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Stato dell'infezione da virus A H1N1

Andamento dell’incidenza di ILI (influenza like illness - sindromi simil influenzali), assenze scolastiche, accessi al pronto soccorso e ricoveri dei casi più gravi.

I grafici e le tabelle che seguono vengono aggiornate settimanalmente ogni martedì.

In figura 1 è riportato l'andamento dell’incidenza totale settimanale dei nuovi casi di sindromi influenzali (ILI – Influenza Like Illness) dalla stagione influenzale 2004-2005 alla 2009-2010 in Emilia-Romagna. L'incidenza settimanale è espressa come numero di sindromi influenzali (casi) per 1.000 assistiti e si riferisce sempre ai nuovi casi insorti durante la settimana di riferimento. I dati, elaborati dal Servizio sanità pubblica dell’Assessorato politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, sono stati ottenuti dal sistema nazionale di sorveglianza INFLUNET. Tale sistema è basato sulla notifica dei casi di sindromi influenzali da parte di medici sentinella (medici di medicina generale e pediatri di libera scelta) individuati dalle rispettive Aziende Usl di appartenenza. Nella nostra regione sono 124 i medici che collaborano e che quindi segnalano quanti casi di ILI, sul totale dei propri assistiti, registrano ogni settimana.

È evidente l’inizio assai più precoce della attuale pandemia con un anticipo di circa 10-11 settimane rispetto alle epidemie degli anni scorsi che avevano il loro picco non prima di fine gennaio.

Nell’ ultima settimana i tassi di incidenza rimangono stabili, con un valore pari a 1,4 casi ogni 1.000 abitanti.

Il totale stimato dei soggetti colpiti dall’inizio della pandemia è di circa 500.000, anche se la sorveglianza virologica mostra, come segnalato precedentemente, la circolazione di altri virus respiratori non influenzali. I dati dell’ultima settimana non devono tuttavia considerarsi ancora definitivi, in quanto si riferiscono alle segnalazioni pervenute da 33 medici su 124.

 

Il grafico successivo (fig. 2) riporta invece l’andamento dell’incidenza totale settimanale delle ILI delle stagioni 2008-2009 e 2009-2010 in Italia e in Emilia-Romagna. Le curve presentano un andamento sostanzialmente sovrapponibile, anche se il picco dell’Emilia-Romagna è più alto di quello nazionale, ed evidenziano una diminuzione delle nuove diagnosi segnalate. La linea rossa rappresenta la soglia, individuata nella fase di preparazione alla pandemia influenzale, al cui raggiungimento sono previste misure di potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera.

Nella figura 3 è rappresentato l’andamento in Emilia-Romagna dell’incidenza settimanale delle ILI nella fascia di età 0-14 anni, maggiormente colpita dall’influenza A H1N1, così come rilevato in tutti i paesi del mondo. Si nota un leggero aumento del numero di nuove diagnosi segnalate.

Ormai da diverse settimane non vengono segnalate persone ricoverate in terapia intensiva o affette da grave difficoltà respiratoria. Nell’ultima settimana non è stato registrato alcun decesso correlato all’influenza, pertanto il numero totale rimane invariato, cioè pari a 13. Si è trattato quasi sempre di pazienti affetti da patologie croniche pregresse.