La Consulta italiana sul tabagismo

I promotori
La Consulta Italiana sul Tabagismo nasce dal lavoro preparatorio, durato circa un anno, di un gruppo promotore costituito dal Coordinamento del Progetto regionale Tabagismo dell´Emilia-Romagna, dalla Società Italiana di Tabaccologia e dal Gruppo d´Interesse sul Tabagismo della Società Italiana Tossicodipendenze. I promotori, interpretando il pensiero di molti, avvertivano una duplice esigenza: mettere a confronto, in un´ottica multidisciplinare, le esperienze di una pluralità di Enti e Istituzioni impegnate in vario modo sul fronte della lotta al Tabagismo e costruire alleanze operative per intervenire con maggior peso ed efficacia sul versante della sensibilizzazione della società civile e nei confronti dei Decisori ed Amministratori della Sanità pubblica.

Le finalità sancite dallo statuto
L´articolo 3 dello Statuto, approvato il 22 maggio 2001, definisce scopi e modalità d´intervento: " La Consulta intende essere uno strumento nazionale di coordinamento e raccordo culturale - operativo tra Enti e Soggetti Pubblici o Privati, come specificato all´art.4, interessati a realizzare, interventi comuni e di provata efficacia per la prevenzione ed il controllo del Tabagismo.

La Consulta intende privilegiare le seguenti modalità di intervento:
1) Promuovere la ricerca e la raccolta, a livello locale, nazionale ed internazionale, delle specifiche ed adeguate risorse da impiegare nella lotta al Tabagismo.
2) Svolgere un ruolo di pressione e di informazione, in modo attivo, prioritario e congiunto, nei confronti degli Amministratori e delle Autorità preposte alle Politiche Socio - Sanitarie ed Economiche.
3) Promuovere in generale la prevenzione ed il controllo del tabagismo nella Società Civile attraverso gli strumenti della partecipazione, responsabilizzazione ed autoregolamentazione, coinvolgendo gli operatori del settore educativo, sanitario, politico, economico, del volontariato, nonchè dell´informazione per il raggiungimento delle finalità enunciate nel presente Statuto.
4) Partecipare e collaborare ad ogni altra iniziativa nazionale ed internazionale, promossa da organismi governativi e non, in armonia con le finalità del presente Statuto.
5) Istituire e gestire un sistema informativo per la divulgazione a livello nazionale delle informazioni riguardanti esperienze, modelli di intervento ed opportunità di interesse per gli scopi della Consulta".

Gli Enti aderenti
Hanno aderito alla Consulta fino ad ora, oltre al gruppo promotore, circa 80 tra Enti, Istituzioni e Servizi socio sanitari tra cui la Federazione Italiana contro le Malattie Polmonari Sociali e la Tubercolosi, la Lega Italiana per la lotta contro i Tumori, la Società Italiana di Chirurgia, la Società Italiana di Medicina Generale, l´Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri, l´Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, la Società Italiana di Psicologia della Salute, la Società Italiana di Alcologia, l´Università di Bologna, numerose associazioni di volontariato, numerose Aziende USL e singole Unità operative.

Il Prof. Veronesi Presidente Onorario
Prof. Umberto Veronesi presiede il Comitato d´Onore della Consulta, di cui fanno parte il Prof. Fausto Badellino, nel ruolo di vice Presidente ed in rappresentanza della Società Italiana di Chirurgia, il Prof. Mario De Palma in rappresentanza della Federazione Italiana contro le Malattie Polmonari Sociali e la Tubercolosi, il Dott. Giovanni Greco in rappresentanza della Società Italiana di Alcologia ed il Prof. Francesco Schittulli in rappresentanza della Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori. 

Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo eletto il 31 ottobre 2001 è così composto:
Segretario dott. Maurizio Laezza (Regione Emilia-Romagna)
Vice Segretario dott.ssa Elizabeth Tamang (Regione del Veneto)
Vice Segretario dott. Giacomo Mangiaracina (Società Italiana di Tabaccologia)
Tesoriere dott. Stefano Vianello (Coordinamento Nazionale Progetto Quit and Win, ULSS 13 Camponogara-Venezia)

Altri componenti:
Dott. Giovanni Forza (Gruppo d´Interesse sul Tabagismo-Società Italiana Tossicodipendenze)
Dott. Giovanni Invernizzi (Task Force Tabagismo- Area Nazionale Pneumologica- Società Italiana di Medicina Generale)
Dott.ssa Claudia Monti (Istituto Oncologico Romagnolo)
Dott. Giovanni Pilati (Azienda per i Servizi Sanitari n. 2 Isontina Gorizia).
Dott. Claudio Poropat (Centro per la prevenzione e cura del Tabagismo AUSL di Trieste)
Dott. Biagio Tinghino (Centro per la diagnosi e la terapia del Tabagismo-Sert-ASL Milano 3)
Per quanto riguarda il posto riservato da Statuto al Rappresentante del Coordinamento delle Regioni, preso atto che alcune di esse hanno ancora in corso di perfezionamento la nomina del loro referente in seno alla Consulta, si è convenuto di procedere a tale nomina in un momento successivo. Hanno aderito alla Consulta il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, la Toscana e il Lazio. Il Friuli-Venezia Giulia e la Puglia sono in procinto di farlo.

Il coordinamento nazionale
La Regione Emilia-Romagna offre supporto tecnico e organizzativo alla Consulta Italiana sul Tabagismo. Il coordinamento nazionale è presso il Servizio Pianificazione e Sviluppo dei Servizi Sociali e Socio-Sanitari dell´Assessorato alle Politiche Sociali ed è svolto in stretta collaborazione con i Servizio Prevenzione Collettiva dell´Assessorato alla Sanità.

I prossimi impegni
Sono stati individuati come impegni prioritari d´azione della Consulta i seguenti punti:
1. Sostegno ad iniziative di tipo legislativo finalizzate alla approvazione di una legge quadro sul Tabagismo (analogamente a quanto è avvenuto in Italia per l´Alcolismo). A tal fine verrà sentito il parere del Prof. Veronesi e contattata la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori per concertare azioni comuni.
2. Costituzione di un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti del Coordinamento delle Regioni per la definizione di proposte finalizzate alla elaborazione di linee guida regionali condivise in tema di prevenzione, controllo e cura del tabagismo.
3. Collaborazione a livello europeo con altri Organismi non governativi per realizzare iniziative comuni di sensibilizzazione sui temi riguardanti la lotta al tabagismo, in particolare nei riguardi del Parlamento Europeo.

Referente: Anna Maria Ferrari
e-mail amferrari@regione.emilia-romagna.it