Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Tu sei qui: Home Notizie Regione Emilia-Romagna Aree terremotate: il punto su assistenza al 9 luglio e programmazione al 15 luglio
Sections

Aree terremotate: il punto su assistenza al 9 luglio e programmazione al 15 luglio

< Regione Emilia-Romagna> , 9 luglio 2012
— archiviato sotto: ,

L'Assessorato politiche per la salute della Regione ha diffuso il punto sull'assistenza sanitaria nelle zone colpite dal terremoto al 9 luglio e la programmazione degli interventi nella settimana dal 9 al 15 luglio. Attivi anche supporti per l'ondata di caldo. Tutti gli interventi sono curati dalle Aziende sanitarie. E' attivo il coordinamento a livello regionale.

Bologna, 9 luglio 2012 - Proseguono gli interventi straordinari per assicurare i servizi sanitari, verificare lo stato delle strutture e provvedere agli interventi necessari per il ripristino nelle zone colpite dal terremoto. Gli interventi sono coordinati dall'Assessorato politiche per la salute. Ecco il punto settimanale al 9 luglio e la programmazione per la settimana dal 9 luglio al 15 luglio sull'assistenza e lo stato delle strutture e dei servizi. Grazie al lavoro delle Aziende sanitarie, almeno il 90% dei medici di medicina generale che operano nelle Aziende Usl interessate dal terremoto possono consultare le informazioni sui propri assistiti on line (allacciamento rete Sole (sanità on line) anche da pc portatile).

Provincia di Modena

Il territorio colpito dal sisma comprende un’area di 967 chilometri quadrati, pari al 36% dell’intero territorio provinciale,  al cui interno vivono oltre 227 mila persone. L’area, dal punto di vista socio-sanitario, è divisa in 3 Distretti: Carpi (104 mila residenti – comuni di Carpi, Campogalliano, Novi, Soliera), Mirandola (87 mila – comuni di Camposanto, Cavezzo, Concordia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Felice, San Possidonio, San Prospero) e Castelfranco Emilia (74 mila persone – comuni di Bastiglia, Bomporto, Castelfranco Emilia, Nonantola, Ravarino, San Cesario). Da evidenziare che non vi sono segnalazioni di danni alle strutture sanitarie del Distretto di Castelfranco Emilia.

Assistenza alla popolazione

Nei giorni successivi al terremoto sono state predisposte strutture di accoglienza sia al coperto che presso campi per i cittadini impossibilitati a rientrare presso la propria abitazione. Attualmente, nella provincia di Modena, sono attivi 33 punti di accoglienza (26 campi, 7 strutture al coperto) che, unitamente ad altre soluzioni abitative ed agli alberghi, garantiscono ospitalità a 8.845 cittadini. In particolare i punti di accoglienza sono così distribuiti nei Distretti della Azienda Usl:

  • Distretto di Mirandola: 3 strutture al coperto (162 ospiti) e 23 campi (6.224 ospiti)
  • Distretto di Carpi: 3 strutture al coperto (84 ospiti) e 3 campi (829 ospiti)
  • Distretto di Castelfranco Emilia: 1 struttura al coperto con 15 ospiti

Supporto per ondate di calore

Per gestire l’ondata di calore di queste settimane,l'Azienda USL ha attivato un monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute della popolazione ed in particolar modo della popolazione a rischio ospite, nei campi (bambini di età inferiore ai 6 anni: 411 e anziani di età superiore ai 75 anni: 627) per individuare, in caso di criticità, eventuali soluzioni abitative alternative. Contestualmente tutti i campi di accoglienza sono stati progressivamente dotati di sistemi di climatizzazione e di teli ombreggianti; il Servizio Sanità Pubblica della Regione ha inviato al DIComaC (Direzione di comando e controllo corpo vigili del fuoco, struttura decisionale regionale di supporto) e ai territori colpiti dal sisma indicazioni specifiche per contrastare gli effetti dell’ondata di calore nei punti di accoglienza. Anche il Servizio 118 ha attivato un collegamento costante con il coordinamento regionale degli interventi sanitari per la segnalazione di eventuali criticità legate all’ondata di calore: nel periodo 29 giugno-9 luglio è stata segnalata una sola chiamata al 118 riconducibile al calore dal campo Filippo Turati di San Possidonio; alla chiamata non è seguito ricovero.

 

Allo scopo di fornire informazioni alla popolazione sui servizi sanitari riattivati sono stati attivati alcuni punti informativi a Carpi, Mirandola, San Felice, Massa Finalese e Finale Emilia; per informazioni è stato inoltre attivato un numero telefonico

 

Assistenza sanitaria

Aree assistenziali 

Situazione attuale 

Programmazione settimana 9 luglio – 15 luglio 

Ospedaliera

 

Ospedali

 

Ospedale di Carpi (250 posti letto)

-    riattivato all’interno dell’ospedale il Pronto Soccorso, la Radiologia tradizionale e la diagnostica ecografica oltre alle funzioni specialistiche correlate (Cardiologia, Pediatria, Ostetricia ginecologia, Chirurgia, Ortopedia, Otorinolaringoiatria (ORL) , Oculistica, Urologia, Anestesia, Psichiatria, Neurologia ). Sospese tutte le altre funzioni di ricovero (chirurgia, ortopedia, urologia, ORL, oculistica, medicina, neurologia, cardiologia, ostetricia e ginecologia, rianimazione pediatrica) e di servizio (anestesia, endoscopia digestiva)

-    riattivata (da mercoledì 27 giugno) la dialisi (11 letti su 3 turni) con possibilità di “recupero” di 66 pazienti.

-    Riattivati i Poliambulatori 1 e 2 con avvio funzioni per esterni di odontoiatria, oculistica, ORL, audiologia, cardiologia, neurologia, ortopedia, chirurgia, pediatria, ginecologia, diabetologia, dermatologia, reumatologia allergologia, urologia, nefrologia, endocrinologia, pneumologia.

