L'accordo Regione Emilia-Romagna- Coordinamento Enti Ausiliari
Il nuovo Accordo tra la Regione Emilia-Romagna e il Coordinamento degli Enti Ausiliari in materia di prestazioni erogate a favore delle persone dipendenti da sostanze d’abuso è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 1005/2007.
Il protocollo si sviluppa dalla presa d’atto dell’impatto positivo che il precedente Accordo generale (deliberazioni della Giunta regionale n. 2360/2002 e 1424/2004) ha ottenuto nella regolamentazione dei rapporti reciproci a livello regionale e locale. In particolare, per quanto concerne:
- Rispetto della spesa programmata regionale definito annualmente
- Riduzione degli invii in strutture extraregionali con conseguente maggiore utilizzo delle strutture regionali
- Rispetto dei debiti informativi da parte degli Enti aderenti all’accordo
- Disponibilità degli Enti a riconvertire la propria offerta sulla base delle necessità del territorio
- Incremento dell’appropriatezza negli invii che si è tradotto in una maggiore ritenzione in trattamento
Come il precedente protocollo siglato nel 2002, il presente Accordo definisce aspetti economici, aspetti normativi e le tariffe relative agli inserimenti di utenti tossicodipendenti nelle sedi operative degli Enti.
Per quanto riguarda le previsioni di ordine economico, annualmente la Regione definisce il tetto massimo di spesa regionale per gli inserimenti in strutture degli Enti che saranno accreditati, suddiviso ulteriormente in tetti massimi di spesa per Azienda USL. Sulla base del tetto massimo di spesa, dell’analisi dell’offerta e della domanda, si definiscono e sottoscrivono accordi locali valevoli solo tra le parti attuativi della programmazione aziendale o sovraziendale.
L’accordo locale deve identificare il fabbisogno previsto per singola struttura o Ente sulla base dei seguenti parametri:
- Valutazione quali/quantitativa dei percorsi attivati sul territorio.
- Valutazione della eventuale necessità di disporre di tipologie diverse di offerta, sulla base dei bisogni territoriali.
- Possibilità di utilizzare la spesa programmata precedentemente comunicata e concordata per finanziare attività ulteriori rispetto ai programmi riabilitativi residenziali e semiresidenziali, ivi compresi i programmi di accoglienza e di osservazione e diagnosi per l’accesso diretto in relazione alle strutture che saranno accreditate specificatamente per questo tipo di intervento.
La spesa programmata dalla Regione per questo protocollo di intesa, che ha validità triennale, ammonta a 13, 074 milioni per il 2007, a 13,876 per il 2008, a 14.519 per il 2009.
Le previsioni di ordine normativo, impegnano la Regione e gli Enti sui seguenti punti:
- Modalità di accesso alle prestazioni
L´inserimento dell’utente nella sede operativa, nel rispetto delle regole proprie dell’Ente, potrà avvenire sia su invio del Sert dell’Azienda USL di residenza, sia per accesso diretto dell´utente. In entrambi i casi l’ammissione sarà subordinata alla conoscenza della condizione fisica, psichica e sociale del soggetto con la esplicitazione documentata di una valutazione complessiva dal punto di vista sanitario, psicologico e socio-relazionale. La struttura di accoglienza che effettuerà tale valutazione dovrà essere in possesso dell’accreditamento istituzionale per la tipologia “Struttura ambulatoriale di accoglienza e diagnosi” come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 327/2004 e 26/2005. Per tale tipologia di struttura gli accordi locali o di area sovraaziendale potranno riservare una quota della spesa programmata.
- Riconversione di strutture
Preso atto dei positivi esiti conseguiti attraverso il precedente accordo in termini di maggiore utilizzo delle strutture dell’ambito territoriale regionale da parte dei Sert, la Regione si impegna a consolidare questo risultato. La Regione inoltre riconosce, sulla base dei dati disponibili, che la capacità ricettiva attualmente presente è ampiamente sufficiente a coprire il fabbisogno regionale.
Per parte loro gi Enti, vista l’elevata capacità ricettiva presente in Regione, si impegnano, qualora il territorio evidenzi la necessità di dotarsi di nuove tipologie di intervento residenziale e semiresidenziale e nel rispetto della normativa sull’autorizzazione al funzionamento e del percorso istituzionale sull’accreditamento, a procedere riconvertendo strutture o parte delle stesse evitando il più possibile l’apertura di nuove sedi o l’ampliamento di capacità ricettiva.
- Sistema informativo e valutazione degli interventi
Gli Enti si impegnano a rispettare i debiti informativi nei confronti della Regione, attraverso modalità e strumenti condivisi. Le parti si impegnano a proseguire il confronto sulla raccolta dei dati e sulla valutazione degli interventi e a giungere concordemente a fissare indicatori sia relativi all’appropriatezza degli invii e degli accessi, che alle dimensioni di input, processo, output e risultato di trattamento. Gli Enti autorizzano formalmente la RER all’utilizzo dei dati raccolti ai fini di elaborazioni statistiche e di studio.
- Formazione
La Regione si impegna a organizzare direttamente o a sostenere iniziative di formazione coinvolgendo anche nella fase organizzativa tutte le strutture accreditate del sistema.
- Partecipazione alla elaborazione dei Piani di zona
La Regione si impegna a favorire la partecipazione degli Enti Ausiliari nei tavoli locali di programmazione costituiti per l’elaborazione dei Piani di Zona così come previsto dalla deliberazione del Consiglio regionale n. 615 del 16/11/2004, e/o nei tavoli eventualmente costituiti a livello provinciale a supporto della programmazione. In questi ultimi, ove istituiti, la Regione si impegna a favorire la partecipazione della Commissione locale di monitoraggio dell’accordo.
- Monitoraggio dell’accordo
Le parti si impegnano a monitorare l’applicazione del presente accordo; allo scopo viene nominata una commissione paritetica, composta da tre rappresentanti degli Enti sottoscrittori dell’accordo e da tre funzionari regionali. Tale commissione sarà messa a conoscenza della spesa complessiva regionale e aziendale per livelli essenziali di assistenza, nonché degli indirizzi complessivi di sviluppo regionali ed aziendali e dei costi effettivamente sostenuti per ogni singola struttura. Queste ultime informazioni costituiranno la base per eventuali futuri adeguamenti tariffari. La Commissione regionale si avvale di analoghe paritetiche Commissioni locali e produce annualmente un rapporto sul lavoro svolto e sulle proposte conseguenti.
DOWNLOAD
Il testo dell’Accordo generale per il triennio 2007/2009
Approvato con deliberazione di Giunta n. 1005/2007
Il testo dell’Accordo generale per il triennio 2003/2006
Approvato con deliberazione di Giunta 2360/2002 e successive modifiche e integrazioni
Valutazione dell’impatto dell’Accordo RER – CEA sul sistema dei Servizi per le dipendenze 2003 – 2005
Report a cura dell’Osservatorio regionale dipendenze