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Terremoto: incontro con ministro Ornaghi per interventi su beni culturali

< Regione Emilia-Romagna> , 19 giugno 2012

Incontro in Regione con il ministro Ornaghi. Al centro la valutazione dei danni sui beni culturali e gli interventi di recupero e restauro. Accordo per il coordinamento. Ne dà notizia un comunicato stampa della Giunta regionale.

Bologna, 19 giugno 2012 - Incontro in Regione tra Vasco Errani (presidente Regione e Commissario per la ricostruzione), Carla Di Francesco (direttrice beni culturali e paesaggistici dell'Emilia-Romagna), il ministro Lorenzo Ornaghi. Al centro la valutazione dei danni sui beni culturali e gli interventi di recupero e restauro. Accordo per il coordinamento. Ne dà notizia un comunicato stampa della Giunta regionale. Di seguito il comunicato stampa.

 

Sisma - Beni culturali: incontro  Aumenta il numero delle squadre di tecnici per la valutazione dei danni. Contemporaneamente si definiscono i programmi di recupero e restauro

Bologna – Un accordo per definire un coordinamento e dare maggiore efficacia agli interventi, aumentando lo sforzo di individuazione del danno anche con l’accrescimento del numero di squadre di tecnici al lavoro nelle zone colpite dal sisma.

E’ il senso dell’incontro che si è svolto stamattina a Bologna, in viale Aldo Moro, tra il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi, il commissario delegato per la ricostruzione e presidente della Regione, Vasco Errani e Carla Di Francesco, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna.

Anche sulla base delle ordinanze già emesse si sta lavorando per la definizione di un protocollo d’intesa, che verrà siglato nei prossimi giorni, per gestire tutte le fasi dell’emergenza, a partire dall’impellente valutazione del danno che hanno subito i beni vincolati. Un lavoro particolarmente complesso che riguarda beni privati, ecclesiastici e monumenti storici. Un numero molto consistente per cui urge una fotografia di base mentre parallelamente si costruisce un percorso per il recupero.
Il lavoro, è stato sancito, verrà accelerato con l’aumento del numero delle squadre composte da esperti della sovrintendenza e strutturisti in grado di determinare i danni, che stanno già lavorando sul territorio. Insieme a ciò si organizza la seconda fase, quella della ricostruzione, per la quale si stanno individuando anche soluzioni snelle ed efficaci per essere tempestivi nella definizione di progetti di recupero e restauro.
L’attività delle sovrintendenze, quella del commissario e della Regione avverranno in stretta relazione con le amministrazioni locali e con i sindaci dei comuni interessati.

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