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Dopo il terremoto: il punto sull'assistenza e sui servizi nei territori

< Regione Emilia-Romagna> , 23 luglio 2012
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L'Assessorato politiche per la salute della Regione ha diffuso il punto settimanale sulla situazione assistenziale e sulla programmazione degli interventi nelle zone colpite dal terremoto per il periodo dal 22 al 29 luglio. Attivate, inoltre, le misure per proteggere le persone accolte nei campi di accoglienza dalle ondate di calore.

Bologna, 23 luglio 2012 – Diramato oggi il bollettino settimanale sulla situazione dell'assistenza nelle zone colpite dal terremoto. Il coordinamento degli interventi, realizzati dalle Aziende sanitarie, è dell'Assessorato politiche per la salute della Regione. Fissata la programmazione degli interventi per la settimana dal 22 luglio al 29 luglio prossimo. Gli interventi sono previsti dalla delibera della Giunta regionale 747/2012 “Interventi straordinari in materia sanitaria, socio-sanitaria e sociale a seguito dei recenti episodi sismici in Emilia-Romagna”

La situazione assistenziale nelle aree terremotate

Provincia di Modena

Il territorio colpito dal sisma comprende un’area di 967 chilometri quadrati, pari al 36% dell’intero territorio provinciale, al cui interno vivono oltre 227 mila persone. L’area, dal punto di vista socio-sanitario, è divisa in 3 Distretti: Carpi (104 mila residenti – comuni di Carpi, Campogalliano, Novi, Soliera), Mirandola (87 mila residenti – comuni di Camposanto, Cavezzo, Concordia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Felice, San Possidonio, San Prospero) e Castelfranco Emilia (74 mila residenti  – comuni di Bastiglia, Bomporto, Castelfranco Emilia, Nonantola, Ravarino, San Cesario). Da evidenziare che non vi sono segnalazioni di danni alle strutture sanitarie del Distretto di Castelfranco Emilia.

Assistenza alla popolazione

Le strutture di accoglienza (al coperto e presso campi) attive per i cittadini impossibilitati a rientrare presso la propria abitazione sono attualmente, nella provincia di Modena, 27 (21 campi, 6 strutture al coperto). Assieme ad altre soluzioni abitative ed alberghi garantiscono ospitalità a 7.630 cittadini. I punti di accoglienza sono così distribuiti:

  • Distretto di Mirandola: 3 strutture al coperto (148 ospiti) e 21 campi (5.453 ospiti)
  • Distretto di Carpi: 2 strutture al coperto (34 ospiti) e 3 campi (745 ospiti)
  • Distretto di Castelfranco Emilia: 1 struttura al coperto (11 ospiti) ed 1 campo (121 ospiti)

Per informazioni

Per fornire informazioni alla popolazione sui servizi sanitari l’Azienda USL ha attivato sia punti informativi a Carpi, Mirandola, San Felice, Massa Finalese e Finale Emilia che un numero telefonico dedicato.

Per gestire le ondate di caldo

Per gestire l’ondata di calore, l'Azienda USL ha attivato un monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute della popolazione ed in particolar modo della popolazione a rischio nei campi (bambini di età inferiore ai 6 anni: 411 e anziani di età superiore ai 75 anni: 627) per individuare, in caso di criticità, eventuali soluzioni abitative alternative. Inoltre:

  • tutti i campi di accoglienza sono stati dotati di sistemi di climatizzazione e di teli ombreggianti
  • il Servizio di Sanità Pubblica regionale ha inviato al DIComaC (Direzione di comando e controllo corpo vigili del fuoco, struttura decisionale regionale di supporto) e ai territori colpiti dal sisma indicazioni specifiche per contrastare gli effetti dell’ondata di calore
  • il servizio 118 ha attivato un collegamento costante con il coordinamento regionale degli interventi sanitari per la segnalazione di eventuali criticità legate all’ondata di calore: nel periodo 29 giugno-13 luglio è stata segnalata una sola chiamata al 118 riconducibile al calore dal campo Filippo Turati di San Possidonio; alla chiamata non è seguito ricovero

 

Assistenza sanitaria

Aree assistenziali 

Situazione attuale 

Programmazione settimana 23 – 29  luglio  

Assistenza ospedaliera

 

Ospedale di Carpi (250 posti letto)

riattivato all’interno dell’ospedale il Pronto soccorso, la Radiologia tradizionale e la diagnostica ecografica oltre alle funzioni specialistiche correlate (Cardiologia, Pediatria, Ostetricia ginecologia, Chirurgia, Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Oculistica, Urologia, Anestesia, Psichiatria, Neurologia). Sospese tutte le altre funzioni di ricovero (Chirurgia, Ortopedia, Urologia, Otorinolaringoiatria, Oculistica, Medicina, Neurologia, Cardiologia, Ostetricia e Ginecologia, Pediatria Rianimazione) e di servizio (Anestesia, Endoscopia digestiva)

Riattivata (da mercoledì 27 giugno) la dialisi (11 letti su 3 turni) con possibilità di “recupero” di  66 pazienti.

Riattivati Poliambulatori 1 e 2 (ex tenente marchi) con avvio funzioni per esterni di Odontoiatria, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Audiologia, Cardiologia, Neurologia, Ortopedia, Chirurgia, Pediatria, Ginecologia, Diabetologia, Dermatologia, Reumatologia allergologia, Urologia, Nefrologia, Endocrinologia, pneumologia.

Attivato al Centro Prelievi per programmati, urgenze e Terapia anticoagulante orale (TAO)

Ripresa dell’attività del Centro diabetologico presso il Distretto (attiguo all’ospedale), Oculistica, ambulatorio vestibologico, Centro demenze

Attivati gli ambulatori di ostetrica e ginecologia al corpo 1 vicino al Pronto soccorso e relativi percorsi relativi alla gravidanza

 

Ospedale di Mirandola (120 posti letto)

Pressoché completato il trasferimento del Punto medico avanzato (PMA) che era collocato nel parcheggio dell’Ospedale con riattivazione del Pronto soccorso al piano terra corpo 1 (ex day hospital oncologico), il servizio sarà supportato anche della diagnostica radiologica tradizionale ed ecografica collocata temporaneamente in locali diversi dalla sede abituale.

Attivati alcuni ambulatori allo stesso piano terra corpo 1, si tratta di  Odontoiatria, Oculistica, Pediatria, Ginecologia Ostetricia, Cardiologia, Pneumologia, Chirurgia + ambulatorio chirurgico per piccoli interventi di ortopedia, chirurgia e ginecologia, Ortopedia con sala gessi e palestra di riabilitazione.

