di queste strutture:  un luogo di accoglienza, ricovero e cura per ammalati (soprattutto ammalati di tumore) che vuole essere confortevole e rispettoso delle esigenze degli ammalati e dei loro cari.
In hospice opera personale qualificato che assicura una assistenza personalizzata rivolta alla cura il dolore e degli altri sintomi. Ogni camera è dotata di un posto letto per il familiare.
L’equipe assistenziale si avvale di medici e infermieri, di psicologi, di operatori tecnici e socio-sanitari addetti all'assistenza, di assistenti sociali. Collaborano ad assistere e ad accudire la persona ammalata le organizzazioni di volontariato e, quando possibile, anche la famiglia. 
Gli hospice sono situati presso le strutture ospedaliere o sul territorio; possono essere gestiti direttamente dalle Aziende sanitarie o da associazioni di volontariato no profit in convenzione con le Aziende sanitarie. Sono destinati ad accogliere ammalati oncologi gravi e ammalati cronici affetti da altre molteplici patologie (per esempio del sistema nervoso centrale, dell’apparato cardiovascolare e respiratorio). La degenza media è di tre settimane.

Attualmente sono attivi 20 hospice: a Borgonovo Val Tidone (Piacenza), Parma, Fidenza (Parma), Borgotaro (Parma), Langhirano (Parma), Reggio Emilia, Guastalla (Reggio Emilia), Modena, Bologna (Ospedale Bellaria), Castel San Pietro Terme (Bologna), Bentivoglio (Bologna), Ferrara, Codigoro (Ferrara), Rimini, Forlimpopoli (Fo-Ce), Dovadola (Fo-Ce), Savignano sul Rubicone (Fo-Ce), Faenza (Ra), a Lugo (Ra) il "San Domenico" e il "Benedetta Corelli Grappadelli",  per 241 posti letto che, secondo i programmi, nei prossimi anni dovranno arrivare a 300.

Per accedere all’hospice rivolgersi al proprio medico di famiglia oppure al punto unico di accesso all’assistenza domiciliare del distretto o al medico dell’ospedale se la persona ammalata è ricoverata.