Il trapianto di organi è un intervento chirurgico che consiste nella sostituzione di un organo malato e non funzionante con un altro organo sano proveniente dal donatore. Gli organi trapiantabili sono il rene, il cuore, il fegato, il polmone, lo stomaco, l’intestino ed il pancreas. Sono trapiantabili anche alcuni tessuti come le cornee, i segmenti di osso, le cartilagini, i tendini, i segmenti vascolari, le valvole cardiache e la pelle. Spesso il trapianto risulta essere l’unica cura in grado di salvare la vita al malato, come per i pazienti cardiopatici o per chi soffre di insufficienza epatica o respiratoria. Per altre persone il trapianto rappresenta la possibilità di guarire da gravi patologie. Per i malati in dialisi, ad esempio, il trapianto di rene è una valida alternativa terapeutica alla cura a cui ogni paziente deve sottoporsi in lunghe sedute trisettimanali.
Per la maggior parte degli organi il prelievo avviene da donatore non vivente; nel caso, invece, di trapianto di un rene solo o di una parte del fegato il donatore può essere vivente. In vita si può essere donatori anche di sangue, cellule del midollo osseo o del sangue del cordone ombelicale per dare una speranza di vita, con il trapianto, a chi è affetto da gravi forme di leucemia.
In Emilia-Romagna sono autorizzate le seguenti attività di trapianto di organi, nelle strutture Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna, Ospedale Maggiore di Parma e Policlinico di Modena.