Aggiornamento tariffe per visite ed esami specialistici: gli effetti sul ticket per le persone non esenti
Dal 1 febbraio 2012 è in vigore l’aggiornamento delle tariffe delle visite ed esami specialistici.
La Regione ha deciso di aggiornare le tariffe (delibera Giunta regionale n.1906 del 19/12/2011, n.90 del 30/1/2012), che restano in media più basse rispetto a quelle delle altre Regioni e che non venivano aggiornate da 15 anni.
Le tariffe rappresentano il valore economico delle prestazioni specialistiche (negli scambi tra Aziende sanitarie e con il privato accreditato) e non corrispondono alla compartecipazione alla spesa a carico degli assistiti non esenti.
L’aggiornamento delle tariffe non riguarda in alcun modo le persone esenti dal pagamento del ticket.
Per i cittadini non esenti, l’aumento riguarda solo le ricette con prestazioni la cui tariffa totale è inferiore a 36,15 euro (tetto massimo per ogni ricetta previsto per tutti indipendentemente dal reddito). L’aumento della tariffa va da 0,05 euro per la prestazione “risoluzione di aderenze articolari” a 7,16 euro per la prestazione “rimozione di corpo estraneo dall’uretra”. Per il cittadino non esente l'aumento può arrivare solo fino al massimo di 36,15 euro per ricetta (ad esempio la rimozione di corpo estraneo dall'uretra nel 2011 aveva una tariffa di 35,80, con l'aggiornamento è passata a 42,96, ma il cittadino paga la quota massima prevista: 36,15 euro + l'eventuale quota fissa correlata alla fascia di reddito).
Rimangono invariati i criteri e l’ammontare dei ticket definiti lo scorso agosto per le visite specialistiche (se prescritte senza esami complementari), per le TAC e le Risonanze Magnetiche (RM) e per la chirurgia ambulatoriale.
L’ammontare del ticket da pagare - per coloro che non sono esenti - viene comunicato, caso per caso, per ogni ricetta di prescrizione, dai punti di prenotazione e di erogazione di visite ed esami specialistici.
Il conteggio finale del ticket da pagare dipende da due elementi:
1) Il valore complessivo della ricetta (somma delle tariffe degli esami compresi in una ricetta) che, comunque, per la compartecipazione non supera mai il tetto massimo di 36,15 euro (anche se la somma delle tariffe degli esami contenuti nella ricetta è superiore); questo tetto massimo infatti è valido indipendentemente dalla fascia di reddito di appartenenza.
2) la quota fissa per ricetta, che viene aggiunta al ticket solo qualora il totale delle tariffe relative alle prestazioni contenute nella ricetta sia superiore a 10 euro.
La quota fissa per ricetta dipende dal reddito familiare fiscale lordo annuo:
- nessuna quota fissa (reddito inferiore a 36.152 euro)
- 5 euro (reddito tra 36.153 e 70.000 euro)
- 10 euro (reddito da 70.001 euro a 100.000 euro)
- 15 euro (reddito superiore a 100.000 euro).
Esulano da questi due elementi: visite specialistiche prescritte senza esami complementari, TAC , Risonanza Magnetica (RM) e chirurgia ambulatoriale.
In specifico:
il ticket per le visite specialistiche (solo se prescritte senza esami complementari, dunque con una ricetta contenente la sola visita) rimane di 23 euro per la prima visita, e di 18 euro per la visita di controllo, indipendentemente dalla fascia di reddito;
il ticket per la RM e la TAC è correlato al reddito familiare fiscale lordo annuo:
- 36,15 euro per il reddito inferiore a 36.152 euro
- 50 euro per il reddito tra 36.153 e 100.000 euro
- 70 euro per il reddito superiore a 100.000 euro
il ticket per le prestazioni di chirurgia ambulatoriale (ad esempio, tunnel carpale, cataratta, tunnel tarsale, chirurgia refrattiva) è di 46,15 euro per tutti, indipendentemente dalle fasce di reddito.
