Assistenza sanitaria nelle carceri
Dal 2008, l´assistenza sanitaria alla popolazione detenuta è di competenza a tutti gli effetti del Servizio sanitario nazionale e dei Servizi sanitari regionali.
Il trasferimento delle competenze sanitarie dal Ministero della Giustizia al Servizio sanitario nazionale e ai Servizi sanitari regionali è stato definito con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell´1 aprile 2008. Con esso, assieme alle funzioni, sono state trasferite al Fondo sanitario nazionale e ai Fondi sanitari regionali le risorse, le attrezzature, il personale, gli arredi e i beni strumentali afferenti alle attività sanitarie nelle carceri.
L´Emilia-Romagna era stata inserita nel processo di sperimentazione, iniziato nel 2001, per il progressivo trasferimento di funzioni sanitarie dal Ministero della Giustizia al Servizio sanitario nazionale e ai Servizi sanitari regionali. Era stata la prima Regione ad assumere piena responsabilità nell´assistenza medica specialistica, nell’assistenza farmaceutica, nell’intervento sulle tossicodipendenze, nella vigilanza sull’igiene pubblica, nella prevenzione e, dal 2007 con un protocollo d’intesa con il Ministero della Giustizia, nell’assistenza specialistica.
Il Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna, con il decreto dell´1 aprile 2008, ha assunto dunque la piena competenza l’assistenza sanitaria alla popolazione detenuta, compresa anche la competenza per l’assistenza sanitaria alle persone internate all’Ospedale psichiatrico giudiziario (OPG) di Reggio Emilia (unico OPG in Emilia-Romagna, dei sei attivi a livello nazionale).
L'assistenza sanitaria è assicurata dagli operatori del Servizio sanitario regionale
La Giunta regionale ha definito i percorsi per il completo trasferimento delle competenze sanitarie, per la definizione del modello organizzativo differenziato in base alle caratteristiche e alle tipologie degli istituti penitenziari e dell’OPG.
Il trasferimento del personale sanitario dall’Amministrazione carceraria al Servizio sanitario regionale è stato definito con la delibera di Giunta regionale 1063/2008.
Con la delibera 314/2009 ha definito il modello organizzativo per la sanità penitenziaria e, in virtù di quanto disposto, le Aziende sanitarie sono diventate titolari delle funzioni di gestione di tutte le attività sanitarie rivolte alla popolazione detenuta. Con la stessa delibera, tra l’altro, è stato istituito l’Osservatorio permanente sulla sanità penitenziaria, che opera a supporto della Regione con indagini epidemiologiche, analisi sulle risposte assistenziali, valorizzazione di percorsi di integrazione istituzionale, pratiche di miglioramento organizzativo… e si interfaccia con il livello nazionale.
La delibera 2/2010, la Giunta regionale ha approvato il Programma regionale per la salute negli istituti penitenziari, primo documento di programmazione che definisce standard clinico assistenziali che ogni Azienda sanitaria deve garantire negli istituti di pena del proprio territorio con particolare attenzione alla prevenzione, all’assistenza primaria, alla specialistica (evitando il più possibile spostamento dei detenuti e assicurando comunque prestazioni di odontoiatria, infettivologia, cura in relazione a dipendenze patologiche, psichiatria, ginecologia, pediatria). Particolare attenzione deve essere posta alla cura dei minori, dei detenuti immigrati, alle detenute e ai loro figli, alla medicina legale, alla telemedicina.
Ogni Azienda sanitaria, sulla base della delibera 2/2010, deve stilare il proprio programma.
L'Ospedale psichiatrico giudiziario (OPG) di Reggio Emilia
Riguardo all’OPG di Reggio Emilia, per dare attuazione all’allegato C del DPCM del 1° aprile 2008 che prevede il graduale superamento degli OPG attraverso agevolazione di dimissioni, regionalizzazione dell’utilizzo, regionalizzazione dell’offerta di strutture alternative, la Regione ha in atto da tempo diverse iniziative: ha concorso, nel ruolo di coordinamento di un gruppo di lavoro nazionale, alla definizione dell’accordo che, in Conferenza unificata Stato-Regioni del 26/11/2009, definisce le azioni necessarie per l’avvio del superamento degli OPG. In accordo con il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, ha poi individuato una nuova struttura dove ospitate l’OPG essendo quella di Reggio Emilia un carcere e dunque assolutamente inadatta all’assistenza di pazienti psichiatrici. Sono in corso le istruttorie per arrivare a ristrutturare (con costi di ristrutturazione e gestione a carico della Regione) una parte del carcere di Castelfranco (Modena) attualmente in disuso, per poter trasferire e assistere gli internati in OPG.
Nell´ottobre del 2007 è stata attivata la Residenza psichiatrica di Sadurano, nel forlivese, con la direzione sanitaria del Dipartimento di salute mentale dell´Azienda Usl di Forlì, con l’obiettivo di agevolare i percorsi di uscita dall’OPG: la Residenza di Sadurano si pone come struttura intermedia per favorire il reinserimento della persona nel tessuto sociale e lavorativo.
Sovraffollamento, carenze strutturali e di personale di polizia penitenziaria: la situazione nelle carceri è critica
La situazione dei carceri e dell’OPG in Emilia-Romagna continua, anche nel 2010, ad essere fortemente critica: sovraffollamento, personale di polizia penitenziaria insufficiente rispetto alle piante organiche, strutture inadeguate. La Regione ha fatto presente al Ministro della Giustizia, nella primavera del 2009, la situazione, senza aver avuto risposta (al luglio 2010).
Il Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna ha aumentato il personale di assistenza (medico e infermieristico) aumentando anche le ore dedicate, ma la situazione resta critica essendo necessari interventi e risorse definite a livello nazionale.
A livello regionale, l’assistenza sanitaria nelle carceri fa riferimento al Servizio salute mentale, dipendenze patologiche e salute nelle carceri.
Siti internet, pubblicazioni, atti, documenti
Rapporto: "Assistenza sanitaria erogata negli Istituti penitenziari in Emilia-Romagna - Anno 2011"
[relazione del 3 luglio 2012 alle commissioni regionali "Politiche per la salute e politiche sociali" e "Statuto e regolamento" riunite in seduta comune]
Rapporto: "Sanità penitenziaria - monitoraggio regionale sull'attuazione del Dpcm 1 aprile 2008"
[Regione Emilia-Romagna, dicembre 2010]
Circolare n. 15/2012: "Il percorso clinico assistenziale per le persone detenute"
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'1 aprile 2008
Il portale "E-R Sociale": la sezione dedicata alle carceri
Servizio salute mentale, dipendenze patologiche, salute nelle carceri