-    Attivato Centro Prelievi per pazienti programmati, urgenze e TAO (Terapia anticoagulante orale)

-    Attivati gli ambulatori di ostetricia e ginecologia vicino al Pronto soccorso e relativi percorsi relativi alla gravidanza

 

Ospedale di Mirandola (120 posti letto)

-    In corso il trasferimento del Punto medico avanzato (PMA) all’interno dei primi spazi resi disponibili al piano terra dell’ospedale

-    In corso di attivazione anche alcuni ambulatori allo stesso piano terra corpo 1, si tratta di Odontoiatria, Oculistica, ma poi anche Pediatria, Ginecologia, diabetologia Cardiologia, Pneumologia, Chirurgia ortopedia con sala gessi la prossima settimana.

-    Attivo il Centro Prelievi e il CUP presso le camere ardenti dell’Ospedale

 

 -  Ospedale di  Finale Emilia (30 posti letto): l’ospedale è chiuso; il 9 giugno è stato completato il montaggio di un container-ambulatorio presso il quale sono state collocate le attività in precedenza ubicate all’interno del PMA (accettazione e valutazione dei pazienti con patologie a bassa criticità, internistici e traumatici con possibilità di trattamento sul posto oppure invio all’ospedale più idoneo); il 25 giugno è stato attivato un Centro Prelievi su un camper VAN in Via della Stazione

 

-    Policlinico di Modena (Azienda Ospedaliero-Universitaria): l’ospedale non risulta aver subito danni strutturali; tuttavia è stato deciso di trasferire alcuni reparti ubicati ai piani più elevati nei locali disponibili posizionati più in basso, per attenuare la tensione psicologica di pazienti, operatori e famigliari ed evitare il rischio che, in caso di effettiva urgenza, potessero crearsi situazioni non ottimali. I reparti trasferiti sono: Cardiologia, Neonatologia, Pediatria, Oncologia pediatrica, Ostetricia e Ginecologia. Contestualmente è stato deciso di ridurre di circa 200 posti letto la dotazione complessiva del Policlinico.

-    La chiusura di presidi e la riduzione di posti letto ha portato la dotazione complessiva della provincia da 2.450 a 1.800 posti letto.

 

Punti Medici Avanzati (PMA)

-    Mirandola: prossimo al trasferimento dal parcheggio dell’ospedale al corpo 1 piano terra

-    Carpi: il PMA è stato chiuso dall’8 giugno

-    Finale Emilia: anche il PMA di Finale è stato chiuso e le attività trasferite il 9 giugno all’interno di un container-ambulatorio

 

 

Carpi

-    È allo studio la possibilità di riattivazione (entro la 1° quindicina di luglio) della TAC

-    prevedibile la riattivazione non prima della seconda metà del mese di luglio – inizio agosto delle degenze

-    il Day hospital oncologico potrebbe riprendere la propria attività a partire dalla seconda metà di luglio

-    continuano le verifiche tecniche e i lavori di ripristino sui corpi di fabbrica ancora non riattivati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mirandola

-    Entro il 15 luglio dovrebbe completarsi il trasferimento del Punto Medico Avanzato (PMA) con riattivazione del Pronto soccorso al piano terra ed attivazione anche della diagnostica radiologica tradizionale di supporto

-    è previsto il completamento dell’attivazione degli ambulatori al piano terra oltre a Odontoiatria, Oculistica, anche Pediatria, Ginecologia, diabetologia Cardiologia, Pneumologia, Chirurgia ortopedia con sala gessi la prossima settimana

-    è previsto il termine dei lavori del piano rialzato con possibilità di riavvio ulteriore attività ambulatoriale, migliore logistica per il sottostante Pronto soccorso oltre a collocazione laboratorio, Punti di accoglienza (PdA), CUP e Portineria

-    continuano le verifiche tecniche e i lavori di ripristino sui corpi di fabbrica ancora non riattivati

 

 

 

 

Distrettuale

Medicina generale

-    La maggior parte degli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta sono stati seriamente danneggiati dal sisma. In particolare:

-    Distretto di Mirandola: nel su 98 presidi 73 sono stati dichiarati inagibili o comunque collocati nella zona rossa

-    Distretto di Carpi: 18 ambulatori su 99 sono tutt’ora inagibili

 

-    sia i medici di medicina generale che i pediatri, in stretta collaborazione con l’Azienda Usl, si sono organizzati per ripristinare il prima possibile il servizio di assistenza. Le soluzioni provvisorie adottate sono principalmente di tre tipi:

  • posizionamento presso i campi attrezzati, in tende o container
  • utilizzo di ambulatori di colleghi che si sono resi disponibili ad ospitare i medici sfollati
  • utilizzo dell’area antistante gli studi inagibili

-    Per facilitare l’accesso dei cittadini a questi servizi è stata istituita una lista, continuamente aggiornata e distribuita nei capi di accoglienza dei vari comuni, di tutti gli studi e gli ambulatori agibili e attivi, presso i quali, tra l’altro, è ripartita l’attività ambulatoriale.

-    L’Azienda USL ha acquisito 57 moduli ambulatoriali da destinare all’attività dei medici di famiglia e pediatri di libera scelta e ad altre attività sanitarie (distribuzione farmaci, prelievi, ambulatori infermieristici, consultorio, pediatria di comunità); i moduli saranno dotati di strumentazione informatica e connettività per la gestione dell’attività assistenziale;

-    La Telecom ha garantito la copertura WIFI gratuita su tutti i campi della provincia

 

 

 

Distretto Mirandola: Entro la settimana tutti i Medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta svolgeranno l’attività o in container o presso ambulatori di colleghi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distretto di Carpi: a Cortile, Novi e Rovereto operativi 9 ambulatori di Medici di medicina generale (9 medici di medicina generale + 1Pediatra di libera scelta) presso container

 

 

 

Assistenza Domiciliare

-    Distretto di Mirandola: gli anziani in carico al servizio di Assistenza Domiciliare sono tuttora costantemente monitorati per attivare, in caso di bisogno, il trasferimento presso strutture protette

-    Dal 18 giugno è stato riattivato il servizio di prelievi domiciliari

 

-    Distretto di Carpi: la Commissione Unità valutazione multiedisciplinare (UVM) ha valutato 303 anziani di Carpi e Novi presso i centri per l'accoglienza delle situazioni di fragilità provenienti dal domicilio; di questi 265 sono risultati 'fragili', ovvero non autosufficienti e disabili: 149 sono stati trasferiti presso i 5 Centri di assistenza approntati in vari punti della città e 116 sono stati collocati in strutture residenziali distrettuali ed extra-distrettuali;

