Giornata mondiale contro l’ictus cerebrale: le iniziative dell’AUSL
A Fidenza, il 21 ottobre un incontro pubblico e il 29 la tenda in piazza Garibaldi
In occasione della Giornata Mondiale contro l'Ictus Cerebrale, l'Azienda USL di Parma – Ospedale di Vaio - organizza due iniziative di sensibilizzazione e informazione alla popolazione sulla prevenzione e sul riconoscimento precoce dei sintomi di questa patologia.
Il primo appuntamento è per il 21 ottobre. Con inizio alle ore 21, al Centro Culturale San Michele di via Berenini, 137, si terrà l’incontro pubblico con i professionisti dell’Ospedale di Vaio dal titolo "Percorsi assistenziali nell'ictus in fase acuta". Una serata dedicata al tema dell'ictus: sintomi, terapie e percorsi di cura attivati. Intervengono Claudio Grassa, (U.O. di Neurologia – Responsabile Stroke Unit), Luca Cantadori (Responsabile U.O. Emergenza Territoriale) e Gianni Rastelli (Responsabile U.O. Pronto Soccorso e Medicina d'urgenza).
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l'Associazione culturale “Famiglia Fidentina".
Sabato 29 ottobre, invece, sarà allestita una tenda in piazza Garibaldi, dove dalle 9 alle 13, gli operatori della U.O. della Neurologia e dello Stroke Unit dell'Ospedale di Vaio, saranno a disposizione della cittadinanza per dare indicazioni sulle cause, sui sintomi e sulla terapia dell'ictus cerebrale, con distribuzione di materiale informativo e controlli della pressione arteriosa e della glicemia. L’evento è inserito nelle iniziative dell’Ottobre Fidentino ed è realizzato con la collaborazione del Comune di Fidenza e della sezione locale della Croce Rossa Italiana.
Sono state sviluppate nuove strategie terapeutiche che, se applicate nella fase precoce dell'ictus, possono significativamente modificare la prognosi del paziente, sia in termini di sopravvivenza sia in termini di disabilità residua. L'Ospedale di Vaio fornisce una di queste opportunità terapeutiche che consiste nella somministrazione di un agente trombolitico per via endovenosa, entro tre ore dall'esordio dei sintomi dell'ictus. Quando il trattamento trombolitico non è indicato, il paziente può trovare altre soluzioni terapeutiche (chirurgia vascolare, trattamento endovascolare). Presupposto essenziale per garantire efficacia terapeutica è la tempestività dell'accesso del paziente al più vicino Pronto Soccorso.
