Un appello per ridare speranza a due giovani vite
Beishenbek e Azhamal,due giovani di 16 anni provenienti da villaggi poveri del Kyrgyzstan e affetti da osteosarcoma in stato avanzato, arriveranno in Italia nei prossimi giorni per operarsi all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Qui verranno seguiti da Lifeline Italia, Onlus internazionale che opera, in collaborazione con i più grandi ospedali italiani, per curare bambini e ragazzi malati di leucemie e tumori provenienti dai paesi più poveri dell’Europa dell’Est e dell’Asia Centrale (Georgia e Ucraina, ma soprattutto Kyrgyzstan).
Beishenbek, sveglio e intelligente, e Azhamal, dolce e con gli occhi a mandorla, sono due giovani di 16 anni provenienti da villaggi isolati e poveri del Kyrgyzstan.
Ma Beishenbek e Azhamal non sono accomunati solamente dalla loro giovane età e dal complesso paese in cui vivono. Purtroppo sono entrambi affetti da osteosarcoma in stato avanzato, un grave tumore alle ossa.
Nei prossimi giorni Beishenbek e Azhamal arriveranno finalmente in Italia per operarsi con urgenza all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.
Qui verranno seguiti da Lifeline Italia, Onlus internazionale che opera in collaborazione con i più grandi ospedali italiani, il Rizzoli in testa, per curare bambini e ragazzi malati di leucemie e tumori provenienti dai paesi più poveri dell’Europa dell’Est e dell’Asia Centrale (Georgia e Ucraina, ma soprattutto Kyrgyzstan).
In tali zone l’incidenza di tali malattie è molto alta rispetto a quella occidentale, e questi bambini vengono accolti da Lifeline che li cura nel nostro paese dal 2003.
Il Kyrgyzstan è un piccolo paese con 5.000.000 abitanti di cui circa 2.000.000 minorenni, è uno stato politicamente ininfluente e poverissimo: il reddito nazionale infatti è il 2% di quello italiano. Purtroppo in queste zone una diagnosi di osteosarcoma o di leucemia corrisponde ad una sentenza di morte certa per la maggior parte dei piccoli: le strutture sanitarie locali non sono attrezzate per interventi chirurgici moderni e i medici non hanno competenze aggiornate. Spesso l’unica possibilità di salvezza è di venire in Italia per cure delicate come chemioterapie e interventi salva-arto. Molti bambini malati di cancro, prima dell’arrivo di Lifeline in Kyrgyzstan, non sono sopravvissuti.
Attuate le complesse procedure di ingresso, i bambini arrivano in Italia con un genitore e vengono accolti nella “famiglia” Lifeline dove volontari e interpreti si affiancano senza sosta ai medici per rendere la loro permanenza meno difficile, e aspettano con ansia di poterli vedere ripartire guariti per il loro paese.
Lifeline Onlus si occupa, quindi, di pagare il DRG dando sostegno economico e organizzando le cure sanitarie necessarie (che comprendono anche visite specialistiche, acquisto di medicinali speciali, monitoraggio per i tre-cinque anni successivi all’intervento), i viaggi, il vitto e l’alloggio anche per l’accompagnatore.
Grazie alla sollecita collaborazione del personale medico ed infermieristico del Rizzoli, sempre in prima linea anche per questi piccoli pazienti, oggi sono più di 10 l’anno i giovani e giovanissimi che arrivano in Italia per curarsi dall’osteosarcoma, preziose vite salvate che ora hanno un futuro.
Essendo le cure molto costose e interamente a carico dell’associazione, Lifeline si trova in un momento difficile.
“Desideriamo lanciare insieme all’Istituto Rizzoli un appello di solidarietà aperta a tutti, cittadini e imprese, per aiutarci a curare Beishenbek e Azhamal” dice Patrizia Drago, Presidente di Lifeline Italia Onlus. “Sono tanti giovani come loro con leucemie e gravi tumori ossei che attendono di venire a Bologna e in altre città per essere curati. Ma le nostre risorse sono limitate rispetto ai grandi bisogni, e non vorremmo che arrivasse mai il momento di dire ad una madre o ad un padre che le cure ci sono ma non i fondi per salvare suo figlio. Davanti alla possibilità di ridare speranza di futuro ad una giovane vita, voi cosa scegliereste?”
Per informazioni e donazioni: Lifeline Italia Onlus, Via Marcanova 6, 35137 Padova – Tel. +39 049 295 3089 Cell. +39 348 094 1384 - www.lifelineitalia.org