Prosegue la valutazione degli anziani ospiti dei punti di accoglienza

Assistenza agli anziani ed ai bambini

Distretto di Mirandola

-    Nei 28 campi del Distretto di Mirandola sono attualmente presenti 625 ospiti di età superiore ai 75 anni e 337 bambini di età inferiore ai 6 anni 

-    Dal 9 giugno sono riprese le attività del Consultorio Psicogeriatrico di Mirandola (presso il Punto medico avanzato (PMA) con esecuzione delle prime visite già programmate (per la sede di Mirandola), delle visite di controllo e del rinnovo dei piani terapeutici; restano invece chiuse le sedi periferiche di Concordia, Finale Emilia e San Felice

-     Si svolgono regolarmente, su richiesta dei medici di medicina generale, le visite geriatriche domiciliari urgenti

-    L’attività Unità valutazione multidisciplinare (UVM) sul Distretto di Mirandola è attualmente sospesa mentre questa stessa attività prosegue per le dimissioni protette di anziani residenti nel Distretto ricoverati negli ospedali di Modena, Pavullo, Sassuolo e Vignola. 

Distretto di Carpi

-    Nei 3 campi del Distretto di Carpi sono attualmente presenti 13 ospiti di età superiore ai 75 anni e 82 bambini di età inferiore ai 6 anni 

-    La Pediatria di comunità è operativa presso la scuola per l’infanzia Zigozago di Carpi, tale sede ospita anche la Neuropsichiatria infanzia e adolescenza e la Psicologia clinica che ha attivato gruppi di aiuto a favore dei dipendenti, e risponde ai bisogni raccolti dal punto informativo 

 

Residenziale/semi-residenziale anziani

-    Le strutture protette di Mirandola, Finale, Concordia e Novi sono state evacuate e tutti gli ospiti sono riassegnati a strutture ricettive sul territorio regionale, così come alcuni pazienti sono invece assistiti a domicilio. Da lunedì 4 giugno è stato attivato un “Punto unico provinciale disabili e non autosufficienti” per gestire le richieste.

-    In particolare la situazione dei Distretti è la seguente:

Distretto di Mirandola

-    Casa residenza anziani (CRA) Cisa di Mirandola: 180 ospiti trasferiti a Modena, Bologna, Piacenza, Bagnolo in Piano

-    Casa residenza anziani (CRA) “Villa Richieldi” di Concordia: 87 ospiti trasferiti a Modena, Bologna e Piacenza

-    Casa residenza anziani (CRA) “Villa Rosati” di Cavezzo: 70 ospiti trasferiti a Villa Ranuzzi di Castedebole (BO)

-    Casa residenza anziani (CRA) di Finale Emilia: rimasti in struttura 45 ospiti; 18 trasferiti presso una RSA di Ostiglia (MN);

-    Casa residenza anziani (CRA) di San Felice sul Panaro: 51 ospiti trasferiti in parte alla CRA di Manzolino ed in parte con i gruppi trasferiti dalle CRA di Mirandola e di Concordia

Carpi

-    Delle 6 Case residenza anziani (CRA) presenti, è stata evacuata solo la CRA Roberto Rossi di Novi, i cui 43 ospiti sono stati trasferiti in altre strutture

 

Assistenza
Residenziale
semi-residenziale disabili

Mirandola

-      Centro socio riabilitativo residenziale Il Picchio (Mirandola): dichiarato agibile (11 ospiti) ma chiuso all’utenza. Occorre mettere in sicurezza una parete adiacente al centro. Gli ospiti sono trasferiti in altre strutture

-      Centro socio riabilitativo diurno Nuvola: chiuso alle attività, 11 utenti fruiscono di attività ricreative/socializzanti presso il “Parco piscina della Mirandola” insieme ad alcuni utenti del Centro occupazionale Arcobaleno 1;

-      Centro socio riabilitativo diurno Tandem: aperto per l’attività diurna e per ricoveri di emergenza

-      Centri socio occupazionali diurni:

  • Arcobaleno 2 di Finale Emilia: Da lunedì 25 giugno è ripresa dell’attività presso il centro. 
  • Arcobaleno 1 di Mirandola: chiuso

 

Specialistica

-    Dopo l’iniziale chiusura delle strutture eroganti specialistica ambulatoriale e attività consultoriale nei comuni di Mirandola, Concordia, Cavezzo, San Felice sul Panaro e Carpi e Novi di Modena , continua la progressiva riattivazione delle funzioni ambulatoriali

-    Sono in corso di acquisizione moduli prefabbricati per l’erogazione dell’attività

 

Distretto di Carpi

-    è nuovamente operativo il Consultorio Familiare; da giovedì 21 giugno a Novi. I professionisti consultoriali che operavano a Novi svolgeranno la propria attività nella sede di Carpi.

-    riattivati i Poliambulatori per odontoiatria, otorino, oculistica, dermatologia, cardiologia, ortopedia, chirurgia, urologia, pediatria, ostetricia e ginecologia, diabetologia

 

Distretto di Mirandola

-    Dall’8 giugno è attiva la funzione consultoriale collocata in una delle tende, presso il Punto medico avanzato (PMA) di Mirandola, con presenza del ginecologo e dell’ostetrica tutti i giorni per attività clinica non strumentale; le ostetriche continuano l’opera presso i vari campi di accoglienza per monitorare ed assistere le gravide presenti;

-    La sede di Bomporto, è operativa al mercoledì su questa sede potrà e essere dirottata parte dell’attività non erogata in altre sedi per inagibilità

-    riattivata l’attività di specialistica ambulatoriale di odontoiatria, oculistica, cardiologia, ortopedia, chirurgia, pediatria, ostetricia e ginecologia, diabetologia, oltre al centro prelievi per programmati, urgenze e tao.

