Astensione anticipata dal lavoro per gravidanza a rischio: la richiesta va presentata all'Azienda Usl

Nuova procedura nel caso di gravi complicazioni in gravidanza o nel caso di condizioni di salute che possano essere aggravate dalla gravidanza: la lavoratrice (sia dipendente da ente pubblico che da impresa privata) deve ora presentare la richiesta, con il certificato medico, all’Azienda Usl e non più alla Direzione territoriale del lavoro. Se il certificato di gravidanza a rischio è rilasciato da un ginecologo libero professionista, la lavoratrice si deve poi recare presso il Servizio individuato dall’Azienda Usl per l’accertamento da parte di un medico di struttura pubblica.

Bologna, 6 novembre 2012 - Nuova procedura per la richiesta di astensione anticipata - interdizione dal lavoro in caso di gravidanza a rischio per motivi di salute: a partire da ieri, lunedì 5 novembre, la lavoratrice deve presentare la richiesta all’Azienda Usl di residenza e non più alla Direzione territoriale del lavoro.

Nel caso, dunque, di gravi complicazioni in gravidanza o nel caso di condizioni di salute che possano essere aggravate dalla gravidanza, la lavoratrice (sia dipendente da ente pubblico che da impresa privata)  deve ora presentare all’Azienda Usl, con la richiesta di astensione anticipata - interdizione dal lavoro, il certificato medico che attesta la gravidanza  a rischio. 
Per il rilascio del certificato che attesta la gravidanza a rischio, la donna può rivolgersi a un ginecologo del Servizio sanitario regionale (ad esempio il ginecologo del Consultorio familiare o di altra struttura dell’Azienda sanitaria) o a un ginecologo libero professionista.

Se il certificato di gravidanza a rischio è rilasciato da un ginecologo libero professionista, la lavoratrice si deve poi recare presso il Servizio individuato dall’Azienda Usl per l’accertamento da parte di un medico di struttura pubblica.

Una volta in possesso del certificato di gravidanza a rischio, la lavoratrice  deve presentare domanda di rilascio del provvedimento di astensione anticipata – interdizione dal lavoro all’Azienda Usl, la quale rilascia un provvedimento in triplice copia, per la lavoratrice, per l’Inps, per il datore di lavoro.
All’Azienda Usl spetta inoltre l’invio della copia all’Inps, tramite posta elettronica certificata, fax o altre modalità concordate a livello locale.
Alla donna spetta invece di portarne copia al datore di lavoro e di presentare  all’Inps la richiesta dell’indennità di maternità, il trattamento economico sostitutivo della retribuzione che spetta alle lavoratrici.

Per informazioni su dove andare per il certificato di gravidanza a rischio (o per l'accertamento in caso di certificato rilasciato da un ginecologo libero professionista) e su dove andare per richiedere il provvedimento di astensione anticipata - interdizione dal lavoro è possibile chiamare il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30, il sabato e i prefestivi dalle 8.30 alle 13.30.
Le stesse informazioni possono esser consultate sulla Guida ai servizi http://guidaservizi.saluter.it  scrivendo nel campo cerca “gravidanza a rischio”. La guida è consultabile, oltre che su Saluter, su tutti i portali web delle Aziende sanitarie.

 

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Pubblicato il 06/11/2012 — ultima modifica 06/11/2012
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