Attivo il Centro Prelievi e il CUP (Centro unico di prenotazione) presso le camere ardenti dell’Ospedale 

La farmacia è ancora collocata in un container presso il Punto medico avanzato (PMA); è previsto entro un mese il rientro della farmacia nella propria nel corpo di fabbrica n. 3.

 

Ospedale di Finale Emilia (30 posti letto)

L’ospedale è chiuso; dal 9 giugno è presente un container-ambulatorio presso il quale sono state collocate le attività in precedenza ubicate all’interno del Punto medico avanzato; il 25 giugno è stato attivato un Centro Prelievi su un camper VAN in via della Stazione

-    da pochi giorni non rientra più nella “zona rossa”; non è pertanto possibile avere un bilancio dettagliato dei danni riportati dalla struttura che, comunque, è stata seriamente colpita.

-    Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena: l’ospedale non risulta aver subito danni strutturali; tuttavia è stato deciso di trasferire alcuni reparti ubicati ai piani più elevati nei locali disponibili posizionati più in basso, per attenuare la tensione psicologica di pazienti, operatori e famigliari ed evitare il rischio che, in caso di effettiva urgenza, potessero crearsi situazioni non ottimali. I reparti trasferiti sono: Cardiologia, Neonatologia, Pediatria, Oncologia pediatrica, Ostetricia e Ginecologia. Contestualmente è stato deciso di ridurre di circa 200 posti letto la dotazione complessiva del Policlinico.

-    La chiusura di presidi e la riduzione di posti letto ha portato la dotazione complessiva della provincia da 2.450 a 1.800 posti letto.

 

 

Carpi

La TAC sarà riattivata  entro la fine di luglio

È prevista la riattivazione delle degenze al corpo 4 entro la fine del mese di agosto, in tali spazi potranno trovare collocazione Cardiologia, Ostetricia e Pediatria, e Medicina interna

Il Day hospital oncologico potrà riprendere la propria attività ad agosto (inizio).

Il corpo 6,  con le degenze di area chirurgica la Rianimazione e 4 delle 6 sale operatorie del “vecchio” comparto operatorio,  potrà essere attivato a partire dalla fine di settembre inizio di ottobre

Il nuovo comparto operatorio (4 sale) sarà operativo per il mese di novembre-dicembre

 

 

 

 

 

 

 

 

Mirandola

Nella seconda metrà di luglio è previsto il termine dei lavori e la successiva restituzione anche del piano rialzato del corpo 1 con possibilità di avvio ulteriore di funzioni ambulatoriali (Pneumologia, Fisiatria endocrinologia e Diabetologia) e , migliore logistica per il sottostante PS oltre a collocazione di laboratorio, Punti di accoglienza, CUP e portineria

Il Day hospital oncologico di Mirandola potrà essere riavviato nel mese di agosto inizialmente in sede diversa dalla precedente.

La TAC e la Radiologia (escluso risonanza magnetica) sarà riattivata entro la fine del mese di luglio .

Ad inizio agosto potranno essere riattivate parte delle funzioni del corpo 2 Fisiatria (Punti di accoglienza) e Dialisi (Punti di accoglienza). A partire dal mese di settembre saranno riattivate altre funzioni del corpo di fabbrica n 2, ovvero Servizi supporto (Punti di accoglienza) parte del poliambulatorio (Punti di accoglienza) ed una porzione delle degenze che saranno adibite ad area internistica 30 letti

A seguire, nel mese di ottobre sarà attivata la restante parte del corpo di fabbrica n. 2 con sale operatorie, degenze e ambulatori di area materno infantile, poi, a completamento delle verifiche sui pannelli esterni il corpo di fabbrica n. 8 con le restanti degenze circa 50 letti .

Ancora in corso la valutazione del corpo 8 area sud.

Cavezzo

dal 16 luglio è stato riaperto, nell'originaria sede, il Poliambulatorio e sportelli Cup  

il Centro Prelievi sarà attivo dal giorno 25 luglio

 

 

 

 

 

Distrettuale

Medicina di base

-    La maggior parte degli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta sono stati seriamente danneggiati dal sisma. In particolare:

 

Distretto di Mirandola: su 98 presidi 73 sono stati dichiarati inagibili o comunque collocati nella zona rossa

-    attivati da lunedì 16 luglio n°3 container, dislocati rispettivamente in: via dell'Orto, Centro Servizi e c/o Famila/Medibase, già in uso da parte dei medici di medicina generale di Mirandola

-    per quanto riguarda i restanti comuni di: San Felice, Camposanto, Medolla e San Prospero; i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta sono già operativi presso i container o nei loro precedenti studi per quelli dichiarati agibili

 

Distretto di Carpi: 18 ambulatori su 99 sono tutt’ora inagibili

-    sia i medici di medicina generale che i pediatri, in stretta collaborazione con l’Azienda Usl, si sono organizzati per ripristinare il prima possibile il servizio di assistenza. Le soluzioni provvisorie adottate sono principalmente di tre tipi:

  • posizionamento presso i campi attrezzati, in tende o container
  • utilizzo di ambulatori di colleghi che si sono resi disponibili ad ospitare i medici sfollati
  • utilizzo dell’area antistante gli studi inagibili

-    Per facilitare l’accesso dei cittadini a questi servizi è stata istituita una lista, continuamente aggiornata e distribuita nei capi di accoglienza dei vari comuni, di tutti gli studi e gli ambulatori agibili e attivi, presso i quali, tra l’altro, è ripartita l’attività ambulatoriale.

-    L’Azienda USL ha acquisito 57 moduli ambulatoriali da destinare all’attività dei medici di famiglia e pediatri di libera scelta e ad altre attività sanitarie (distribuzione farmaci, prelievi, ambulatori infermieristici, consultorio, pediatria di comunità); i moduli saranno dotati di strumentazione informatica e connettività per la gestione dell’attività assistenziale;

-    La Telecom ha garantito la copertura wifi gratuita su tutti i campi della provincia

 

 

 

 

Distretto Mirandola: Entro la settimana tutti i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta dei restanti comuni: Finale emilia, Concordia, San Possidonio, Cavezzo, Medolla, San Prospero e  Massa Finalese, svolgeranno l’attività nei container

 

 

 

 

Distretto di Carpi: a Cortile, Novi e Rovereto operativi 9 ambulatori di medici di medicina generale (9 medici di medicina generale e 1 pediatra di libera scelta) presso container

 

Assistenza
domiciliare

-    Distretto di Mirandola: gli anziani in carico al servizio di Assistenza domiciliare sono tuttora costantemente monitorati per attivare, in caso di bisogno, il trasferimento presso strutture protette

