La Legge regionale n. 17/2007 considera come luoghi di lavoro, oltre a quelli pubblici e privati , anche gli Ospedali e i Servizi sanitari e le Scuole. Infatti l´art. 1, comma 3 dispone che «In particolare nei luoghi di lavoro, comprese le strutture sanitarie, socio-sanitarie e gli istituti scolastici, la riduzione dei rischi da fumo passivo viene perseguita in armonia con le disposizioni legislative vigenti in materia di prevenzione e protezione da rischi negli ambienti di lavoro»8.
Nel 2007, i Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) hanno collaborato ad un Progetto ministeriale dal titolo “Programma di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali a sostegno della Legge n. 3/2003“9 (denominata legge Sirchia), che aveva come obiettivo la verifica dell’applicazione della legge nei Comuni e nelle aziende, conducendo per la Regione Emilia-Romagna un’attività di monitoraggio in 112 aziende (vedi finestra informativa). Nello stesso anno, in collaborazione con la Regione Veneto sono state predisposte linee guida per la disassuefazione al fumo, rivolte ai luoghi di lavoro. Al momento, si sta lavorando alla redazione di linee guida regionali per i luoghi di lavoro.
Nell´ambito del “Programma di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali a sostegno della Legge n. 3/2003” è stato realizzato un monitoraggio sull’applicazione della normativa antifumo presso le 11 Aziende Sanitarie Locali dell’Emilia-Romagna, nel periodo gennaio-aprile 2007, da parte degli operatori dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro.
Per la rilevazione è stata predisposta una scheda in cui sono state raccolte informazioni sulla presenza di cartelli di divieto, di posacenere, di mozziconi di sigarette a terra, di odore di fumo e di persone intente a fumare. Sono anche stati intervistati i responsabili della sicurezza aziendale (RSPP) e i rappresentanti dei lavoratori (RLS) sul rispetto della normativa da parte dei dipendenti e sulla politica aziendale nei confronti del fumo. L’indagine ha interessato 112 aziende, per un totale di 540 locali di lavoro. La maggior parte delle ditte (68%) sono di dimensioni medio-piccole con un numero di dipendenti inferiore a 50. Le aziende appartengono prevalentemente al settore delle attività manifatturiere (73%).
Le risposte fornite indicano che il divieto di fumo viene rispettato da tutti i dipendenti o dalla maggioranza nel 97% delle aziende.
I dati osservazionali mostrano percentuali basse rispetto alla presenza di persone che fumano, di posacenere, di mozziconi di sigarette a terra e odore di fumo. Questi indicatori di mancato rispetto del divieto, sono leggermente più frequenti nei reparti di produzione e negli spogliatoi. L’indagine mostra complessivamente una buona applicazione della normativa sul divieto di fumo nei luoghi di lavoro privati dell’Emilia-Romagna, con una ridotta esposizione a fumo passivo, anche se sono identificabili aree di miglioramento, anche riguardo alle politiche aziendali sul fumo.