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Rivoluzione nelle protesi al ginocchio

< Azienda Usl Rimini> , 10 novembre 2010

Effettuato a Riccione per la prima volta in Italia un innovativo intervento di chirurgia ortopedica

Rivoluzione nelle protesi al ginocchio

Il dottor Lorenzo Ponziani

Riccione - Interventi al ginocchio effettuati in tempi più brevi, con protesi su misura e tagli calcolati prima dell’inizio dell’intervento stesso, grazie ad una tac effettuata con la nuova tomografia computerizzata multistrato da poco in dotazione all’ospedale “Ceccarini” di Riccione. I vantaggi per il paziente, si traducono in minori rischi intraoperatori, anche di effetti collaterali, tempi di ripresa e funzionalità del “nuovo” ginocchio, migliori, e ferita di dimensioni minori.

Insomma una vera e propria rivoluzione nelle operazioni di protesi al ginocchio, possibile grazie ad una innovativa protesi, che all’ospedale di Riccione è già iniziata, con l’equipe di Chirurgia Ortopedica guidata dal primario, dottor Lorenzo Ponziani. Il primario ha infatti effettuato, giovedì scorso, 4 novembre, il primo intervento con la nuova protesi, sul ginocchio di una paziente riminese di 68 anni. L’intervento, primo in Italia nel suo genere, è perfettamente riuscito e la paziente si sta riprendendo.

“Si tratta del progetto MyKnee: un sistema di protesi di ginocchio che si avvale di guide di taglio su misura per ogni singolo paziente – spiega il dottor Ponziani -. Lo studio Tac in tre dimensioni, effettuato pre-operatoriamente, permette infatti la realizzazione di blocchi di taglio specifici per il caso da operare. Ciò si traduce in una cospicua riduzione del tempo chirurgico, nella estrema semplificazione della procedura e degli strumentari, nella assoluta precisione delle resezioni in confronto alla semplice tecnica manuale ed anche nei confronti della navigazione intraoperatoria”.

Inoltre da un punto di vista strettamente anatomico, “non occorre forare l'osso alla ricerca del canale midollare, nè nella tibia nè tanto meno nel femore, con riduzione del sanguinamento, della possibilità di embolie adipose e della percentuale di sepsi – aggiunge il dottor Ponziani -. Infine l'utilizzo dell'innovativo sistema permette di stabilire a priori la taglia protesica da impiantare, con riduzione dell'ingombro sia dello strumentario che del materiale protesico necessario. Si tratta quindi di un sistema innovativo che rappresenta il futuro della protesizzazione del ginocchio”.

L'intervento al “Ceccarini” è stato reso possibile in virtù della stretta collaborazione ed integrazione tra i professionisti e gli operatori dell’Ortopedia, della Radiologia, degli anestesisti e del personale infermieristico di sala operatoria. Tale metodica sarà inoltre oggetto di discussione congressuale presso il prossimo Simposio Siot di Roma, dove i clinici dell’ospedale di Riccione sono stati invitati.

“Questa innovativa metodica – conclude il dottor Ponziani – può essere estesa praticamente a quasi tutti i casi di protesizzazione del ginocchio. Il sistema, che può essere assimilato in pratica ad una navigazione computerizzata pre-operatoria, sia con Tac che con risonanza magnetica, riduce praticamente al minimo la possibilità di malposizionamenti delle componenti protesiche e la durata dell’intervento”.

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