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Stima della prevalenza di eroinomani nella regione Emilia Romagna nel 2001 e analisi del sommerso

Abstract della ricerca

Obiettivo di questo studio è fornire una stima attendibile e riproducibile nel tempo, con costi e tempi accettabili, del numero oscuro dei tossicodipendenti che non si rivolgono ai SerT.
Per la stima del numero degli I.V.D.U. (intra venous drug users) nella regione Emilia Romagna è stato utilizzato il metodo cattura/ricattura elaborando i dati provenienti da due fonti:

1) Tossicodipendenti con sostanza primaria di abuso eroina con almeno un trattamento terapeutico presso un SERT della regione Emilia Romagna nel corso del 2001 (fonte GIAS)

2) Soggetti dimessi dagli ospedali pubblici e privati della regione Emilia Romagna nel corso del 2001 con diagnosi ICD IX 304 (dipendenza da droghe) e 965.0 (avvelenamento da oppiacei) – Fonte scheda regionale dimissione ospedaliera

Lo studio è stato condotto in “cieco”, non sono stati utilizzati dati nominativi né il codice fiscale.
Per identificare i soggetti sono stati utilizzati sesso, città di nascita e data di nascita.
La mancata collaborazione dei SERT di tre province tronca la stima complessiva dei soggetti con problemi dovuti all’eroina, e la rende generalizzabile solo per le province che hanno fornito i dati.
Dall’analisi delle caratteristiche dei soggetti inclusi nell’indagine emerge che un soggetto su sei non è residente nel territorio provinciale di riferimento e 6 su cento sono stranieri.
Gli “sconosciuti”, i soggetti cioè che sono stati dimessi dagli ospedali e non sono stati in carico ai SERT nel corso del 2001, provengono prevalentemente da altre zone rispetto alla provincia di riferimento (uno su due). Rispetto agli utenti dei servizi pubblici non vi sono sostanziali differenze di età, sesso e nazionalità.
Nel territorio regionale si stimano complessivamente da 14 mila a 16 mila I.V.D.U., uno su due in carico ai SERT; la stima varia da 8.700 a 10.200 per le province dei SERT che hanno collaborato all’indagine.
Per ogni soggetto che si è rivolto al SERT ce n’è un altro che non ci va (rapporto conosciuti/sconosciuti uno a 2). Tale rapporto è coerente con quanto riportato in letteratura e dagli studi più recenti sulla provincia di Bologna (vedi bibliografia nel report allegato).
Nell’analisi del sommerso si evidenziano gli stranieri, i non residenti ed i soggetti con età superiore a 33 anni.Si stimano complessivamente almeno 1600 non residenti e 700 stranieri. Gli stranieri sono mediamente più giovani degli italiani, e almeno uno su tre non è residente nella provincia di riferimento.
Per quanto riguarda i non residenti si distinguono le province di “confine” (Ravenna e Piacenza) oltre a Parma e Blogna.
Questo lavoro, seppur parziale e con i limiti sopraesposti, evidenzia la presenza di un notevole numero di eroinomani che non si rivolgono ai SERT, molti dei quali si spostano fuori provincia.
Il miglioramento dei sistemi informativi degli osservatori provinciali rispetto ai dati forniti dall’era dell’emergenza (unità di strada, interventi del 118, attività svolte dalle forze di Polizia), unitamente alla circolazione e al raccordo delle informazioni raccolte dentro il sistema pubblico e privato sulle tossicodipendenze, ed al coinvolgimento attivo di altri soggetti (Prefettura), non potrà che migliorare la precisione delle capacità analitiche a livello provinciale, con l’obiettivo di una puntuale descrizione e monitoraggio del fenomeno su base locale.

Referente Progetto:
Raimondo Maria Pavarin
Osservatorio Epidemiologico Metropolitano Dipendenze Patologiche
Azienda USL Bologna
e.mail: Raimondo.Pavarin@ausl.bologna.it