Sisma, l'assistenza alle popolazioni colpite
Ospedali, Punti medici avanzati, residenze per le persone anziane, assistenza distrettuale. La situazione dei servizi nelle zone del sisma, nella ricognizione quotidiana dell'Assessorato politiche per la salute. Lunedì 4 giugno giornata di lutto nazionale per ricordare le vittime del sisma.
Bologna, 4 giugno 2012 - Il punto sui servizi di assistenza nei luoghi colpiti dal sisma. La situazione al 4 giugno, dopo l'ultima ricognizione da parte dell'Assessorato politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna.
Lunedì 4 è giornata di lutto nazionale per ricordare le vittime del sisma.
Provincia di Modena
Ospedali e Punti medici avanzati
- Confermata la situazione pre-esistente sia per le strutture della Azienda Usl che del Policlinico
- A seguito della scossa di domenica 3 giugno (ore 21.20) l’Ospedale di Carpi non ha subito danni di rilievo e pertanto la riapertura dei servizi di Pronto Soccorso e radiologia è prevista entro mercoledì 6 giugno
Assistenza territoriale
- Confermata la situazione pre-esistente sia per l’assistenza territoriale che nelle strutture per anziani
Provincia di Reggio Emilia
Assistenza territoriale
- Confermata la situazione pre-esistente
- Dopo la scossa di domenica 3 giugno (ore 21.20) è stata evacuata la Casa protetta comunale di Reggiolo: gli ospiti sono stati temporaneamente trasferiti presso l’Ospedale di Correggio e successivamente accolti presso strutture protette a Luzzara (Campegine, Casalgrande e Quattro Castella – 14 ospiti), Correggio (12), Campegine (2), mentre tre sono ospitati presso i familiari
Provincia di Ferrara
Assistenza territoriale
- Confermata la situazione pre-esistente
Provincia di Bologna
Assistenza territoriale
- Confermata la situazione pre-esistente
Provincia di Modena: ospedali e Punti medici avanzati
Ospedale di Mirandola
Evacuato dopo la prima scossa del 20. I 120 pazienti sono stati trasferiti presso le strutture ospedaliere della provincia e in minor parte nelle strutture dell’Azienda Usl di Reggio Emilia.
Punto medico avanzato di Mirandola
Il Punto medico avanzato di Mirandola è articolato in quattro moduli: internistico-cardiologico, ostetrico-ginecologico, pediatrico e generale ha in dotazione un laboratorio di base per le urgenze (POCT),apparecchiatura per esecuzione di emogas-analisi, ecografi. Dalla mattinata di domenica 27 maggio sono attivi due apparecchi radiologici da campo. Nel Punto medico avanzato opera personale – medici, infermieri e volontari – dell’Ospedale di Mirandola e viene garantita l’assistenza di Pronto soccorso in area internistico-cardiologica, ostetrico-ginecologica, pediatrica e ortopedica, con anche area di Osservazione breve intensiva. Qui viene svolta attività di accettazione e valutazione dei pazienti con patologie a bassa criticità, internistici e traumatici. A seconda della patologia e della gravità, i pazienti vengono curati sul posto oppure inviati all’ospedale più idoneo.
Ospedale di Carpi
Evacuato il 29 maggio, dopo la scossa delle 13. Dei 240 pazienti ricoverati: 120 sono stati trasferiti presso altre strutture ospedaliere della provincia, 120 dimessi.
Nella mattinata di venerdì 1 è stato effettuato un sopralluogo congiunto tecnici comunali e tecnici dell'Azienda Usl che ha valutato la struttura agibile, previa sistemazione di alcune parti (intonaci, pulizia giunti, piastrelle da rimuovere etc.) e riordino e messa in sicurezza di scaffalature e armadi. Sin dalla mattina di sabato 2 si sta provvedendo alla sistemazione indicata e alla pulizia generale dei locali per permettere l’apertura, nella giornata di domani lunedì 4 giugno, del servizio di Pronto soccorso, di radiologia e del servizio di dialisi.
A seguito della scossa di domenica 3 giugno (ore 21.20) la struttura non ha subito danni di rilievo e pertanto la riapertura dei servizi di cui sopra è prevista entro mercoledì 6.
Successivamente verrà attivata l’OBI (Osservazione breve Intensiva) e a seguire tutte le parti restanti dell’ospedale che si prevede possa essere completamente riattivato da venerdì 8 giugno.