-    Dal 18 giugno è stato riattivato il servizio di prelievi domiciliari

-    Distretto di Carpi: la Commissione valutazione multidimesionale ha valutato 303 anziani di Carpi e Novi presso i centri per l'accoglienza delle situazioni di fragilità provenienti dal domicilio; di questi 265 sono risultati 'fragili', ovvero non autosufficienti e disabili: 149 sono stati trasferiti presso i 5 Centri di assistenza approntati in vari punti della città e 116 sono stati collocati in strutture residenziali distrettuali ed extra-distrettuali;

Prosegue la valutazione degli anziani ospiti dei punti di accoglienza

Assistenza agli anziani ed ai bambini

Distretto di Mirandola

-    Nei 28 campi del Distretto di Mirandola sono attualmente presenti 625 ospiti di età superiore ai 75 anni e 337 bambini di età inferiore ai 6 anni 

-    Dal 9 giugno sono riprese le attività del Consultorio Psicogeriatrico di Mirandola (presso il Punto medico avanzato) con esecuzione delle prime visite già programmate (per la sede di Mirandola), delle visite di controllo e del rinnovo dei piani terapeutici; restano invece chiuse le sedi periferiche di Concordia, Finale Emilia e San Felice

-     Si svolgono regolarmente, su richiesta dei medici di medicina generale, le visite geriatriche domiciliari urgenti

-    L’attività dell'Unità valutazione multidisciplinare sul Distretto di Mirandola è attualmente sospesa mentre questa stessa attività prosegue per le dimissioni protette di anziani residenti nel Distretto ricoverati negli ospedali di Modena, Pavullo, Sassuolo e Vignola. 

Distretto di Carpi

-    Nei 3 campi del Distretto di Carpi sono attualmente presenti 13 ospiti di età superiore ai 75 anni e 82 bambini di età inferiore ai 6 anni 

-    La Pediatria di comunità è operativa presso la scuola per l’infanzia Zigozago di Carpi, tale sede ospita anche la Neuro Psichiatria Infantile e la Psicologia Clinica che ha attivato gruppi di aiuto a favore dei dipendenti, e risponde ai bisogni raccolti dal punto informativo 

 

Assistenza
Residenziale/semi-residenziale anziani

 

-    Le strutture protette di Mirandola, Finale, Concordia e Novi sono state evacuate e tutti gli ospiti sono riassegnati a strutture ricettive sul territorio regionale, così come alcuni pazienti sono invece assistiti a domicilio. Da lunedì 4 giugno è stato attivato un “Punto unico provinciale disabili e non autosufficienti” per gestire le richieste.

-    In particolare la situazione dei Distretti è la seguente:

Distretto di Mirandola

-    Casa residenza anziani Cisa di Mirandola: 180 ospiti trasferiti a Modena, Bologna, Piacenza, Bagnolo in Piano

-    Casa residenza anziani  “Villa Richieldi” di Concordia: 87 ospiti trasferiti a Modena, Bologna e Piacenza

-    Casa residenza anziani  “Villa Rosati” di Cavezzo: 70 ospiti trasferiti a Villa Ranuzzi di Castedebole (BO)

-    Casa residenza anziani di Finale Emilia: rimasti in struttura 45 ospiti; 18 trasferiti presso una Residenza sanitaria assistita (Rsa) di Ostiglia (Mn);

-    Casa residenza anziani di San Felice sul Panaro: 51 ospiti trasferiti in parte alla Casa residenza anziani  di Manzolino ed in parte con i gruppi trasferiti dalle Case residenza anziani di Mirandola e di Concordia

Carpi

-    Delle 6 Case residenza anziani  presenti, è stata evacuata solo la Casa residenza anziani  Roberto Rossi di Novi, i cui 43 ospiti sono stati trasferiti in altre strutture

 

Assistenza
Residenziale/semi-residenziale anziani

Mirandola

- Centro socio riabilitativo residenziale Il Picchio (Mirandola): dichiarato agibile (11 ospiti) ma chiuso all’utenza. Occorre mettere in sicurezza una parete adiacente al centro. Gli ospiti sono trasferiti in altre strutture

- Centro socio riabilitativo diurno Nuvola: chiuso alle attività, 11 utenti fruiscono di attività ricreative/socializzanti presso il “Parco piscina della Mirandola” insieme ad alcuni utenti del Centro occupazionale Arcobaleno 1;

- Centro socio riabilitativo diurno Tandem: aperto per l’attività diurna e per ricoveri di emergenza

- Centri socio occupazionali diurni:

- Arcobaleno 2 di Finale Emilia: Da lunedì 25 giugno è ripresa dell’attività presso il centro. 

- Arcobaleno 1 di Mirandola: chiuso

 

Assistenza specialistica

- Riattivazione delle funzioni ambulatoriali del padiglione corpo 1 di Mirandola con riavvio delle attività di specialistica ambulatoriale di: Odontoiatria, Oculistica, Pediatria, Ginecologia e Ostetricia, Cardiologia, Pneumologia, Allergologia Respiratoria, Chirurgia, Diabetologia, Ortopedia e Terapia Antalgica oltre al Centro prelievi per programmati, urgenze e terapia anticoagulante orale

- Momentaneamente stanno recuperando appuntamenti precedentemente prenotati e in calendario

- Sono in corso di acquisizione moduli prefabbricati per l’erogazione dell’attività distrettuali

 

Distretto di Carpi

-    è nuovamente operativo il Consultorio Familiare; da giovedì 21 giugno a Novi. I professionisti consultoriali che operavano a Novi svolgeranno la propria attività nella sede di Carpi.

-    riattivati i Poliambulatori per odontoiatria, otorinolaringoiatria, oculistica, dermatologia, cardiologia, ortopedia, chirurgia, urologia, pediatria, ostetricia e ginecologia, diabetologia

 

Distretto di Mirandola

-    Dall’8 giugno è attiva la funzione consultoriale collocata in una delle tende, presso il Punto medico avanzato di Mirandola, con presenza del ginecologo e dell’ostetrica tutti i giorni per attività clinica non strumentale; le ostetriche continuano l’opera presso i vari campi di accoglienza per monitorare ed assistere le gravide presenti;

-    La sede di Bomporto, è operativa al mercoledì su questa sede potrà e essere dirottata parte dell’attività non erogata in altre sedi per inagibilità

-    riattivata l’attività di specialistica ambulatoriale di odontoiatria, oculistica, cardiologia, ortopedia, chirurgia, pediatria, ostetricia e ginecologia, diabetologia, oltre al centro prelievi per programmati, urgenze e terapia anticoagulante orale.

