Inaugurata la nuova Banca delle Cornee di Imola
Unica filiale della Banca delle Cornee regionale di Bologna, questa struttura sanitaria pubblica raccoglie, conserva e distribuisce cornee a scopo di trapianto, garantendone tracciabilità, qualità, idoneità e sicurezza
La Banca delle cornee, afferente all'Unità Operativa di Oculistica diretta dal Dott. Paolo Bonci è nata ad Imola nel 1998, presso l'Ospedale Santa Maria della Scaletta.
Gli operatori dedicati alla Banca delle cornee di Imola sono la Dr.ssa Paola Bonci, medico oculista e Responsabile Medico della Banca, il Dr. Vincenzo Della Valle, il Dr. Roberto Lodi, il Dr. Antonino Lia e la Dr.ssa Alessandra Russo, biologa.
Unica filiale della Banca delle Cornee regionale di Bologna, questa struttura sanitaria pubblica raccoglie, conserva e distribuisce cornee a scopo di trapianto, garantendone tracciabilità, qualità, idoneità e sicurezza.
L'Azienda USL di Imola rappresenta in Regione una punta di diamante per il trapianto di cornea e ciò grazie alla importante attività di studio della sua equipe e alle enormi possibilità scientifiche permesse dall'esistenza della stessa Banca Cornee.
La Banca delle cornee di Imola si contraddistingue anche per le attività di ricerca clinica a livello internazionale, in particolare nella produzione di lamelle corneali e di prodotti a base di membrana amniotica per la terapia delle patologie della superficie corneale.
E' proprio in tale sede che, prima in Italia e tra le prime a livello internazionale, è iniziata una lunga e faticosa ricerca sull'utilizzo non chirurgico di estratti di membrana amniotica nella terapia delle patologie di superficie della cornea, ricerca sempre stimolata dal Dr Bonci e dalla sua equipe ed è per questo che nel 2012, in occasione del congresso annuale dell'Associazione Interregionale Trapianti (AIRT), è stato conferito alla biologa della Banca delle Cornee di Imola, l'annuale premio Emilio Sergio Curtoni, destinato ad un giovane ricercatore o operatore sanitario che si sia distinto nel panorama nazionale nel settore della donazione e del trapianto di organi, tessuti e cellule. Il Premio intende riconoscere il lavoro svolto nell'ambito del progetto "Utilizzo non chirurgico della membrana amniotica nelle patologie della superficie oculare" che prevede la realizzazione di un derivato della membrana amniotica, la sua caratterizzazione biologica, la valutazione e monitoraggio della stabilità, dell'efficacia e della tollerabilità, ai fini dell'utilizzo topico gestito dal paziente al proprio domicilio. La membrana amniotica, infatti, favorisce la riepitelizzazione della cornea, ha un'attività antiinfiammatoria e inibisce i processi neovascolari; il suo impianto chirurgico viene utilizzato routinariamente in Oculistica per promuovere la cicatrizzazione di difetti epiteliali cronici della cornea. La novità di questo prodotto sta nel fatto che a parità di efficacia, viene eliminata ogni procedura chirurgica e inoltre viene garantito l'utilizzo del prodotto del paziente ad oltranza essendo somministrabile localmente come un collirio.
La Banca delle cornee di Imola ha prelevato, nel 2011, 132 cornee da 68 donatori idonei. Nell'arco del 2011, nell'Ausl di Imola, sono stati consegnati alle famiglie 263 moduli di dichiarazione di volontà, su un totale di 483 decessi in età compatibile con la donazione stessa. 124 le famiglie che hanno espresso la volontà di donare (47%). Valori percentuali che indicano un buon modello di procurement aziendale ed una tendenza positiva alla donazione cornee che viene accolta dalle famiglie molto favorevolmente. Nell'ambito dei 124 consensi alla donazione, il 55% dei tessuti prelevati sono stati ritenuti idonei al trapianto. Del totale dei tessuti corneali bancati ad Imola (126 cornee), 76 sono statti distribuiti a scopo di trapianto, con una percentuale di efficienza (tessuti utilizzati su tessuti bancati) del 60% (per maggiori dettagli vedi report donazioni e trapianti 2011).
Preparazione di lamelle per trapianti di endotelio, lamelle per chirurgie corneali lamellari anteriori vengono predisposte nella Banca Cornee imolese e distribuite a livello regionale e nazionale.