Verranno anche attivate dalla giornata di martedì 5 le attività distrettuali (amministrative ed assistenziali) ubicate nella sede principale del distretto, adiacente all’ospedale.
Punto medico avanzato di Carpi
A fianco dell'Ospedale di Carpi è stato attivato un Punto medico avanzato che garantisce l'assistenza sanitaria di emergenza organizzato secondo i seguenti moduli: emergenza-rianimazione, internistico-cardiologico, chirurgico ortopedico e ostetrico-ginecologico-pediatrico. Tutti i moduli sono presidiati 24 ore su 24 da medici specialisti e Infermieri. E’ a disposizione del Punto medico avanzato un laboratorio di base per l’effettuazione di esami del sangue urgenti (POCT); è stata inoltre installata una apparecchiatura radiologica di grafia con work-station e collegamento al RIS-PACS.
Ospedale di Finale Emilia
Evacuato dopo la prima scossa del 20. I 20 pazienti sono stati trasferiti presso le strutture ospedaliere della provincia.
Punto medico avanzato di Finale Emilia
E’ garantita la presenza medico-infermieristica 24 ore su 24. Dotazione emogas, monitoraggio parametri vitali. Viene svolta attività di accettazione e valutazione dei pazienti con patologie a bassa criticità, internistici e traumatici. A seconda della patologia e della gravità, i pazienti vengono curati sul posto oppure inviati all’ospedale più idoneo.
Policlinico di Modena
Ridotti i posti letto di circa 200 unità. In parte dimesse e in parte trasferite. Alle 10 di oggi, domenica 3 giugno, 15 posti letto liberi a disposizione per eventuali urgenze. Spostata l'area materno-infantile e aperta una sezione per le patologie ginecologiche per rispondere alle esigenze derivanti dalla chiusura dell’ospedale di Carpi. Spostata la terapia intensiva neonatale. Bloccata tutta l’attività programmata, a parte oncologia. Ripresa quasi totalmente l’ attività ambulatoriale.
Incrementata la capienza dell’area di degenza della pediatra di 5 posti letto, contemporaneamente raddoppiata la capienza della Osservazione breve intensiva pediatrica.
Assistenza territoriale e Case residenza per anziani
I distretti colpiti sono 2: Mirandola e Carpi.
In tutta l’Azienda Usl di Modena sono stati attivati 51 punti di accoglienza (campi, palestre, polisportive, alberghi ecc) per l’ospitalità di 8427 sfollati.
Continuano i sopralluoghi del Dipartimento di sanità pubblica finalizzati alla verifica delle condizioni igieniche e ambientali (malattie infettive, controlli acque, produzione e distribuzione alimentare. Il Dipartimento di sanità pubblica redige mappa puntuale degli esiti e al momento non si riscontrano particolari criticità).
L’assistenza di base è garantita in loco da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri per i punti di accoglienza più grandi e tramite monitoraggio quotidiano da parte dell’Azienda Usl per quelli più piccoli (sempre con la collaborazione di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri).
E’ in corso di programmazione la riorganizzazione dei servizi sanitari di base presso i distretti di Carpi e Mirandola in accordo con la Protezione civile, tramite un miglioramento logistico.
Distretto Mirandola
Nove comuni tra cui Finale, Mirandola, San Felice, San Possidonio, San Prospero, Medolla, Cavezzo, Camposanto, Concordia.
Sedi distrettuali di Cavezzo e Concordia non agibili. Danneggiamenti importanti alla sede del Distretto di Mirandola.
Ci sono 5 Case residenza per aziani (CRA):
- Casa residenza per anziani "Cisa" di Mirandola: evacuati 180 anziani. Trasferiti a Modena, Bologna, Piacenza, Bagnolo in Piano
- Casa residenza per anziani "Concordia" con 87 anziani trasferiti tra Modena e Reggio a cura di un'ambulanza di Ravenna
- Casa residenza per anziani "Villa Rosati" di Cavezzo, 70 anziani trasferiti a Villa Ranuzzi di Castedebole a Bologna
- Casa residenza per anziani di Finale Emilia, ci sono 65 anziani, al momento non ci sono problemi, struttura agibile
- Casa residenza per anziani di San Felice sul Panaro, 51 anziani già evacuati.
Distretto di Carpi
Quattro comuni: Carpi, Campogalliano, Soliera e Novi.