Nei Distretti di Mirandola e Carpi gli specialisti ambulatoriali prestano assistenza specialistica gratuita su richiesta dei medici di medicina generale che svolgono assistenza presso i campi

 

 

Assistenza farmaceutica

Ospedale di Mirandola

-    la farmacia è ancora collocata in un container presso il Punto medico avanzato; qui avviene anche la distribuzione diretta dei farmaci alla popolazione; è previsto a breve il riutilizzo del corpo di fabbrica dove era collocata la Farmacia Ospedaliera

 

Ospedale di Carpi

-    collocata all’interno dei container nel piazzale dietro lo stabile della Medicina d’Urgenza, garantisce il servizio dal lunedì al sabato dalle 08.00 alle 18.00 cercando di provvedere alla fornitura ai pazienti dei farmaci in distribuzione diretta con particolare riferimento a quelli reperibili solo presso le farmacie degli ospedali.

 

Entrambe le farmacie funzionano inoltre come punto di riferimento per il fabbisogno assistenziale dei campi di accoglienza, per il rifornimento di medicinali e materiale sanitario a medici di medicina generale e pediatri di libera sceltaper l’attività negli ambulatori e per la distribuzione dei ricettari. 

-    Per quanto riguarda le farmacie aperte al pubblico, già poche ore dopo il primo terremoto la distribuzione dei farmaci era stata riorganizzata utilizzando strutture mobili (come i camper) laddove le sedi erano state rese inagibili mentre altre si trovavano all’interno delle cosiddette ‘zone rosse’

-    Attualmente la situazione prevede quanto segue: 

Distretto di Carpi:

-    23 farmacie su 24 sono aperte; di queste 2 sono aperte in un container

Distretto di Mirandola

-    Tutte le farmacie sono aperte anche se 16 sono state temporaneamente spostate all’interno di container o unità mobili.

 

Salute Mentale

-    Carceri: è stata evacuata la casa lavoro di Saliceto San Giuliano ed i 60 detenuti trasferiti presso gli istituti di Parma e Padova.

 

Distretto di Carpi

-    I Servizi per la Salute Mentale Adulti hanno ripreso l’attività dal 21 giugno svolgendo sia attività domiciliare programmata e in urgenza (al domicilio e nei campi)

-    I Servizi per le Dipendenze Patologiche sono collocati in una tenda di colore azzurro poste dietro al PMA sono anch’essi operativi per le attività farmacologiche e psicosociali ordinarie

-    É garantita l’attività psicologica ordinaria all’interno del consultorio familiare

-    È ripresa l’attività di salute mentale presso la sede del Distretto

Distretto di Mirandola

-    I Servizi per la Salute Mentale Adulti e i Servizi per le Dipendenze Patologiche svolgono le attività ambulatoriali, ordinarie e su richiesta del Punto medico avanzato, presso due tensostrutture

-    I Servizi per le Dipendenze Patologiche svolgono attività ambulatoriale per le attività farmacologiche e psicosociali ordinarie

-    I Servizi per la Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (NPIA) sono allocati presso una tensostruttura collocata di fronte al Centro servizi  

 

Servizio di Supporto Psicologico per persone coinvolte negli eventi sismici

-    È stato attivato inoltre, a cura del settore Psicologia Clinica, Dipartimenti salute mentale e dipendenze patologiche, una attività di triage Psicologica per persone coinvolte negli eventi sismici, con l’obiettivo di prevenire i disagi di natura psicofisica, attraverso individuazione precoce delle reazioni psicologiche disfunzionali; gli psicologi, che intervengono direttamente nei campi allestiti, si avvalgono del contributo di personale volontario ove presente.

-    Il Dipartimenti salute mentale e dipendenze patologiche coordina tutte le attività di supporto psicologico, psichiatrico e riabilitativo sia svolte dai professionisti interni alla Azienda Usl che di altre associazioni esterne che si sono rese disponibili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 6 luglio è avvenuta la consegna formale del “Motorhome” (Centro mobile attrezzato) da parte della Motorizzazione civile di Modena da parte della Direzione Generale Territoriale Nord-Est Dipartimento Infrastrutture e Trasporti. È utilizzato come sede temporanea di alcuni Servizi Distrettuali, del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze patologiche

Sanità pubblica

Malattie infettive

-    Non focolai epidemici in atto. Continua il consueto sistema di sorveglianza delle malattie infettive basato sulle segnalazioni dei medici al Servizio di Igiene e Sanità pubblica di riferimento. È stata potenziata la sorveglianza sindromica sulle principali malattie infettive in comunità.

Vigilanza centri di accoglienza

-    Continua la costante vigilanza nei campi di accoglienza. Sono effettuati sopralluoghi congiunti con il Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) per la sicurezza alimentare nelle cucine da campo.

-    Continuano i sopralluoghi da parte del Servizio Veterinario per la verifica di eventuali infestazioni da animali indesiderati (zanzare, mosche, topi, zecche, ecc...). e il controllo degli animali d’affezione ospiti nei campi di accoglienza

Altro

-    Allevamenti Zootecnici. Continua la costante vigilanza negli allevamenti zootecnici presenti nei 18 comuni coinvolti. In settimana non sono pervenute particolari segnalazioni.

-    Caseifici e depositi. Continuano le operazioni di messa in sicurezza delle strutture e delle scalere. Continuano le operazioni di recupero e di trasferimento del formaggio. In alcune realtà le operazioni di recupero si sono ridotte al minimo causa i lavori di ristrutturazione in atto.

-    Aziende lavorazione carni e macelli.  Le attività di lavorazione restano sospese in 5 strutture e in altre 3 permane per lo più solo l’attività di commercializzazione.

-    Mangimifici e sottoprodotti. Continuano le operazioni di messa

-     in sicurezza degli impianti.

-    Animali d’affezione. Continua la regolare attività nei canili. Nei campi continuano i sopralluoghi da parte del Servizio Veterinario per il controllo dello stato di salute degli animali e dei relativi interventi di profilassi nei confronti delle principali zoonosi.

-    E’ continuata la diffusione del materiale informativo con suggerimenti e raccomandazioni per prevenire gli effetti  delle ondate di calore nei campi di accoglienza ed uno specifico approfondimento con i consigli di assistenza ai neonati e bambini

-    Si sono tenuti diversi incontri per definire le modalità di gestione del Ramadan.

Sarà organizzato a Modena un incontro con i tecnici  ei progettisti delle quattro provincie sui temi della sicurezza sul lavoro.

 

 Continua l’attività di vigilanza igienico sanitaria nei campi e nelle strutture di accoglienza (igiene cucine, norme comportamentali per gli ospiti, sorveglianza di malattie infettive, controllo animali, ecc.)