Nei Distretti di Mirandola e Carpi gli specialisti ambulatoriali prestano assistenza specialistica gratuita su richiesta dei medici di medicina generale (MMG) che svolgono assistenza presso i campi

 

 

Farmaceutica

Ospedale di Mirandola

-    la Farmacia è ancora collocata in un container presso il Punto medico avanzato (PMA) ; qui avviene anche la distribuzione diretta dei farmaci alla popolazione; è previsto a breve il riutilizzo del corpo di fabbrica dove era collocata la Farmacia Ospedaliera

 

Ospedale di Carpi

-    collocata all’interno dei container nel piazzale dietro lo stabile della Medicina d’Urgenza, garantisce il servizio dal lunedì al sabato dalle 08.00 alle 18.00 cercando di provvedere alla fornitura ai pazienti dei farmaci in distribuzione diretta con particolare riferimento a quelli reperibili solo presso le farmacie degli ospedali.

 

Entrambe le farmacie funzionano inoltre come punto di riferimento per il fabbisogno assistenziale dei campi di accoglienza, per il rifornimento di medicinali e materiale sanitario a medici di medicina generale e pediatri di libera scelta per l’attività negli ambulatori e per la distribuzione dei ricettari.

 

-    Per quanto riguarda le farmacie aperte al pubblico, già poche ore dopo il primo terremoto la distribuzione dei farmaci era stata riorganizzata utilizzando strutture mobili (come i camper) laddove le sedi erano state rese inagibili mentre altre si trovavano all’interno delle cosiddette ‘zone rosse’

-    Attualmente la situazione prevede quanto segue: 

Distretto di Carpi:

-    23 farmacie su 24 sono aperte; di queste 2 sono aperte in un container

Distretto di Mirandola

-    Tutte le farmacie sono aperte anche se 16 sono state temporaneamente spostate all’interno di container o unità mobili.

 

Salute Mentale

-    Carceri: è stata evacuata la casa lavoro di Saliceto San Giuliano ed i 60 detenuti trasferiti presso gli istituti di Parma e Padova.

 

Distretto di Carpi

-    I Servizi per la Salute Mentale Adulti hanno ripreso l’attività dal 21 giugno svolgendo sia attività domiciliare programmata e in urgenza (al domicilio e nei campi)

-    I Servizi per le Dipendenze Patologiche sono collocati in una tenda di colore azzurro poste dietro al Punto medico avanzato (PMA) sono anch’essi operativi per le attività farmacologiche e psicosociali ordinarie

-    É garantita l’attività psicologica ordinaria all’interno del Consultorio familiare

-    È ripresa l’attività di salute mentale presso la sede del Distretto

Distretto di Mirandola

-    I Servizi per la Salute Mentale Adulti e i Servizi per le Dipendenze Patologiche svolgono le attività ambulatoriali, ordinarie e su richiesta del Punto medico avanzato (PMA), presso due tensostrutture

-    I Servizi per le Dipendenze Patologiche svolgono attività ambulatoriale per le attività farmacologiche e psicosociali ordinarie

-    I Servizi di Neuropsichiatria infanzia e adolescenza sono allocati presso una tensostruttura collocata di fronte al Centro Servizi  

 

Servizio di Supporto Psicologico per persone coinvolte negli eventi sismici

-    È stato attivato inoltre, a cura del settore Psicologia Clinica del Dipartimento salute mentale e dipendenze patologiche dell'Azienda Usl, una attività di supporto psicologico per persone coinvolte negli eventi sismici, con l’obiettivo di prevenire i disagi di natura psicofisica, attraverso individuazione precoce delle reazioni psicologiche disfunzionali; gli psicologi, che intervengono direttamente nei campi allestiti, si avvalgono del contributo di personale volontario ove presente.

-    Il Dipartimento salute mentale e dipendenze patologiche dell'Azienda Usl coordina tutte le attività di supporto psicologico, psichiatrico e riabilitativo sia svolte dai professionisti interni  che di  associazioni  che si sono rese disponibili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-    Venerdì 6 luglio è avvenuta la consegna formale del “Motorhome” (Centro mobile attrezzato) da parte della Motorizzazione civile di Modena da parte della Direzione Generale Territoriale Nord-Est Dipartimento Infrastrutture e Trasporti. È utilizzato come sede temporanea di alcuni Servizi Distrettuali, del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze patologiche

Sanità pubblica

Malattie infettive

-    Non risulta nessun focolaio epidemico in atto; è stata comunque potenziata la sorveglianza sulle principali malattie infettive in comunità.

-    La Pediatria di comunità ha proceduto a organizzare la vaccinazione in particolare per morbillo, rosolia e parotite (MRP) e antiepatite A per i bambini non ancora vaccinati.

-    Nel Distretto di Mirandola è prevista l’attivazione di un ambulatorio vaccinale pediatrico in una struttura scolastica

Vigilanza centri di accoglienza

-    Sono stati effettuati sopralluoghi per la vigilanza nei campi e nelle strutture di accoglienza (Salute Veterinaria ed Igiene Alimenti per la sicurezza alimentare nelle cucine da campo, Servizio Veterinario per la verifica di eventuali infestazioni da animali indesiderati)

-    Dove necessario sono stati allestiti recinti per gli animali d’affezione i quali sono sotto stretto controllo veterinario.

Altro

-    vigilanza negli allevamenti zootecnici

-    continuano le operazioni di messa in sicurezza delle strutture e delle scalere nei caseifici, mentre la produzione è in parte ripresa e in parte trasferita in altre strutture. Parallelamente si sta procedendo al recupero delle forme a terra: le forme in buone condizioni sono inviate in altre strutture di deposito, quelle fresche o danneggiate sono destinate alla fusione o grattugia.

-    Ripresa in parte dell’attività di lavorazione di carni e macelli; la maggior parte delle ditte ha sospeso l’attività di lavorazione a causa dei gravi danni strutturali. In alcune di queste continua l’attività solo di commercializzazione. Restano completamente chiuse 4 attività di produzione.