Problemi principalmente a Novi e nella frazione di Rovereto di Novi.
Ci sono 6 Casa residenza per anziani (CRA):
- Casa residenza per anziani "Roberto Rossi" di Novi, 60 anziani trasferiti a Modena
Nelle altre 5 Case residenza per anziani nessun problema: già visionate e valutate agibili.
Nel Distretto 2 punti di raccolta con circa 70 persone. Assistenza garantita tutto il giorno da medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Continuità assistenziale funzionante 24 ore su 24.
Sede del Distretto evacuata, come l’ospedale, da indicazioni della direzione sanitaria.
Sono lesionate e chiuse tutte le strutture che erogano specialistica ambulatoriale e attività consultoriale nei comuni di Carpi, Mirandola, Concordia, Cavezzo, San Felice sul Panaro e Novi.
Per gli altri Distretti (Modena, Castelfranco, Vignola, Pavullo, Sassuolo) non ci sono segnalazioni di Case residenza per anziani inagibili.
Provincia di Ferrara: ospedali
Ospedale di Bondeno
Evacuato dal 24 maggio. Dei 39 pazienti, 37 sono stati trasferiti presso l’ospedale di Cento, 1 all'ospedale del Delta, 1 al Centro riabilitazione San Giorgio. Chiuso il punto di primo soccorso.
Ospedale Sant'Anna di Ferrara
Nonostante non vi siano danni strutturali, a causa delle ripetute scosse di terremoto, il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura è stato chiuso. Eventuali necessità verranno coperte da Dipartimenti di salute mentale di Forlì, Imola e San Giovanni in Persiceto.
Ospedale di Cento
Chiusura in via precauzionale dello scalone storico e degli ascensori laterali allo scalone. Nessun altro problema.
Assistenza territoriale e Case residenza per anziani
Colpito principalmente il Distretto Ovest (Bondeno e Cento).
In tutta la provincia di Ferrara sono stati attivati 24 punti di accoglienza (4 campi, il resto sono strutture coperte palestre, polisportiva, alberghi ecc) per l’ospitalità di 2181 sfollati. Continuano i sopralluoghi del Dipartimento di sanità pubblica finalizzati alla verifica delle condizioni igieniche e ambientali (malattie infettive, controlli acque, produzione e distribuzione alimentare. Il Dipartimento di sanità pubblica redige mappa puntuale degli esiti e al momento non si riscontrano particolari criticità). L’assistenza di base è garantita tramite monitoraggio quotidiano da parte dell’Azienda Usl, sempre con la collaborazione dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e infermieri.
Tutte le strutture per anziani della provincia di Ferrara non presentano danni strutturali di rilievo, per cui non è necessario provvedere allo spostamento degli ospiti.
La sede del Distretto di Cento è stata dichiarata inagibile. In corso di spostamento i servizi amministrativi; i servizi ambulatoriali spostati in parte presso l’Ospedale SS. Annunziata.
Sempre nel comune di Cento, gli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta di via del Commercio e gli ambulatori di via Gallerani del Dipartimento salute mentale sono invia di valutazione per danni strutturali e al momento non agibili. I medici di medicina generale trasferiti presso l'ospedale, pediatri di libera scelta, pediatria di comunità e salute mentale in una tenda della Croce rossa italiana nel parcheggio dell’ospedale.
Da lunedì 4 giugno presso la struttura di Bondeno dedicata all’assistenza distrettuale riprendono appieno i servizi di distribuzione ausili (carrozzine, letti...), presidi per anziani, distribuzione farmaci, servizio di assistenza domiciliare
Rimane sospesa l’attività ambulatoriale del punto di primo intervento: in caso di emergenze è operativa l’ambulanza medicalizzata 24 ore su 24, attivabile chiamando il 118.
Verificata l’agibilità di tutti gli studi di medici e pediatri di famiglia, da lunedì 4 giugno verrà sospeso il servizio di guardia medica diurna (8-20), misura attivata in via eccezionale a seguito del sisma.
In questa fascia oraria i cittadini potranno rivolgersi, come di consueto, ai propri medici e pediatri.
Bologna: assistenza territoriale e Case residenza per anziani
Distretti colpiti: Pianura Est e Pianura Ovest.
Non presenza di Punti medici avanzati; assistenza di base garantita dai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.