 

Provincia di Ferrara

Il territorio colpito dal sisma comprende un’area di 413 chilometri quadrati, pari al 16% dell’intero territorio provinciale, al cui interno vivono circa 79 mila persone. L’area, dal punto di vista sanitario, copre l’intero Distretto Ovest (79 mila residenti – comuni di Bondeno, Cento, Sant'Agostino, Mirabello, Poggio Renatico, Vigarano Mainarda)

Assistenza alla popolazione

Le strutture di accoglienza (al coperto e presso campi) attive per i cittadini impossibilitati a rientrare presso la propria abitazione sono attualmente, nella provincia di Ferrara, 4 (2 campi, 2 strutture coperte). Assieme ad altre soluzioni abitative ed alberghi ospitano ad oggi 1.069 cittadini. I punti di accoglienza sono così distribuiti:

  • Distretto Ovest: 1 struttura al coperto (19 ospiti) e 2 campi (419 ospiti)
  • Distretto Centro: 1 struttura al coperto (126 ospiti)

Per le ondate di caldo

Per gestire l’ondata di calore,le Aziende USL hanno attivato un monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute della popolazione ed in particolar modo della popolazione a rischio nei campi (172 bambini di età inferiore ai 6 anni e 112 anziani di età superiore ai 75 anni) per individuare, in caso di criticità, eventuali soluzioni abitative alternative. Inoltre:

  • tutti i campi di accoglienza sono stati dotati di sistemi di climatizzazione e di teli ombreggianti
  • il Servizio di Sanità Pubblica regionale ha inviato al DIComaC (Direzione di comando e controllo corpo vigili del fuoco, struttura decisionale regionale di supporto) e ai territori colpiti dal sisma indicazioni specifiche per contrastare gli effetti dell’ondata di calore
  • il servizio 118 ha attivato un collegamento costante con il coordinamento regionale degli interventi sanitari per la segnalazione di eventuali criticità legate all’ondata di calore: nel periodo 29 giugno -13 luglio non sono giunte al 118 chiamate riconducibili al calore

Assistenza sanitaria

Aree assistenziali 

Situazione attuale 

Programmazione settimana 23 – 29   luglio  

Ospedaliera

 

Ospedali

-    Bondeno: dopo la chiusura iniziale del corpo centrale, da lunedì 4 giugno hanno ripreso alcune attività del presidio

-    Cento: l’Ospedale di Cento è aperto e operativo; i reparti sono stati considerati agibili e tutte le vie di fuga non hanno subito danni e sono libere; è stato inoltre potenziato il sistema di emergenza urgenza territoriale ed ospedaliero

 

Distrettuale

Medicina di base         

-    Attualmente sono attivi due Centri di Accoglienza, situati nel Comune di Cento e Sant'Agostino: a Cento l'assistenza é garantita dai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta a chiamata dei propri assistiti; nel Centro di Accoglienza del Comune di Sant'Agostino viene mantenuta, fino al 20 luglio 2012, l'attività ambulatoriale per due ore al giorno dal lunedì al venerdì. Tale attività è garantita dai MMG e in caso di necessità dai medici in formazione.

-    I medici di Cento (3) i cui ambulatori sono collocati nella zona rossa sono inagibili hanno trovato ospitalità presso studi di Colleghi

-    I pediatri di libera scelta di Cento sono invece rientrati presso i rispettivi ambulatori

-    Per i medici di Bondeno è stata verificata l’agibilità di tutti gli studi di medici e pediatri di famiglia; pertanto da lunedì 4 giugno è stato sospeso il servizio di guardia medica diurna (8-20), misura attivata in via eccezionale a seguito del sisma

Prosegue l’attività assistenziale senza particolari problemi aggiuntivi

Assistenza domiciliare

-    Valutati 124 anziani segnalati dal Comitato di coordinamento provinciale o altri soggetti, dall’Unità di valutazione geriatrica, di questi: 70 trasferiti in struttura (55 in case di riposo e Casa residenza per anziani della Provincia di Ferrara, 15 a Bologna e Rovigo). Altri circa 50 ricoverati presso i presidi di Cona, Copparo e Cento

Prosegue la attività di valutazione degli anziani segnalati dal Comitato di coordinamento provinciale

Anziani > 75 anni e bambini < 6 anni

Distretto Ovest

-    Nei punti di accoglienza del Distretto di Cento sono attualmente presenti 112 ospiti di età superiore ai 75 anni e 172 bambini di età inferiore ai 6 anni 

 

Residenziale/semi-residenziale anziani

Casa residenza anziani “Plattis” di Cento: Sono terminati i lavori di ristrutturazione e gli 88 ospiti sono  rientrati ai piani in data 28 giugno.

I 9 anziani inseriti a seguito  del sisma sono rientrati a domicilio, a eccezione di una persona  il cui  trasferimento è previsto nel corso della settimana.

-    Casa di riposo “Filippo Mantovani” di Mirabello: riaperto il 18 giugno; per scelta dell’ente gestore gli ospiti sono alloggiati al piano terra e le attività di ristorazione avvengono all’esterno

-    Casa di riposo”Livia Cavalieri Gallerani” di Cento: riaperto il 18 giugno

 

Residenziale/semi-residenziale disabili

-    Centro socio riabilitativo diurno per disabili "Airone” di Bondeno: chiuso, trasferite le attività nella bocciofila di Bondeno, valutata congrua per svolgimento di attività educative. Si attende la messa in sicurezza di un merlo architetturale esterno.

-    Centro socio riabilitativo diurno per disabili "Pilacà" di Cento: metà della struttura dichiarata agibile. Dal 26 giugno sono riprese le attività del centro diurno nei locali abituali. Dal 2 luglio è previsto il rientro di quattro utenti trasferiti con la famiglia ad Arco di Trento tramite il Rotary Club; alcuni ospiti frequentano attività alternative

 

Assistenza specialistica

-    La maggior parte delle attività specialistiche erogate all’Ospedale di Bondeno sono state spostate presso altre strutture dell’Azienda USL o presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria (Servizio Dialisi)

 

Salute Mentale

-    attivo un Servizio di Supporto Psicologico, garantito da operatori di ruolo e volontari (prevalentemente psicologi)

-    Le Unità operative del Dipartimento garantiscono accessi facilitati ai cittadini con difficoltà legate al terremoto

-    Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura riattivato presso Ospedale di Cona

 

Sanità pubblica

Malattie infettive  Non focolai epidemici in atto. Continua il consueto sistema di sorveglianza delle malattie infettive basato sulle segnalazioni dei medici al Servizio di Igiene e Sanità pubblica di riferimento. È continuata  la sorveglianza  sulle principali malattie infettive in comunità.

