Salute mentale, a Cesena avviata l’ospitalità notturna
Si completa il percorso di potenziamento dei servizi dell'Azienda Usl per migliorare l’assistenza e la qualità della vita dei circa 4mila utenti e dei loro familiari. Più di 100 posti nelle strutture riabilitative con assistenza dalle 24 alle 6 ore al giorno, 6 punti di accesso facilitato, un Centro diurno a Cesena per programmi complessi riabilitativi, con 6 posti letto notturni, e uno a Savignano.
Cesena, 23 gennaio 2012 - Al Centro di salute mentale di Cesena, situato nelle palazzine dell’Ospedale Bufalini, è stata avviata l’ospitalità notturna. Nei giorni scorsi le prime due persone con problemi di salute mentale hanno infatti iniziato un percorso riabilitativo che oltre all'attività del centro diurno, prevede l’osservazione e la presenza medica con ospitalità anche durante le ore notturne.
Si completa così il percorso di riorganizzazione e potenziamento dei Servizi di salute mentale dell’Azienda Usl di Cesena, partito nel 2009 in coerenza con le direttive regionali e le procedure di accreditamento istituzionale, che ha portato alla creazione di un sistema di cura e di offerta di servizi articolato e basato sulle diverse necessità di assistenza dei circa 4mila utenti del comprensorio cesenate. Più di 100 posti nelle strutture riabilitative con assistenza dalle 24 alle 6 ore al giorno, 6 Punti di accesso facilitato (di cui 3 a Cesena), un Centro diurno a Savignano frequentato da più di 15 utenti, un Centro diurno a Cesena alle cui attività partecipano circa 20 persone, con 6 posti letto per programmi complessi riabilitativi che permettono l’ospitalità notturna anche come momento di cura per disagi che non necessitano di ricovero presso il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura.
La prima importante tappa del percorso di riqualificazione è stata l’implementazione nei due Distretti di Cesena Savio e Rubicone dei Punti di accesso facilitato (Paf), per gli utenti di Cesenatico, Gambettola, Savignano, Mercato Saraceno, San Piero in Bagno e Cesena, dove operano microequipe medico-infermieristiche specifiche per ogni ambulatorio. L’istituzione delle microequipe, che lavorano ognuna per 5 giorni alla settimana e per 6 ore al giorno, ha favorito da un lato l'offerta alla popolazione di un chiaro e definito referente della salute mentale, dall'altro una maggiore integrazione tra enti locali e territorio al fine di migliorare gli interventi terapeutici riabilitativi basati sul miglioramento della qualità della vita delle persone e il sostegno al carico assistenziale delle famiglie.
Il passo successivo del percorso è stata la ristrutturazione del Centro di salute mentale di Cesena con la creazione di accoglienti spazi di ascolto, cura, riabilitazione ed assistenza. Oggi, all’attività del Centro diurno, si è aggiunta anche l’ospitalità notturna, per un totale di 6 posti letto. Un’ospitalità che tende a ridurre il ricorso al ricovero e risponde alle necessità cliniche e anche sociali, riabilitative e relazionali. Un modo e un approccio innovativo che vuole rendere meno rigido il sistema di cura.
“Il Centro di salute mentale con ospitalità notturna - spiega Roberto Bosio, direttore dell’Unità operativa - non è il luogo dell'obbligo alla cura, bensì uno spazio accogliente, di aiuto, di ascolto e condivisione delle necessità delle persone, un luogo non ostile da attraversarsi, dove utenti e familiari possono accedere in qualsiasi ora del giorno. L'obiettivo è il recupero delle abilità perdute, il raggiungimento della migliore autonomia possibile per una buona qualità della vita. Per questo sono stati avviati anche numerosi progetti al di fuori del Centro stesso, dal Teatro alla Barca e alla Radio, dagli inserimenti lavorativi ai laboratori artistici condotti da educatori, infermieri insieme al maestro Tinin Mantegazza. L'attenzione alle necessità dei familiari ha inoltre permesso di avviare importanti collaborazioni e incontri sia con il Comitato utenti e famigliari, sia con l'Associazione “Se questo è un uomo” e con l'Associazione “Porte aperte” a cui sono stati dedicati spazi per una loro attiva presenza sia a Cesena che a Savignano”.
Commenti positivi anche dal sindaco del Comune di Cesena, Paolo Lucchi e dall’assessore alle politiche per il benessere dei cittadini, Simona Benedetti: “Salutiamo con soddisfazione l’avvio di questo nuovo servizio. Si aggiunge, così, un tassello importante al progetto di riorganizzazione complessivo, ma soprattutto si risponde alle attese di tante famiglie e persone con problemi psichici. Ne abbiamo avuto conferma in questi anni, nei tanti incontri che abbiamo avuto con loro e nel corso dei quali ci è stato ripetuto quanto fosse sentita la necessità di poter contare su uno spazio che consentisse l’incontro, l’ascolto, la cura e la riabilitazione senza dover ricorrere al ricovero. Raggiunto questo traguardo, possiamo continuare il cammino di miglioramento dei servizi, attraverso una modulazione sempre più rispondente alle necessità delle persone seguite. In questo contesto risulta prezioso il confronto continuo messo in atto con le famiglie e le associazioni che si occupano di queste problematiche”.