-    Nessuna situazione critica per quanto riguarda i cimiteri

Applicazione delle indicazioni per la gestione igienico sanitaria dei campi e delle strutture di accoglienza (igiene cucine, norme comportamentali per gli ospiti, sorveglianza di malattie infettive, controllo animali, ecc.) fornite dai Servizi Sanità Pubblica e Veterinario-Igiene degli alimenti

Provincia di Ferrara

Il territorio colpito dal sisma comprende un’area di 413 chilometri quadrati, pari al 16% dell’intero territorio provinciale, al cui interno vivono circa 79 mila persone. L’area, dal punto di vista sanitario, copre l’intero Distretto Ovest (79 mila residenti – comuni di Bondeno, Cento, Sant'Agostino, Mirabello, Poggio Renatico, Vigarano Mainarda)

Assistenza alla popolazione

Nei giorni successivi al terremoto sono state predisposte strutture di accoglienza sia al coperto che presso campi per i cittadini impossibilitati a rientrare presso la propria abitazione. Attualmente, nella provincia di Ferrara, sono attivi 7 punti di accoglienza (2 campi, 5 strutture coperte) che, unitamente ad altre soluzioni abitative e ad alberghi, garantiscono ospitalità a 1.272 cittadini. In particolare i punti di accoglienza sono così distribuiti nei Distretti della Azienda:

  • Distretto Ovest: 4 strutture al coperto (84 ospiti) e 2 campi (620 ospiti)
  • Distretto Centro Nord (Ferrara): 1 struttura al coperto (124 ospiti)

Supporto ondate di calore

Per gestire l’ondata di calore della settimana del 18 giugno l’Azienda USL ha attivato un monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute della popolazione ed in particolar modo della popolazione a rischio ospite nei campi (332 bambini di età inferiore ai 6 anni e 151 anziani di età superiore ai 75 anni) per individuare, in caso di criticità, eventuali soluzioni abitative alternative. Contestualmente tutti i campi di accoglienza sono stati progressivamente dotati di sistemi di climatizzazione e di teli ombreggianti; il Servizio  Sanità Pubblica della Regione  ha inviato al DIComaC(Direzione di comando e controllo corpo vigili del fuoco, struttura decisionale regionale di supporto) e ai territori colpiti dal sisma indicazioni specifiche per contrastare gli effetti dell’ondata di calore nei punti di accoglienza. Anche il servizio 118 ha attivato un collegamento costante con il coordinamento regionale degli interventi sanitari per la segnalazione di eventuali criticità legate all’ondata di calore: nel periodo 29 giugno-9 luglio non sono state segnalata chiamata al 118 riconducibile al calore.

Assistenza sanitaria

Aree assistenziali 

Situazione attuale 

Programmazione settimana 9 – 15 luglio 

Ospedaliera

 

Ospedali

-    Ospedale di Bondeno: dopo la chiusura iniziale del corpo centrale, da lunedì 4 giugno hanno ripreso alcune attività del presidio

-    Ospedale di Cento: l’Ospedale di Cento è aperto e operativo; i reparti sono stati considerati agibili e tutte le vie di fuga non hanno subito danni e sono libere; è stato inoltre potenziato il sistema di emergenza urgenza territoriale ed ospedaliero

 

Distrettuale

Medicina generale        

-    Attualmente sono attivi due Centri di Accoglienza, situati nel Comune di Cento e Sant'Agostino: a Cento l'assistenza é garantita dai medici di medicina generale e dai Pediatri di libera scelta a chiamata dei propri assistiti; nel Centro di Accoglienza del Comune di Sant'Agostino viene mantenuta, fino al 20 luglio 2012, l'attività ambulatoriale per due ore al giorno dal lunedì al venerdì. Tale attività è garantita dai medici di medicina generale e in caso di necessità dai medici in formazione.

-    I medici di medicina generale di Cento (3) i cui ambulatori sono collocati nella zona rossa sono inagibili hanno trovato ospitalità presso studi di Colleghi

-    I Pediatri di libera scelta di Cento sono invece rientrati presso i rispettivi ambulatori

-    A Bondeno è stata verificata l’agibilità di tutti gli studi di medici e pediatri di famiglia; pertanto da lunedì 4 giugno è stato sospeso il servizio di guardia medica diurna (8-20), misura attivata in via eccezionale a seguito del sisma

Prosegue l’attività assistenziale senza particolari problemi aggiuntivi

Assistenza
Domiciliare

-    Valutati 124 anziani segnalati da Comitato coordinamento provinciale (CCP) o altri soggetti, dall’Unità valutazione geriatrica (UVG), di questi: 70 trasferiti in struttura (55 in case di riposo e Case residenza anziani (CRA) della Provincia di Ferrara, 15 a Bologna e Rovigo). Altri circa 50 ricoverati presso i presidi di Cona (nuovo Arcispedale S.Anna, Azienda Ospedaliero-Universitaria), Copparo e Cento

Prosegue la attività di valutazione degli anziani segnalati da Comitato coordinamento provinciale (CCP)

Anziani > 75 anni e bambini < 6 anni

Distretto Ovest

-    Nei punti di accoglienza del Distretto di Cento sono attualmente presenti 151 ospiti di età superiore ai 75 anni e 332 bambini di età inferiore ai 6 anni 

 

Residenziale/semi-residenziale anziani

-    Casa residenza anziani (CRA) “Plattis” di Cento: 88 ospiti e 9 persone provenienti dal domicilio sono attualmente sistemati a piano terra. Parte degli ospiti hanno lasciato la sistemazione al piano terra per rientrare al 1° piano , dopo gli opportuni interventi murari

-    Casa di riposo “Filippo Mantovani” di Mirabello: riaperto il 18 giugno; per scelta dell’ente gestore gli ospiti sono alloggiati al piano terra e le attività di ristorazione avvengono all’esterno

-    Casa di riposo”Livia Cavalieri Gallerani” di Cento: riaperto il 18 giugno

 

Residenziale/semi-residenziale disabili

-    Centro socio riabilitativo diurno per disabili "Airone” di Bondeno: chiuso, trasferite le attività nella bocciofila di Bondeno, valutata congrua per svolgimento di attività educative. Si attende la messa in sicurezza di un merlo architetturale esterno.