Vigilanza centri di accoglienza Proseguono i  sopralluoghi per la verifica igienico-sanitaria dei campi attivi per garantire  la corretta conservazione, preparazione e distribuzione  degli alimenti. Sono state date indicazioni per il potenziamento della lotta contro gli infestanti 

Altro

Proseguono i sopralluoghi per la verifica igienico-sanitaria dei campi attivi. Nella settimana sono stati visitati 3 centri di accoglienza e 2 depositi per verificare la corretta conservazione, preparazione e distribuzione  degli alimenti: 

-          il campo di Cento, con 370 persone

-          il campo di San Carlo, con 70 persone (4 cani)

-          1 struttura scolastica, la scuola Bonati di Bondeno 

-          2 depositi di alimenti, a Cento e a San Carlo, utilizzati dalla Protezione civile per lo stoccaggio temporaneo dei prodotti alimentari.

Note: nel campo di Cento, dove la maggioranza della popolazione è islamica, si sono posti il problema del ramadan. Era sta richiesto di attivare un pasto alla mezzanotte e uno alle 3.00. L’accordo preso è stato invece quello di consegnare, a chi ne fa richiesta, all’ora di cena, un cestino alimentare, da consumare successivamente. La somministrazione del pasto all’ora di pranzo permane.

Sarà organizzato a Modena un incontro con i tecnici  ei progettisti delle quattro provincie sui temi della sicurezza sul lavoro.

 

Continua l’attività di vigilanza igienico sanitaria nei campi e nelle strutture di accoglienza (igiene cucine, norme comportamentali per gli ospiti, sorveglianza di malattie infettive, controllo animali, ecc.)

Provincia di Reggio Emilia

Il territorio colpito dal sisma comprende un’area di 458 chilometri quadrati, pari al 20% dell’intero territorio provinciale, al cui interno vivono oltre 121 mila persone. L’area, dal punto di vista sanitario, è divisa in 2 Distretti: Guastalla (65 mila residenti – comuni di Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla,Luzzara, Novellara, Poviglio, Reggiolo) e Correggio (56 mila – comuni di Campagnola, Correggio, Fabbrico, Rio Saliceto, Rolo, San Martino In Rio). Non si segnalano danni alle strutture sanitarie se non alla sede del Distretto di Guastalla e servizi territoriali di proprietà peraltro del Comune e nel Centro polivalente  32 di Reggiolo sempre di proprietà del Comune.

Assistenza alla popolazione

Le strutture di accoglienza (al coperto e presso campi) attive per i cittadini impossibilitati a rientrare presso la propria abitazione sono attualmente, nella provincia di Reggio Emilia, 4 (2 campi, 2 strutture coperte). Assieme ad altre soluzioni abitative ed alberghi garantiscono ospitalità a 314 cittadini. I punti di accoglienza sono così distribuiti:

  • Distretto di Guastalla: 1 struttura al coperto (3 ospiti) e 1 campo (225 ospiti)
  • Distretto di Correggio: 1 campo (25 ospiti)
  • Distretto Reggio Emilia: 1 struttura al coperto (15 ospiti)

Nel Distretto di Correggio e Reggio Emilia non si segnalano particolarii problemi alla rete di assistenza.

Per le ondate di caldo

Per gestire l’ondata di calore, le Aziende USL hanno attivato un monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute della popolazione ed in particolar modo della popolazione a rischio nei campi (172 bambini di età inferiore ai 6 anni e 112 anziani di età superiore ai 75 anni) per individuare, in caso di criticità, eventuali soluzioni abitative alternative. Inoltre:

  • tutti i campi di accoglienza sono stati dotati di sistemi di climatizzazione e di teli ombreggianti
  • il Servizio di Sanità Pubblica regionale ha inviato al DIComaC (Direzione di comando e controllo corpo vigili del fuoco, struttura decisionale regionale di supporto) e ai territori colpiti dal sisma indicazioni specifiche per contrastare gli effetti dell’ondata di calore
  • il Servizio 118 ha attivato un collegamento costante con il coordinamento regionale degli interventi sanitari per la segnalazione di eventuali criticità legate all’ondata di calore: nel periodo 29 giugno-13 luglio non sono giunte al 118 chiamate riconducibili al calore

Note:

  • Sono stati messi a disposizione della provincia di Modena posti letto a Reggio Emilia, a Quattro Castella ed a Villa Minozzo per accogliere anziani che, nella fase di prima emergenza, erano stati collocati in campi o strutture per anziani non idonee rispetto alle problematiche che presentano.
  • Sono stati eliminati i 15 posti letto attrezzati con letti e brandine della Protezione Civile presso la Asp Rete e tenuti a disposizione per eventuali emergenze fino al 17 luglio.

 

 

Assistenza sanitaria

Aree assistenziali 

Situazione attuale 

Programmazione settimana 23 – 29  luglio  

Ospedaliera

 

-    Non sono segnalati problemi alla rete ospedaliera

 

Distrettuale

Medicina di base

Distretto di Guastalla

-    Comune di Reggiolo: gli ambulatori dei 7 medici di medicina generale e 2 pediatri di libera scelta sono stati dichiarati inagibili. Dopo una prima fase, nella quale l’attività è stata garantita in tende e  strutture mobili presso il campo di accoglienza, dal 27 giugno, tutti  i medici di medicina generale (6 in Medicina di Gruppo + 1 autonomo) e i 2 pediatri di libera scelta hanno trovato sede nella residenza Sartoretti, struttura dell’Azienda USL, precedentemente destinata ad ospitare una residenza per pazienti psichiatrici.

 

-    Permane nelle vicinanze del campo di accoglienza un ambulatorio infermieristico per il monitoraggio delle condizioni di salute degli ospiti del campo e per l’erogazione di prestazioni (iniezioni, misurazione pressione arteriosa, medicazioni, somministrazione terapia, etc.). Viene garantita la presenza di un infermiere tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00. Il personale infermieristico coinvolto proviene dai vari distretti dell’Azienda USL di Reggio Emilia, il coordinamento è assicurato dalla Direzione Infermieristica e Tecnica.

 

-    Per tutto il mese di luglio viene garantito un turno aggiuntivo di continuità assistenziale nel fine settimana, sabato e domenica, dalle 8:00 alle 20:00, che presta assistenza in una struttura mobile nelle vicinanze del campo di accoglienza.

 

-    Consegnati il 2 luglio al campo di Reggiolo i 2 container acquistati dall’Azienda, che consentono di mantenere in loco un presidio sanitario per il personale infermieristico, una postazione del medico di continuità assistenziale e lo sportello psicologico.

 

-    E’ completata e monitorata periodicamente la mappatura dei pazienti ospitati nel campo di Reggiolo con una check list integrativa dell’abituale classificazione di fragilità per particolari terapie o trattamenti.

