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Migranti

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I nuovi cittadini arrivati da altre parti del mondo sono circa il 10% della popolazione e contribuiscono in modo determinante alla crescita demografica: circa il 25% dei bimbi che nasce ogni anno è di mamma straniera. La Regione è impegnata a favorire integrazione per evitare di creare una “società a parte”.

Il Servizio sanitario regionale tutela e cura la salute. Nessuna denuncia all´Autorità giudiziaria di stranieri senza permesso di soggiorno. I servizi garantiti

Il Servizio sanitario regionale garantisce l’assistenza sanitaria ai cittadini stranieri iscritti al Servizio sanitario nazionale e l’erogazione di determinate prestazioni sanitarie anche alle persone immigrate senza permesso di soggiorno: cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti (ad esempio in pronto soccorso) o comunque essenziali per malattie e infortunio, tutela della gravidanza e della maternità, tutela della salute dei minori, vaccinazioni, interventi di profilassi internazionale, profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive, interventi dei Sert (i Servizi per le tossicodipendenze) e per la salute mentale.
Queste prestazioni sono erogate senza oneri a carico delle persone che le richiedono, se prive di risorse economiche sufficienti. La condizione di indigenza deve essere dichiarata su apposito modulo.

La legislazione italiana vigente vieta al personale sanitario la segnalazione all’Autorità giudiziaria di cittadini stranieri privi del permesso di soggiorno. I cittadini stranieri senza permesso di soggiorno possono pertanto continuare a rivolgersi ai servizi sanitari dell’Emilia-Romagna con la consueta tranquillità e fiducia.
Anche la legge n.94 approvata nel luglio 2009 non prevede l´obbligo di denuncia da parte degli operatori sanitari.

Cosa sapere per:

Pronto soccorso in ospedale

Cura e riabilitazione della dipendenza da sostanze psicoattive

L´iscrizione al Servizio sanitario nazionale

Iscrizione degli stranieri extra-UE al Servizio sanitario nazionale

Iscrizione degli stranieri UE al Servizio sanitario nazionale

Iscrizione al Servizio sanitario nazionale: invio della tessera sanitaria

L’iscrizione al Servizio sanitario nazionale è gratuita. Occorre rivolgersi al Distretto dell’Azienda Usl di residenza con un documento di identità personale, il permesso di soggiorno (o documento che comprova che il cittadino è in attesa del suo rilascio o del rinnovo), l’autocertificazione di residenza.
Agli stranieri temporaneamente presenti in Italia e non in regola con le norme relative all´ingresso e al soggiorno viene rilasciato un apposito tesserino di iscrizione al Servizio sanitario (STP, Straniero Temporaneamente Presente), a carattere temporaneo (6 mesi), rinnovabile, valido fino al termine della procedura di rilascio del permesso di soggiorno.

Alle persone iscritte al Servizio sanitario nazionale (SSN) viene rilasciata una tessera sanitaria.
Per gli stranieri la tessera sanitaria ha la stessa durata del permesso di soggiorno. Questo documento è individuale e serve per accedere all’assistenza (ad esempio, visite mediche, analisi, ricoveri in ospedale). Al momento dell’iscrizione la persona sceglie il medico di famiglia o il pediatra.

I servizi per le famiglie: Consultori familiari e Spazi per le donne immigrate e i loro bambini

Assistenza alle donne immigrate e ai loro bambini

Vaccinazioni previste per tutti i bambini

Visita ginecologico ostetrica

Visita ostetrica per controllo

Visita ginecologica per controllo

Le cittadine straniere presenti in Emilia-Romagna, anche asenza permesso di soggiorno, possono rivolgersi ai Consultori familiari e agli Spazi per le donne immigrate ed i loro bambini, dove operatrici interculturali sono a loro disposizione per facilitare l´accesso ai servizi e la relazione con gli operatori sanitari.
I servizi per le cittadine straniere riguardano: la gravidanza, l’interruzione volontaria della gravidanza (IVG), la menopausa, la contraccezione, la sterilità, l’infertilità.
Per i bambini sono assicurate le visite, i bilanci di salute, le vaccinazioni, il controllo per la tubercolosi e per le altre malattie infettive.

Per ulteriori approfondimenti:

Il sito web dei Consultori familiari in Emilia-Romagna

Il sito web Saperidoc, Centro documentazione salute perinatale e riproduttiva

Il sito web della campagna "Genitori più"

"7 azioni per il tuo bambino: il numero perfetto per la vita" (ottobre 2008)

Assistenza a bambini appartenenti a comunità nomadi

Assistenza ai bambini nomadi e extracomunitari

Ai bambini appartenenti alle comunità nomadi, non iscritti al Servizio sanitario, sono garantiti interventi assistenziali - visite, bilanci di salute, vaccinazioni, controllo per la tubercolosi e per le altre malattie infettive - presso le Pediatrie di comunità e gli Spazi donne immigrate e loro bambini dei Consultori familiari.

Le assistenti familiari straniere

Interventi specifici - formazione, ascolto, mediazione interculturale - riguardano le assistenti familiari straniere per agevolarle nel loro lavoro di assistenza. Per saperne di più rivolgersi ai Servizi sociali dei Comuni e, all’interno dei Comuni, ai punti di ascolto dedicati a loro.

