Il seminario, che si è svolto a Reggio Emilia il 18 febbraio scorso, è stato promosso dalla Azienda USL per fare il punto sui risultati raggiunti in undici anni di attività della "Villetta Svizzera", servizio dedicato alle persone con uso problematico di stupefacenti che costituisce un importante osservatorio dei nuovi fenomeni legati ai consumi di sostanze ed alle nuove tipologie di utenti
18/03/2010 - Recensione a cura di Chiara Covri, Centro documentazione del Programma aziendale dipendenze patologiche della Ausl di Reggio Emilia
Il 22 febbraio 1999 fu inaugurata presso l’Az. USL di Reggio Emilia
L’allora CTT (Coordinamento Tecnico Territoriale) di Reggio Emilia propose la creazione di un Servizio che fosse impegnato in molteplici azioni di contenimento e di limitazione dei rischi e delle conseguenze derivanti dal consumo di sostanze psicotrope: quelle azioni ricadono sotto la denominazione di “riduzione del danno”, indicata nella strategia dell’Unione Europea in materia di sostanze stupefacenti come uno dei 4 pilastri fondanti della lotta alla droga.
L’esperienza degli operatori e i dati dell’Osservatorio hanno evidenziato che l’attività del Servizio a bassa soglia dell’Az. USL di Reggio Emilia e le competenze dei suoi operatori si sono nel tempo evolute; il Servizio ha attratto un’utenza sempre più numerosa e diversificata, rendendo ora necessario una riorganizzazione delle attività della Villetta Svizzera.
Dal 1999 al 2009, sono 1860 le persone che sono entrate in contatto, almeno una volta, con
Emerge, inoltre, che il 75% degli utenti che ha un rapporto continuativo con il Servizio riesce ad accedere ad una forma strutturata di trattamento entro un anno dal primo contatto.
Sembra prioritario, innanzitutto, il consolidamento delle azioni di riduzione del danno in tutto il territorio provinciale, anche attraverso la creazione di altri presidi specificamente dedicati in altri Distretti, oltre che a Reggio Emilia, poiché
È stato più volte evidenziato, nel corso del seminario, come la nascita del Servizio a bassa soglia abbia avuto un importante impatto sul sistema locale dei Servizi, i quali, sull’onda dei metodi di lavoro di Villetta Svizzera e dei bisogni della sua utenza, si sono arricchiti di nuove prestazioni e offerte, come ad esempio l’accoglienza residenziale bassa a soglia.
Villetta Svizzera, inoltre, ha prodotto anche un effetto desiderabile sulle politiche socio-educative locali, contribuendo allo sviluppo di una metodica di co-progettazione sui casi complessi.
Dagli interventi di operatori, dirigenti (Regione Emilia-Romagna, Az. USL, Enti Ausiliari), responsabili di Servizi, rappresentanti di forze dell’ordine e politici emerge forte un bisogno di collaborazione tra tutti gli attori coinvolti e la necessità di fare rete anche con la cittadinanza.
“Prossimità” si staglia, nel corso del seminario, come la parola-chiave: non solo prossimità dei Servizi ai consumatori, ma anche prossimità tra Servizi, prossimità alla cittadinanza, prossimità tra decisori e operatori.
I relatori: Paola Bigi,