 

Assistenza domiciliare

Distretto di Guastalla

-    Nel comune di Reggiolo sono ancora 11  gli anziani che dal domicilio sono stati trasferiti in  strutture socio sanitarie.

-    E’ previsto un aggiornamento delle condizioni abitative di agibilità per la programmazione del rientri in collaborazione Servizio Sociale Comunale e Unità di valutazione geriatrica.

 

Assistenza agli anziani ed ai bambini

Distretto di Guastalla

-    L’Unità di valutazione geriatrica ha effettuato valutazioni degli anziani ospiti del campo. Gli anziani in condizione di difficoltà sono stati collocati presso alloggi alternativi al campo. Al campo di Reggiolo è rimasto un solo anziano over 75, indisponibile per altre sedi. Sono segnalati 5 over 65enni, noti e valutati dalla Unità di valutazione multidisciplinare. Non si segnalano problemi particolari.

-    Al campo di Reggiolo sono censiti 33 bambini  0-6 anni, senza problematiche particolari. 

-    Prosegue la mappatura e gestione degli ospiti di età > 65 anni per fragilità, cronicità e abbinamento con medici di medicna generale curanti per informazioni cliniche

-    Prosegue l’attività di valutazione e il monitoraggio dei bambini e degli anziani presso i campi

Assistenza
Residenziale/semi-residenziale anziani

Distretto di Guastalla

-    La Casa Protetta Comunale di Reggiolo che è stata evacuata. Non necessitando di interventi particolarmente importanti, dovrebbe riaprire nell’arco di qualche settimana; gli ospiti continuano ad essere accolti presso strutture protette a Campegine, Casalgrande, Quattro Castella e Reggio Emilia.

-    La sede del Centro Diurno Socio Riabilitativo “Sartoretti” di Reggiolo è stata chiusa definitivamente. Dal 21 giugno scorso l’attività è regolarmente ripresa presso una struttura, di proprietà dell’Ente Gestore, sita nel territorio del Comune di Fabbrico.

-    Un team di geriatri ha effettuato la valutazione dei bisogni assistenziali di tutti gli anziani provenienti dai comuni terremotati e accolti nelle strutture sociosanitarie della provincia, allo scopo di valutare la capacità delle stesse strutture di  rispondere in modo appropriato ai bisogni delle persone accolte in emergenza.

 

Assistenza
Residenziale/semi-residenziale disabili

-    Centro Socio Riabilitativo Diurno “Sartoretti” di Reggiolo: chiuso definitivamente. Dal 21 giugno l’attività è stata riavviata in una struttura nuova del Comune di Fabrico di proprietà dell’ente Gestore

 

Assistenza specialistica

-    Nessun problema per l’assistenza specialistica ambulatoriale

 

Assistenza farmaceutica

-    Nessun problema per l’assistenza farmaceutica

 

Salute Mentale

-    L’attività è garantita con normali servizi e accessi previsti prima del sisma incrementando il monitoraggio e prevedendo percorsi di accesso privilegiati; viene inoltre garantita l’assistenza psicologica nel campo

-    Dal 18 giugno è stata sospesa la reperibilità degli psicologi presso i PS di Correggio e Guastalla

-    Nella settimana del 18 giugno hanno aperto sportelli psicologici a Rolo presso il Comune (2 volte alla settimana) e a Reggiolo presso la tendopoli (2 volte alla settimana).

-    Su invio degli sportelli in settimana verranno avviati gruppi psicoterapeutici a Rolo e Reggiolo

-    L’Azienda ha stampato e diffuso un foglio informativo sul supporto psicologico redatto dal Direttore del Programma Psicologia Clinica

 

Sanità pubblica

Malattie infettive

Non focolai epidemici in atto. Continua il consueto sistema di sorveglianza delle malattie infettive basato sulle segnalazioni dei medici al Servizio  di Igiene e Sanità pubblica di riferimento. È continuata  la sorveglianza sindromica sulle principali malattie infettive in comunità.

Si è proceduto a distribuire materiale informativo sulle principali malattie infettive anche in lingua urdu e indi in considerazione della presenza nei campi di un consistente numero di immigrati indo-pachistani.

 

Altro

Sono stati effettuati sopralluoghi per la verifica igienico-sanitaria dei due campi attivi

-    E’ continuata l'attività di vigilanza congiunta del Dipartimento di salute mentale nei 2 campi presenti Rolo e Reggiolo

-    Controlli autonomi del Dipartimento di sanità pubblica e veterinaria per valutazione igienico-sanitaria delle carni fornite (macellazioni Halal) e per controllo pets

-    Tutti gli impianti di macellazione (4) esistenti nei Comuni interessati dal sisma hanno ripreso l'attività.

Sarà organizzato a Modena un incontro con i tecnici  ei progettisti delle quattro provincie sui temi della sicurezza sul lavoro.

 

Continua l’attività di vigilanza igienico sanitaria nei campi e nelle strutture di accoglienza (igiene cucine, norme comportamentali per gli ospiti, sorveglianza di malattie infettive, controllo animali, ecc.)

 


Provincia di Bologna

Il territorio colpito dal sisma comprende un’area di 930 chilometri quadrati, pari al 25% dell’intero territorio provinciale, al cui interno vivono oltre 207 mila persone. L’area, dal punto di vista sanitario, è divisa in 2 Distretti: Pianura Est (125 mila residenti – comuni di Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Castelmaggiore, Castenaso, Galliera, Granarolo Emilia, Malalbergo, Pieve di Cento, S.Giorgio di Piano, S.Pietro in Casale, Caste D’Argile, Minerbio, Molinella) e Pianura Ovest (82 mila – comuni di Anzola, Calderara, Crevalcore, Sala Bolognese, Sant'Agata Bolognese, San Giovanni in Persiceto).

Assistenza alla popolazione

Attualmente, nella provincia di Bologna, è attivo un campo per i cittadini impossibilitati a rientrare presso la propria abitazione. Assieme ad altre soluzioni abitative ed alberghi garantisce ospitalità a 351 cittadini. Il campo è nel Distretto Pianura Ovest (Crevalcore) e ospita 142 persone, altri 209 residenti sono ospitati in strutture alberghiere.