-    Centro socio riabilitativo diurno per disabili "Pilacà" di Cento: metà della struttura dichiarata agibile. Dal 26 giugno sono riprese le attività del centro diurno nei locali abituali. Dal 2 luglio è previsto il rientro di quattro utenti trasferiti con la famiglia ad Arco di Trento tramite il Rotary Club; alcuni ospiti frequentano attività alternative

 

Specialistica

-    La maggior parte delle attività specialistiche erogate all’Ospedale di Bondeno sono state spostate presso altre strutture dell’Azienda USL o presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria (Servizio Dialisi)

 

Salute Mentale

-    attivo un Servizio di Supporto Psicologico

-    Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura riattivato presso Arcispedale S.Anna a Cona (Azienda Ospedaliero-Universitaria)

 

Sanità pubblica

Malattie infettive    

-    nessun focolaio epidemico in atto; potenziata la sorveglianza sulle principali malattie infettive in comunità

Vigilanza centri di accoglienza

-    sopralluoghi per la vigilanza nei campi e nelle strutture di accoglienza

-    allestimento di aree dedicate per l'accoglimento dei cani di persone sfollate

Altro

-    Allevamenti Zootecnici: Allevamenti Zootecnici: alcune segnalazioni di allevamenti giudicati inagibili per i quali si stanno approntando soluzioni alternative

-    Nessuna situazioni critica per quanto riguarda i cimiteri

-    Applicazione delle indicazioni per la gestione igienico sanitaria dei campi e delle strutture di accoglienza (igiene cucine, norme comportamentali per gli ospiti, sorveglianza di malattie infettive, controllo animali, ecc.) fornite dai Servizi Sanità Pubblica e Veterinario-Igiene degli alimenti

-    Alla popolazione di campi e strutture viene inoltre distribuito un opuscolo informativo, preparato dal DSP, con i numeri di riferimento per emergenze di sanità pubblica e per le principali attività di cui si occupa il DSP. Con le note informative predisposte su patologie infettive rilevanti per le collettività, indicazioni sulle norme igienico sanitarie e su come gestire gli animali d’affezione nei campi


Provincia di Reggio Emilia

Il territorio colpito dal sisma comprende un’area di 458 chilometri quadrati, pari al 20% dell’intero territorio provinciale, al cui interno vivono oltre 121 mila persone. L’area, dal punto di vista sanitario, è divisa in 2 Distretti: Guastalla (65 mila residenti – comuni di Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla,Luzzara, Novellara, Poviglio, Reggiolo) e Correggio (56 mila – comuni di Campagnola, Correggio, Fabbrico, Rio Saliceto, Rolo, San Martino In Rio). Non si segnalano danni alle strutture sanitarie se non alla sede del Distretto di Guastalla

Assistenza alla popolazione

Nei giorni successivi al terremoto sono state predisposte strutture di accoglienza sia al coperto che presso campi per i cittadini impossibilitati a rientrare presso la propria abitazione. Attualmente, nella provincia di Reggio Emilia, sono attivi 4 punti di accoglienza (2 campi, 2 strutture coperte) che, unitamente ad altre soluzioni abitativee ad alberghi, garantiscono ospitalità a 361 cittadini. In particolare i punti di accoglienza sono così distribuiti nei Distretti della Azienda Usl:

  • Distretto di Guastalla: 1 campo (258 ospiti) e 1 struttura al coperto (3 ospiti)
  • Distretto di Correggio: 1 campo (43 ospiti)
  • Distretto di Reggio Emilia: 1 struttura (19 ospiti)

Supporto ondate calore

Per gestire l’ondata di calore l’Azienda USL ha attivato un monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute della popolazione ed in particolar modo della popolazione a rischio ospite nei campi (53 bambini di età inferiore ai 6 anni e 2 anziani di età superiore ai 75 anni) per individuare, in caso di criticità, eventuali soluzioni abitative alternative. Contestualmente tutti i campi di accoglienza sono stati progressivamente dotati di sistemi di climatizzazione e di teli ombreggianti. il Servizio di Sanità Pubblica della Regione  ha inviato al DIComaC (Direzione di comando e controllo corpo vigili del fuoco, struttura decisionale regionale di supporto) e ai territori colpiti dal sisma indicazioni specifiche per contrastare gli effetti dell’ondata di calore nei punti di accoglienza. Anche il servizio 118 ha attivato un collegamento costante con il coordinamento regionale degli interventi sanitari per la segnalazione di eventuali criticità legate all’ondata di calore: nel periodo 29 giugno-9 luglio non sono state segnalata chiamata al 118 riconducibile al calore.

Assistenza sanitaria

Aree assistenziali 

Situazione attuale 

Programmazione settimana 9 - 15 luglio 

Ospedaliera

 

-    Non sono segnalati problemi alla rete ospedaliera; i 5 ospedali della Azienda USL hanno dimesso i pazienti, non gravi, in grado di rientrare a domicilio, per mettere a disposizione posti letto per pazienti provenienti dalle zone maggiormente colpite dal sisma

-    Dal 20 giugno è ripresa l’attività programmata negli Ospedali di Guastalla e Correggio

 

Distrettuale

Medicina generale

Distretto di Guastalla

-    Tutti gli ambulatori dei medici di medicina generale e 2 ambulatori di Pediatri di libera scelta di Reggiolo sono stati dichiarati inagibili. Pertanto l'attività dei medici e pediatri di famiglia è garantita, temporaneamente, in strutture mobili nel campo di accoglienza. Le strutture sono accessibili sia da parte della popolazione attualmente residente nel campo, sia da parte della popolazione che vive al di fuori del campo. I medici di medicina generale possono contare sul supporto di un ambulatorio infermieristico, dislocato nelle vicinanze che eroga semplici prestazioni (iniezioni, misurazione pressione arteriosa, medicazioni, somministrazione terapia)

-    Consegnati il 2 luglio al campo di Reggiolo i 2 container acquistati dall’Azienda Usl , che consentiranno di mantenere in loco un presidio sanitario per il personale infermieristico, una postazione dei medici di medicina generale, medici di continuità assistenziale, pediatri di libera scelta, servizio farmaceutico per beni sanitari e farmaci, sportello psicologico.

