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Analisi delle caratteristiche e della mobilità dei tossicodipendenti nella regione Emilia Romagna con l'utilizzo della scheda di dimissione ospedaliera - anno 2001

Abstract della ricerca

Popolazione in studio - Soggetti dimessi dagli ospedali pubblici e privati della regione Emilia Romagna nel corso del 2001 con diagnosi ICD IX 304 (dipendenza da droghe) e 965.0 (avvelenamento da oppiacei).
I dati relativi ai soggetti dimessi dagli ospedali sono stati forniti dal sistema informativo dell’Azienda USL città di Bologna e provengono dalla Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO).
Le informazioni sono state aggregate a livello di provincia di ospedale di ricovero. Il controllo dei soggetti con più ricoveri nella stessa provincia è stato effettuato utilizzando il codice paziente. 
I ricoveri sono stati 1327 per 15578 giornate di degenza, di cui 15379 per ricoveri ordinari (93.3%) e 1099 in day hospital (6.7%). Dall’analisi delle schede di dimissione ospedaliera emerge che tra i ricoveri di soggetti con diagnosi di tossicodipendenza  il 7% riguarda dipendenza da cocaina, il 4% dipendenza da droghe leggere ed il 5% dipendenza da barbiturici. Per quanto riguarda la cocaina il dato conferma quanto già evidenziato a livello regionale dall’analisi della sostanza primaria di abuso dei tossicodipendenti  in carico ai SERT dell’Emilia Romagna nel corso del 2001 e dalle ultime ricerche condotte in regione sulla diffusione di tale sostanza tra i giovani.
Anche per quanto riguarda allucinogeni e stimolanti la quota complessiva coincide col dato regionale.
Per quanto riguarda la dipendenza da barbiturici (64 soggetti), si tratta di una fetta di soggetti che sembra rivolgersi ai servizi pubblici solo in caso di emergenza: ai SERT nel corso del 2001 se ne sono rivolti solo 4.
Per quanto riguarda le droghe leggere si nota che il dato SDO è di molto inferiore rispetto a quello relativo agli utenti SERT (10%). Tale differenza può essere dovuta alla presa in carico presso i servizi pubblici per le tossicodipendenze dei soggetti inviati dalle Prefetture per articolo 121 e non sempre per “dipendenza”. Il ricorso alle cure ospedaliere avviene su invio del Dipartimento di Salute mentale o su ricorso diretto.
Un ricovero su cinque è su proposta del medico di base. Il canale privilegiato per l’invio all’ospedale per dipendenza da droghe leggere, soprattutto barbiturici e amfetamine, è il medico specialista.
I ricoveri in seguito ad incidente stradale sono in numero limitato e molto probabilmente sono sottostimati, ma confermano che il maggior rischio è legato all’abuso di alcolici.
Oltre il 70% dei dimessi con diagnosi di dipendenza da oppiacei si sono rivolti alle strutture ospedaliere delle province di Bologna, Modena e Parma: un soggetto su tre non viene ricoverato nella provincia di residenza.
Un ricovero su 5 riguarda residenti fuori regione, li troviamo soprattutto a Bologna; uno su due viene ricoverato d’urgenza e per uso di droghe pesanti. 
Gli stranieri sono il 5%, vengono ricoverati prevalentemente d’urgenza e per uso di droghe pesanti, si evidenzia il gruppo dei nordafricani.
Dall’analisi dei bacini di utenza ospedalieri emergono due grossi poli di attrazione: Modena e Bologna. Nei presidi ospedalieri di Modena e provincia troviamo ricoverati soggetti residenti nelle zone limitrofe dell’Emilia, residenti a Ravenna e fuori regione.
Nella provincia di Bologna troviamo ricoverati soggetti residenti in Romagna e fuori regione.
Da segnalare l’esodo dei residenti nella provincia di Reggio Emilia verso le strutture ospedaliere di Modena, Parma e Piacenza.
La polarizzazione dei ricoveri suggerisce l’ipotesi che il mercato dell’eroina sia strutturato principalmente attorno alle aree di Modena e Bologna, con tutti i problemi che ne derivano e che la marginalità sociale correlata alla tossicodipendenza determini percorsi di mobilità verso i grossi centri urbani.

Referente Progetto:
Raimondo Maria Pavarin
Osservatorio Epidemiologico Metropolitano Dipendenze Patologiche
Azienda USL Bologna
e.mail: Raimondo.Pavarin@ausl.bologna.it