Per le ondate di caldo

Per gestire l’ondata di calore,le Aziende USL hanno attivato un monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute della popolazione ed in particolar modo della popolazione a rischio nei campi (172 bambini di età inferiore ai 6 anni e 112 anziani di età superiore ai 75 anni) per individuare, in caso di criticità, eventuali soluzioni abitative alternative. Inoltre:

  • tutti i campi di accoglienza sono stati dotati di sistemi di climatizzazione e di teli ombreggianti
  • il Servizio di Sanità Pubblica regionale ha inviato al DIComaC e ai territori colpiti dal sisma indicazioni specifiche per contrastare gli effetti dell’ondata di calore
  • il servizio 118 ha attivato un collegamento costante con il coordinamento regionale degli interventi sanitari per la segnalazione di eventuali criticità legate all’ondata di calore: nel periodo 29 giugno-13 luglio non sono giunte al 118 chiamate riconducibili al calore

Assistenza sanitaria

Aree assistenziali 

Situazione attuale 

Programmazione settimana 23 – 29  luglio  

Ospedaliera

 

-    Non sono stati segnalati problemi alla rete ospedaliera

 

Distrettuale

Medicina di base

Distretto Pianura Ovest

-    Tutto il Polo Sanitario di Crevalcore (ex-Barberini) è inagibile con accesso interdetto dai Vigili del Fuoco (sopralluogo 12 giugno). La struttura conteneva tutti i medici di medicina generale di Crevalcore (8), i pediatri di libera scelta (3), ambulatori infermieristici,  i servizi consultori ali la specialistica, la diagnostica strumentale  ed una Casa Residenza Anziani.

-    I medici di medicina generale sono passati attualmente ad erogare la propria attività presso una prima struttura prefabbricata regolarmente condizionata adiacente al campo sportivo sede del Campo sfollati.

-    Sono state attivate le procedure per l’acquisizione di  ulteriori moduli ambulatoriali per completare l’accoglimento dei servizi sanitari ancora operanti presso la struttura in muratura presente al campo (’ex-Melo) o trasferiti in altre sedi:  pediatri distribuzione farmaci, prelievi, ambulatori infermieristici, consultorio, pediatria di comunità, salute mentale, parte della specialistica.

Si ipotizza entro la fine di agosto di completare il trasferimento dei servizi sanitari ora presenti al campo sfollati entro un nuovo e più capiente prefabbricato presso una area territoriale diversa che il Comune ha individuato in Viale della Pace (vicino a Polo Sanitario)

Assistenza domiciliare

Distretto Pianura Ovest

-    La  palestra (struttura assistita) presso S.Agata  per non autosufficienti e relative badanti o familiari è stata disattivata e gli ospiti ricollocati in albergo o nelle proprie abitazioni.

-    Complessivamente dall’evento sismico ad oggi sono state collocate in strutture (Casa residenza anziani in Distretto o in altri comuni dell’azienda) 24 persone di questi 24 anziani 17 sono già rientrati al domicilio.

Distretto Pianura Est

-    Nel Comune di Galliera, presso Croce Italia, è stato allestito un punto di ospitalità per non autosufficienti, con circa 25 ospiti e relative badanti o familiari; analogo punto è stato attivato a San Pietro in Casale.

-    15 persone anziane non autosufficienti sono state trasferite dal domicilio a Casa residenza anziani del Distretto di Bologna

Prosegue l’attività di valutazione della popolazione anziana per la valutazione di sistemazione alternative quando necessarie

Assistenza
Residenziale/semi-residenziale anziani

Distretto Pianura Ovest – Crevalcore

-    Casa residenza anziani di Crevalcore (ASP Seneca): struttura agibile, ripresa l’attività a regime;

-    Casa residenza per anziani temporanea ex Residenza sanitaria assistita (CADIAI/GERSA) di Crevalcore: tutto il servizio (18 ospiti) è stato spostato presso il Centro Navile della Coop Cadiai di Corticella;

-    Centro diurno per anziani di Crevalcore: inagibile, interrotta l’attività. Tutti gli utenti sono stati trasferiti in posti di centro diurno, presso la Casa residenza anziani di Sant’Agata.

 

Assistenza
Residenziale/semi-residenziale disabili

Distretto Pianura Ovest – Crevalcore

-    Centro diurno per disabili adulti (Accanto): 16 disabili adulti trasferiti presso altre strutture utilizzando l’aumento posti temporaneo ai sensi della Delibera di Giunta regionale 747/2012: 12 al 1° piano del Centro Diurno anziani di Anzola e 4 al CSRD "Le Farfalle" di S. Giovanni in Persiceto 

 

Assistenza agli anziani e bambini

Nel Distretto Pianura Est sono attualmente presenti nei campi 16 bambini di età inferiore a 6 anni e 3 anziani di età superiore a 75 anni

Nel Distretto Pianura Ovest sono attualmente presenti nei campo sfollati e negli alberghi 37 bambini di età inferiore a 6 anni. Nessun anziano > 75 anni è ospitato nelle tende del campo sfollati

 

Assistenza specialistica

-    L’assistenza specialistica ambulatoriale per i residenti di Crevalcore è stata spostata presso l’Ospedale di San Giovanni in Persiceto

Parte della specialistica  verrà ricollocata  di nuovo a Crevalcore nel prefabbricato definitivo; si presume che ciò possa avvenire all’inizio di ottobre 2012

Assistenza farmaceutica

-    Nessun problema per l’assistenza farmaceutica . E’ stata attivata  al campo una farmacia in apposito prefabbricato.

 

Salute Mentale

-    È attivo un Servizio di Supporto Psicologico

-    Prosegue l’attività dei servizi, che per quanto riguarda il Centro di salute mentale e la Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza a Crevalcore si svolge in strutture temporanee

Rimodulate le fasce di presenza diretta presso il Centro sulla base delle effettive necessità

Sanità pubblica

Malattie infettive

-    nessun focolaio epidemico in atto; potenziata la sorveglianza sulle principali malattie infettive in comunità.

 

Vigilanza centri di accoglienza

Prosegue l’attività di sorveglianza congiunta dei servizi veterinario e igiene pubblica nell’unico campo a oggi in attività (Crevalcore) programmata a cadenza settimanale.

Non vengono riportate particolari criticità ad esclusione del caldo.

Si sono svolti colloqui con i responsabili di comunità in previsione del Ramadan (21 luglio) per individuare le soluzioni ad eventuali problematiche che dovessero insorgere

-     Altro

Allevamenti Zootecnici Non sono state segnalate particolari criticità per cui consideriamo questa attenzione alle strutture zootecniche conclusa

Caseifici e depositi Sono tuttora in corso le verifiche dei danni subiti dalla struttura e delle possibili ipotesi di ripristino.

Sarà organizzato a Modena un incontro con i tecnici  ei progettisti delle quattro provincie sui temi della sicurezza sul lavoro.

 

Continua l’attività di vigilanza igienico sanitaria nei campi e nelle strutture di accoglienza (igiene cucine, norme comportamentali per gli ospiti, sorveglianza di malattie infettive, controllo animali, ecc.)

 

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