-    è in corso la mappatura dei pazienti ospitati nel campo di Reggiolo con una check list integrativa dell’abituale classificazione di fragilità per particolari terapie o trattamenti (in collaborazione con Modena)

 

Assistenza
Domiciliare

Distretto di Guastalla

-    i casi di rilevanza sanitaria-assistenziale (pazienti non autosufficienti, cronici, disabili, assistiti a domicilio) in situazione di disagio e particolari difficoltà legate alla inagibilità della propria abitazione vengono segnalate al COC (Centro Operativo Comunale), che provvederà ad attivare i servizi competenti

-    34 anziani non autosufficienti, assistiti a domicilio, sono stati sistemati in parte presso l’ospedale di Correggio

-    Gli anziani sono stati trasferiti in altre strutture residenziali della provincia

-    L’Unità di valutazione geriatrica (UVG) del Distretto di Guastalla continua nella valutazione degli anziani ospiti dei campi per individuare eventuali soluzioni alternative, se necessarie

Assistenza agli anziani e ai bambini

Distretto di Guastalla

-    Al campo di Reggiolo sono rimasti due anziani over 75, entrambi indisponibili per altre sedi. Sono segnalati 8 over 65enni, di cui solo 5 sono noti e vengono valutati da Unità valutazione multidisciplinare (UVM) in giornata. Non si segnalano problemi particolari.

-    Prosegue la mappatura e gestione degli ospiti di età superiore a 65 anni per fragilità, cronicità e coordinamento  con medici di famiglia per informazioni cliniche

-    Prosegue l’attività di valutazione e il monitoraggio dei bambini e degli anziani presso i campi

Assistenza
Residenziale
/semi-residenziale anziani

Distretto di Guastalla

-    Casa residenza anziani (CRA) “Villa Aurora” di Reggiolo: dichiarata agibile

-    Casa Protetta Santa Maria delle Grazie: la struttura è stata riaperta, gli ospiti che erano stati spostati in altre strutture sono tutti rientrati.

-    Casa Protetta Comunale di Reggiolo: evacuata - gli ospiti sono stati accolti presso strutture protette a Luzzara (Campegine, Casalgrande e Quattro Castella – 14 ospiti), Correggio (12), Campegine (2), mentre tre sono ospitati presso i familiari

-    Centro diurno di Reggiolo: parzialmente inagibile. Gli ospiti sono stati trasferiti in una struttura protetta di Gualtieri, in locali autorizzati in via temporanea.

 

Assistenza Residenziale
/semiresidenziale disabili

-    Centro Socio Riabilitativo Diurno “Sartoretti” di Reggiolo: chiuso definitivamente. Dal 21 giugno l’attività è stata riavviata in una struttura nuova del Comune di Fabrico

 

Specialistica

-    Nessun problema per l’assistenza specialistica ambulatoriale

 

Farmaceutica

-    Nessun problema per l’assistenza farmaceutica

 

Salute Mentale

-    L’attività è garantita con normali servizi e accessi previsti prima del sisma incrementando il monitoraggio e prevedendo percorsi di accesso privilegiati; viene inoltre garantita l’assistenza psicologica nel campo

-    Dal 18 giugno è stata sospesa la reperibilità degli psicologi presso i Pronto soccorso di Correggio e Guastalla

-    Nella settimana del 18 giugno hanno aperto sportelli psicologici a Rolo presso il Comune (2 volte alla settimana) e a Reggiolo presso la tendopoli (2 volte alla settimana).

-    Su invio degli sportelli in settimana verranno avviati gruppi psicoterapeutici a Rolo e Reggiolo

-    È prevista la stampa e diffusione di un foglio informativo sul supporto psicologico redatto dal Direttore del Programma Psicologia Clinica

Sanità pubblica

Malattie infettive

-    nessun focolaio epidemico in atto; potenziata la sorveglianza sulle principali malattie infettive in comunità.

Vigilanza centri di accoglienza

-    sopralluoghi per la vigilanza nei campi e nelle strutture di accoglienza; controlli per la verifica dei cani di proprietà della popolazione attendata

Altro

-    Allevamenti zootecnici: cinque allevamenti hanno subito danni strutturali; gli animali sono stati spostati nei capannoni che non hanno subito danni e, ove possibile, in altri allevamenti della medesima proprietà.

-    Impianti di produzione alimenti: sette caseifici coinvolti con danni agli impianti di produzione, un solo caseificio ha cessato la lavorazione del latte che è stato dirottato su altri caseifici della medesima proprietà; è pressoché terminato il lavoro di rimozione e trasferimento delle forme cadute

Applicazione delle indicazioni per la gestione igienico sanitaria dei campi e delle strutture di accoglienza (igiene cucine, norme comportamentali per gli ospiti, sorveglianza di malattie infettive, controllo animali, ecc.) fornite dai Servizi Sanità Pubblica e Veterinario-Igiene degli alimenti

 

Provincia di Bologna

Il territorio colpito dal sisma comprende un’area di 930 chilometri quadrati, pari al 25% dell’intero territorio provinciale, al cui interno vivono oltre 207 mila persone. L’area, dal punto di vista sanitario, è divisa in 2 Distretti: Pianura Est (125 mila residenti – comuni di Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Castelmaggiore, Castenaso, Galliera, Granarolo Emilia, Malalbergo, Pieve di Cento, S.Giorgio di Piano, S.Pietro in Casale) e Pianura Ovest (82 mila – comuni di Anzola, Calderara, Crevalcore, Sala Bolognese, Sant'Agata Bolognese, San Giovanni in Persiceto).

Assistenza alla popolazione

Nei giorni successivi al terremoto sono state predisposte strutture di accoglienza sia al coperto che presso campi per i cittadini impossibilitati a rientrare presso la propria abitazione. Attualmente, nella provincia di Bologna, sono attivi 2 punti di accoglienza (1 campo, 1 struttura al coperto) che, unitamente ad altre soluzioni abitative e ad alberghi, garantiscono ospitalità a 458 cittadini. In particolare i punti di accoglienza sono così distribuiti nei Distretti della Azienda Usl:

  • Distretto Pianura Ovest: 1 campo (224 ospiti) e 1 struttura al coperto (11 ospiti)

Supporto ondate di caldo

Per gestire l’ondata di calore della settimana del 18 giugno l’Azienda USL ha attivato un monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute della popolazione ed in particolar modo della popolazione a rischio ospite nei campi (64 bambini di età inferiore ai 6 anni e 40 anziani di età superiore ai 75 anni) per individuare, in caso di criticità, eventuali soluzioni abitative alternative. Contestualmente tutti i campi di accoglienza sono stati progressivamente dotati di sistemi di climatizzazione e di teli ombreggianti. il Servizio di Sanità Pubblica della Regione ha inviato al DIComaC (Direzione di comando e controllo corpo vigili del fuoco, struttura decisionale regionale di supporto) e ai territori colpiti dal sisma indicazioni specifiche per contrastare gli effetti dell’ondata di calore nei punti di accoglienza. Anche il servizio 118 ha attivato un collegamento costante con il coordinamento regionale degli interventi sanitari per la segnalazione di eventuali criticità legate all’ondata di calore: nel periodo 29 giugno-9 luglio non sono state segnalata chiamata al 118 riconducibile al calore.

