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Emergenza territoriale e modello per intensità/complessità

< Azienda Usl Imola> , 6 dicembre 2012

Ad un anno dalle riorganizzazioni, l'Ausl fa il punto in Commissione Sanità

Ad un anno dall'attivazione di due delle riorganizzazioni previste nel PSA 2010-2013 dell'Ausl di Imola, quella della rete di emergenza territoriale e quella dell'Area critica, l'Ausl di Imola ha oggi presentato una verifica di andamento alla Commissione Sanità del Comune di Imola, per l'occasione in visita al Dipartimento di Emergenza Accettazione.

Dopo una visita guidata ai 3 piani del "nuovo DEA", ovvero a Pronto Soccorso ed OBI, Area Critica (Intensiva, Semintensiva e Terapia intensiva cardiologica), Cardiologia e Medicina di Urgenza, il direttore sanitario dell'Ausl Gianbattista Spagnoli ed il Direttore del DEA Tiziano Lenzi, insieme a tutti i primari e a molti altri professionisti di questo dipartimento, hanno raccontato brevemente l'andamento dell'attività per i settori dell'emergenza territoriale e dell'Area critica, che hanno subito riorganizzazioni nel dicembre 2011.  

Per quanto concerne l'emergenza territoriale, è stato esposta ai consiglieri la rete territoriale provinciale ed il suo funzionamento governato dalla Centrale Operativa 118.

L'andamento delle emergenze nell'arco dell'anno - come ha spiegato il Dr Lenzi - tendono ad una sostanziale stabilità pur con variazioni nell'arco dell'anno determinate dalla stagionalità. Il direttore del Dipartimento e i suoi collaboratori hanno poi confermato che la  trasformazione dell'equipaggio notturno della postazione di Medicina da operatori Ausl ad operatori Croce Rossa non ha modificato né le caratteristiche qualitative né la tempistica di intervento del servizio di emergenza territoriale integrata di quell'area.

Per quanto concerne l'attivazione del modello clinico-assistenziale per intensità/complessità delle cure in area critica (intensiva, semintensiva, terapia intensiva cardiologica), avviatosi il 19 dicembre 2011, la realizzazione del progetto ha comportato il passaggio culturale dall'idea di curare a malattia all'idea di farsi carico del malato: un nuovo approccio al paziente fondato sull'integrazione funzionale ed organizzativa e volto al miglioramento dei processi assistenziali attraverso una gestione interdisciplinare e multiprofessionale, costruita sulla base delle peculiarità dei pazienti e della diversa intensità delle cure di cui necessitano.

"L'obiettivo dell'Ausl di Imola di portare a regime in Area Critica questo tipo di cultura e la relativa organizzazione ha fino ad oggi i risultati prefigurati - ha spiegato il Direttore Sanitario Spagnoli - pur non senza contradditorio come è logico in situazioni di   cambiamento della cultura organizzativa e di introduzione di modelli di lavoro interprofessionali e multidisciplinari".

L'integrazione del personale infermieristico, organizzato per agire la propria professionalità su tutte le posizioni di lavoro presenti e a rispondere ad un unico coordinatore assistenziale, è stata raggiunta pienamente: di fatto oggi il 100% degli infermieri di area critica sono in grado di ruotare su postazioni di intensiva, semintensiva e utic, con un modello di gestione che pone al personale infermieristico obiettivi molto sfidanti in termini di acquisizione di diversi livelli di autonomia, di ruolo e di diverse modalità di relazione con il personale medico.

Le riorganizzazioni non hanno pertanto modificato la qualità dell'assistenza al cittadino, permettendo invece una razionalizzazione dei costi e soprattutto una maggior qualificazione del personale.

Sono quindi stati illustrati i dati di attività del Dea, che mostrano, per l'area delle degenze, una lieve flessione della domanda, in linea peraltro con l'andamento generale sia sul territorio che in regione. "Più significativo per la costanza nel tempo, il trend di diminuzione progressiva degli accessi in Pronto soccorso - ha sottolineato il Dr Lenzi - che risente di una pluralità di fattori tra cui le modifiche delle regole sul pagamento del ticket, ma anche il rafforzamento progressivo dell'associazionismo medico sul territorio che garantisce una migliore appropriatezza degli accessi".

 
 
 

Dati attività 118

Dati attività 118
 
 
 

Degenza ordinaria UOC DEA

Degenza ordinaria UOC DEA
 
 
 

Pronto Soccorso e OBI

Pronto Soccorso e OBI
 
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