Terremoto: la gestione dell'emergenza "caldo"
Monitoraggio quotidiano della popolazione ospitata nei campi di accoglienza, con particolare attenzione a bambini e anziani, per individuare, in caso di necessità, soluzioni abitative alternative. La protezione civile ha progressivamente distribuito i condizionatori. Nelle strutture sanitarie allestite nei Comuni dopo il terremoto sono presenti condizionatori. Gli interventi sanitari sono coordinati dall'Assessorato regionale politiche per la salute
Bologna, 20 giugno 2012 - In questi giorni un’ondata di calore particolarmente intensa sta interessando l’Italia e l’Emilia-Romagna. Questo fenomeno, già gravoso per tutti, si sta dimostrando particolarmente pesante per le popolazioni colpite dal sisma e attualmente ospitate presso i numerosi campi di accoglienza attivati nelle province di Modena, Reggio Emilia, Bologna e Ferrara. Le condizioni climatiche possono infatti rendere l’abitabilità delle tende, soprattutto nelle ore diurne, disagevole.
Per affrontare questa problematica la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con il personale sanitario delle Aziende sanitarie coinvolte, ha attivato un monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute della popolazione ed in particolar modo della popolazione “più a rischio” (bambini di età inferiore ai 6 anni e persone anziane con più di 75 anni) per individuare, in caso di criticità, eventuali soluzioni abitative alternative. Sono già in funzione i condizionatori d'aria in tutte le strutture sanitarie allestite nei Comuni colpiti dal terremoto Contestualmente, la Protezione civile ha progressivamente dotato tutti i campi di accoglienza di sistemi di climatizzazione. Per riparare le tende dai raggi del sole, infine, verranno installati progressivamente teli ombreggianti in tutti i campi di accoglienza.