Assistenza sanitaria

Aree assistenziali 

Situazione attuale 

Programmazione settimana 9-15 luglio 

Ospedaliera

 

-    Non sono stati segnalati problemi alla rete ospedaliera

 

Distrettuale

Medicina generale

Distretto Pianura Ovest

-    Tutto il Polo Sanitario di Crevalcore è inagibile con accesso interdetto dai Vigili del Fuoco (sopralluogo 12 giugno). La struttura conteneva tutti i medici di medicina generale di Crevalcore (8), i pediatri di libera scelta (3), ambulatori infermieristici, i servizi consultori ali la specialistica, la diagnostica strumentale ed una Casa Residenza Anziani.

-    I medici di medicina generale sono passati attualmente ad erogare la propria attività presso una prima struttura prefabbricata regolarmente condizionata adiacente al campo sportivo sede del campo sfollati.

-    Sono state attivate le procedure per l’acquisizione di ulteriori moduli ambulatoriali per completare l’accoglimento dei servizi sanitari ancora operanti presso la struttura in muratura presente al campo o trasferiti in altre sedi: Pediatri di libera scelta, distribuzione farmaci, prelievi, ambulatori infermieristici, consultorio, pediatria di comunità, salute mentale, parte della specialistica.

Prosegue l’attività assistenziale senza particolari problemi aggiuntivi

 

 

 

 

 

 

 

Per la fine di agosto è previsto il trasferimento dei servizi sanitari entro un nuovo e più capiente prefabbricato presso una area territoriale individuata fuori  dal campo sfollati

Assistenza Domiciliare

Distretto Pianura Ovest

-    Presso il Comune di Sant’Agata è stato allestito  in palestra un punto di ospitalità assistito per non autosufficienti e relative badanti o familiari che ora ospita ormai solamente 7 situazioni di anziani lievemente non autosufficienti e che entro la prossima  settimana dovrebbero essere trasferiti in albergo.

Distretto Pianura Est

-    Nel Comune di Galliera, presso Croce Italia, è stato allestito un punto di ospitalità per non autosufficienti, con circa 25 ospiti e relative badanti o familiari; analogo punto è stato attivato a San Pietro in Casale.

-    15 persone anziane non autosufficienti sono state trasferite dal domicilio a Casa residenza anziani (CRA) del Distretto di Bologna

Prosegue l’attività di valutazione della popolazione anziana per la valutazione di sistemazione alternative quando necessarie

Assistenza Residenziale
/semi-residenziale anziani

Distretto Pianura Ovest – Crevalcore

-    Casa Residenza Anziani  (CRA) di Crevalcore (ASP Seneca): struttura agibile, ripresa l’attività a regime;

-    Casa residenza per anziani (CRA) temporanea ex RSA (CADIAI/GERSA) di Crevalcore: tutto il servizio (18 ospiti) è stato spostato presso il Centro Navile della Coop Cadiai di Corticella;

-    Centro diurno per anziani di Crevalcore: inagibile, interrotta l’attività. Tutti gli utenti sono stati trasferiti in posti di centro diurno, presso la Casa residenza anziani (CRA) di Sant’Agata.

 

Residenziale/semi-residenziale disabili

Distretto Pianura Ovest – Crevalcore

-    Centro diurno per disabili adulti (Accanto): 16 disabili adulti trasferiti presso altre strutture utilizzando l’aumento posti temporaneo ai sensi della DGR 747/2012: 12 al 1° piano del Centro Diurno anziani di Anzola e 4 a "Le Farfalle" di S. Giovanni in Persiceto 

 

Assistenza agli anziani e bambini

Nel Distretto Pianura Est sono attualmente presenti nei campi 11 bambini di età inferiore a 6 anni e 8 anziani di età superiore a 75 anni

Nel Distretto Pianura Ovest sono attualmente presenti nei campi 38 bambini di età inferiore a 6 anni e 15 anziani di età superiore a 75 anni

 

Specialistica

-    L’assistenza specialistica ambulatoriale per i residenti di Crevalcore è stata spostata presso l’Ospedale di San Giovanni in Persiceto

 

Farmaceutica

-    Nessun problema per l’assistenza farmaceutica . E’ stata attivata  al campo una farmacia in apposito prefabbricato.

 

Salute Mentale

-    È attivo un Servizio di Supporto Psicologico

-    Prosegue l’attività dei servizi, che per quanto riguarda il Centro salute mentale e la Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza a Crevalcore si svolge in strutture temporanee

Verranno rimodulate le fascie di presenza diretta presso il Centro sulla base delle effettive necessità

Sanità pubblica

Malattie infettive

-    nessun focolaio epidemico in atto; potenziata la sorveglianza sulle principali malattie infettive in comunità.

Vigilanza centri di accoglienza

-    sopralluoghi per la vigilanza nei campi e nelle strutture di accoglienza con cadenza bi-settimanale

-    continua anche la campionatura dell’acqua senza che siano state segnalate problematiche

-    nel campo a Crevalcore si sta valutando la possibilità di allestire una struttura per la custodia di 5/6 cani di taglia piccola di proprietà di persone alloggiate nel campo

-     Altro

-    Allevamenti Zootecnici: nulla da segnalare ma sono in corso verifiche di staticità da parte della Protezione Civile

-    Impianti di produzione alimenti: completato lo sgombero di un Deposito di Parmigiano Reggiano del Caseificio Sant’Angelo di San Giovanni in Persiceto

Applicazione delle indicazioni per la gestione igienico sanitaria dei campi e delle strutture di accoglienza (igiene cucine, norme comportamentali per gli ospiti, sorveglianza di malattie infettive, controllo animali, ecc.) fornite dai Servizi Sanità Pubblica e Veterinario-Igiene degli alimenti


Azioni sul documento
Strumenti personali