Nella provincia di Bologna sono stati attivati 17 punti di accoglienza (2 campi, il resto sono strutture coperte: palestre, polisportive, alberghi ecc) per l’ospitalità di 1129 sfollati.
Continuano i sopralluoghi del Dipartimento di sanità pubblica finalizzati alla verifica delle condizioni igieniche e ambientali (malattie infettive, controlli acque, produzione e distribuzione alimentare. Il Dipartimento di sanità pubblica redige mappa puntuale degli esiti e al momento non si riscontrano particolari criticità). L’assistenza di base è garantita tramite monitoraggio quotidiano da parte dell’Azienda Usl, sempre con la collaborazione dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e infermieri.
Distretto Pianura Ovest
• Casa residenza per anziani di Crevalcore chiusa, inagibile, evacuata, 12 anziani assorbita dal gestore e 4 a domicilio. Presso la stessa struttura (ex Ospedale Barberini) sono state sospese le attività di specialistica ambulatoriale presenti e chiusa anche il CAL (dialisi). I pazienti della dialisi dirottati su altre strutture della Azienda Usl
• Comunità terapeutica San Matteo, 42 ospiti, evacuata in occasione della scossa del 20 maggio (Ronchi di Crevalcore); gli ospiti sono stati accolti in altre strutture dello stesso gestore
• Centro diurno per disabili adulti (Accanto), evacuati 16 persone disabili tre giorni fa e assorbiti dallo stesso gestore
Alcuni anziani non auto-sufficienti sono stati accolti in struttura per abitazione inagibile.
Punto di raccolta presso l’area dei campi sportivi di Crevalcore, dove l’assistenza garantita dai medici di medicina generale, medici di continuità assistenziale, Dipartimento di salute mentale - NPIA, 118. E’ presente anche una postazione per prenotazione (CUP). Presente uno sportello socio-sanitario.
Nel comune di Sant’Agata allestito punto di ospitalità per non autosufficienti, con circa 15 ospiti e relative assistenti familiari o familiari.
Distretto Pianura Est
Nessuna Casa residenza per anziani inagibile.
Nel comune di Galliera, presso Croce Italia, allestito punto di ospitalità per non autosufficienti, con circa 25 ospiti e relative assistenti familiari o familiari
15 non autosufficienti spostati dal domicilio a residenze del Distretto di Bologna.
In San Pietro in Casale, nel centro sociale, allestito centro di ospitalità per cittadini autosufficienti. Nella Casa residenza per anziani disponibili 25 posti.
Reggio Emilia: assistenza territoriale e Case residenza per anziani
Distretto colpito Guastalla, comune di Reggiolo in particolare.
Nella provincia di Reggio Emilia sono stati attivati 7 punti di accoglienza (1 campo, resto strutture coperte: palestre, polisportive, alberghi ecc) per l’ospitalità di 564 sfollati.
Continuano i sopralluoghi del Dipartimento di sanità pubblica finalizzati alla verifica delle condizioni igieniche e ambientali (malattie infettive, controlli acque, produzione e distribuzione alimentare. Il Dipartimento di sanità pubblica redige mappa puntuale degli esiti e al momento non si riscontrano particolari criticità).
L’assistenza di base è garantita tramite monitoraggio quotidiano da parte dell’Azienda Usl, sempre con la collaborazione dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e infermieri.
Punto di raccolta a Reggiolo, 450 sfollati.
Tre Case residenza per anziani a Reggiolo, due dichiarate agibili. Casa residenza per anziani "Santa Maria delle Grazie" dichiarata inagibile, con 18 anziani: 2 ricoverati all’ospedale di Guastalla e gli altri assorbiti dalle strutture per anziani dell’Asp (Azienda servizi alla persona) di Reggio. Il Centro diurno di Reggiolo dichiarato inagibile. Casa della Salute di Reggiolo in corso di verifica per agibilità.
Parte dei 33 anziani non autosufficienti, che erano a domicilio, in via di sistemazione, sono ora all'Ospedale di Correggio.
Dopo la scossa di domenica 3 giugno (ore 21.20) è stata evacuata la Casa protetta Comunale di Reggiolo: gli ospiti sono stati temporaneamente trasferiti presso l’Ospedale di Correggio e successivamente accolti presso strutture protette a Luzzara (Campegine, Casalgrande e Quattro Castella – 14 ospiti), Correggio (12), Campegine (2), mentre tre sono ospitati presso i familiari.