Il servizio di mediazione culturale

Il Servizio sanitario regionale promuove la presenza di operatori e operatrici dedicati alla "mediazione interculturale" all’interno delle strutture sanitarie, al fine di facilitare l´accesso ai servizi e la relazione con gli operatori.
Con la legge regionale numero 5 del 24 marzo 2004 ("Norme per l´integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati") la presenza di questi mediatori interculturali viene sostenuta e valorizzata in tutto il territorio regionale.
La legge, infatti, nell´ambito degli interventi rivolti a cittadini stranieri, sottolinea l´opportunità di tenere co nto delle culture dei Paesi d’origine e di sviluppare l´attività di informazione, prevedendo la presenza dei mediatori interculturali.

Programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del collo dell´utero, della mammella, del colon-retto

Anche le donne e gli uomini stranieri, se residenti o domiciliati e se nelle fasce d’età indicate nei programmi, sono invitati a partecipare ai programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori dell’utero, della mammella, del colon-retto. La lettera di invito arriva al proprio domicilio.

Per approfondimenti:

Il sito web regionale del Programma di screening per la prevenzione dei tumori femminili

Il sito web del programma regionale di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto

Campagna informativa contro la violenza alle donne

Un appello multilingue (“Se hai bisogno di aiuto, se hai subito violenza, se ti servono informazioni contatta un centro antiviolenza" per offrire "colloqui, informazioni, consulenza e se sei in pericolo, ospitalità temporanea per te e i tuoi figli”. L´obiettivo è di far emergere dall´invisibilità il fenomeno della violenza alla donna, un fenomeno spesso ancora sommerso che si consuma a livello familiare, parentale o amicale. L´iniziativa di questa campagna regionale è dell’Assessorato alla promozione delle politiche sociali della Regione Emilia-Romagna e del Coordinamento regionale delle Case delle donne e dei Centri antiviolenza. Il messaggio della campagna è contenuto - assieme ai recapiti degli 11 Centri antiviolenza dell´Emilia-Romagna - in locandine e depliant ed è proposto in inglese, francese, spagnolo, russo, arabo, rumeno e polacco (oltre che in italiano), per raggiungere meglio le donne extracomunitarie e neocomunitarie.

I Centri antiviolenza e le Case delle donne in Emilia-Romagna

Assistenza a bambini extra Unione europea, ospiti di famiglie e di Enti

In Emilia-Romagna ogni anno arrivano molti bambini stranieri per soggiorni più o meno lunghi nell’ambito di alcuni progetti di solidarietà (ad esempio i Progetti Chernobyl, Saharawi, Palestina). Queste iniziative sono promosse da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali e organizzazioni non governative (ONG) che operano nel territorio regionale.
Ai bambini e agli adolescenti extracomunitari ospitati da famiglie ed enti è assicurata l’assistenza primaria di medicina generale.

Sportelli informativi per stranieri, approfondimenti per le donne migranti: la sezione “immigrazione” del sito Emilia-Romagna sociale

"E-R Sociale": sezione dedicata all'immigrazione

Consulta regionale per l'integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati

Tra i vari compiti, formula proposte alla Giunta regionale per adeguare leggi e provvedimenti regionali alle esigenze emergenti nell'ambito dell’immigrazione, elabora proposte e pareri sul programma triennale per l'integrazione sociale dei cittadini stranieri, supporta l'attività dell'Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio.
E' composta da diciotto cittadini stranieri, due per ognuna delle nove province, e da rappresentanti di enti locali, sindacati, organizzazioni imprenditoriali dei datori di lavoro, terzo settore, Ufficio scolastico regionale, Consigli territoriali per l’immigrazione.
Email: politichesociali@regione.emilia-romagna.it 


Le pubblicazioni in lingua

Tra le pubblicazioni realizzate in più lingue dal Servizio sanitario regionale:

“Rosolia, perchè rischiare?” (gennaio 2013)
[italiano, albanese, arabo, cinese, francese, inglese, portghese, rumeno, russo, spagnolo]

“Hpv, più protetta con il vaccino” (gennaio 2013)
[italiano, albanese, arabo, cinese, francese, inglese, portoghese, rumeno, russo, spagnolo]

"Genitori più: 7 azioni per il tuo bambino", opuscolo in 14 lingue (ristampa gennaio 2013)
[italiano, albanese, arabo, cinese, francese, hindi, inglese, portoghese, rumeno, russo, serbocroato, spagnolo, tedesco, urdu]

"Le vaccinazioni nell'infanzia e nell'adolescenza" (italiano 2010, lingue straniere 2011)
[italiano, albanese, arabo, cinese, francese, inglese, portoghese, rumeno, russo, spagnolo]

"La contraccezione: conoscere per scegliere" (2010)
[italiano, albanese, arabo, cinese, inglese, rumeno, russo, spagnolo]

"Contro la zanzara tigre facciamoci in 4!" (maggio 2009)
[italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, cinese, arabo]

"La crescita e la cura dei bambini nel primo anno di vita - guida per la mamma ed il papà", opuscolo in dodici lingue (marzo 2008)

"La violenza sulle donne: un fenomeno invisibile"
[italiano, inglese, francese, spagnolo, russo, arabo, rumeno, polacco]

Siti internet, pubblicazioni, atti, documenti

Legge regionale n. 5/2004: "Norme per l´integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati"

Informativa dell'assessore regionale alle politiche per la salute sulla legge 94/2009 "Disposizioni in materia di pubblica sicurezza" e sul dlgs. 286/1998 "Disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione" - Accesso alle strutture del Ssr [15 settembre 2009]:
Nessuna denuncia all'Autorità di stranieri senza permesso di soggiorno (avviso Regione Emilia-Romagna, febbraio 2009)

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