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Anno
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2005
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2006
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2007
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2008
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2009
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2010
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2011
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|---|---|---|---|---|---|---|---|
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Prelievi Cornee
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113
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89
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129
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138
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116
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131
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132
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Trapianti Cornee
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65
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66
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72
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71
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70
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90
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76
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Prelievi Membrana Amniotica
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14
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5
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9
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10
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12
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3
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9
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Impianti Membrana Amniotica
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3
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0
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2
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3
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9
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24
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21
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Tra il 1999 ed il 2011 sono state 768 le cornee trapiantate (di cui 8, nel 2011, distribuite dalla Banca di Imola ad altre Aziende Regionali), per un totale 896 trapianti, compresivi di autotrapianti.
Le caratteristiche della nuova Banca
A distanza di 14 anni dalla sua nascita, l'esigenza di procedere ad un ampliamento e al miglioramento funzionale dei locali destinati alla Banca delle Cornee ha indotto l'Azienda USL ad intraprendere gli interventi necessari, resi possibili da un finanziamento regionale dedicato di 220mila euro.
Questa struttura, situata presso il Blocco operatorio al II piano dell'Ospedale S. Maria della Scaletta, oggi ha una superficie totale di circa 60 mq lordi (vedi planimetria allegata) deputata ad attività di manipolazione di tessuti e cornee ad uso di trapianto, deve infatti garantire condizioni di assoluta pulizia e purezza dell'aria che si realizzano con specifici accorgimenti nella realizzazione e finitura di ambienti, sistemi di trattamento aria, standard di qualità delle macchine e delle apparecchiature, oltre che con l'adozione di precise procedure da parte del personale che svolge le attività all'interno dei locali.
Poiché uno dei principali fattori che può causare la contaminazione dei prodotti è l'ambiente, fondamentale è infatti la sterilità dello stesso, con particolare riferimento alla concentrazione di microrganismi e particelle inerti (polvere) nell'aria.
Pertanto queste attività devono essere svolte in un ambiente "a contaminazione controllata" (camera bianca o clean room), che garantisce che l'aria con cui il prodotto stesso viene a contatto, abbia un contenuto di agenti inquinanti (microrganismi o particelle inerti), inferiore ad un determinato numero per unità di volume.
Moduli prefabbricati che non rilasciano particelle, porte con struttura in profilo arrotondato in alluminio anodizzato, chiusure a molla, differenziali di pressione degli ambienti, pavimenti di PVC antistatici e privi di fessure, sono solo alcuni degli accorgimenti tecnici e tecnologici messi in atto per rendere questi ambienti massimamente sterili.
Il materiale in ingresso al locale a contaminazione controllata è sottoposto, grazie ad apposite bussole di passaggio, ad un flusso d'aria laminare che elimina eventuali tracce di polvere o contaminazione superficiale ed un complesso sistema pressione differenziata tra i vari locali impedisce contaminazioni. L'impianto di trattamento e filtro dell'aria, completamente dedicato, immette aria sterile attraverso filtri assoluti.
Il personale in ingresso alle aree controllate si sottopone ad un cambio di abiti, per indossare una tuta sterile a basso rilascio particellare, calzature pulite, una cuffia per il contenimento dei capelli, una mascherina per trattenere la carica batterica connessa con la respirazione.
Per la nuova banca cornee sono inoltre state acquisite una cappa sterile a flusso laminare che si va ad aggiungere alla cappa già in uso, un frigorifero biologico 180 lt e Frigo/Congelatore, che si aggiunge a quelli già presenti utilizzati per la conservazione a temperatura controllata di materiale per la produzione di cornee e collirio. Un ulteriore incubatore (1 già presente) utilizzato per la conservazione a temperatura controllata di cornee e materiale di controllo della sterilità ed un omogeneizzatore utilizzato per la omogeneizzazione di materiale biologico per la produzione del collirio. E' stato infine installato un sistema informatizzato di monitoraggio delle temperature dei sistemi (incubatori, frigoriferi e congelatori) a temperatura controllata, atto a certificare la corretta conservazione del materiale contenuto e a fornire segnalazioni tempestive di allarme in caso di malfunzionamento che provochi innalzamento o abbassamento critico della temperatura. Il costo di queste attrezzature è stato di circa 22mila euro, a cui si aggiungono oltre 7mila euro per arredi tutti rientranti nel finanziamento regionale generale.
