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Donazione di sangue

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Il sangue è indispensabile alla vita. Molte cure non sarebbero possibili senza la disponibilità di sangue: i servizi di primo soccorso e di emergenza, le attività di alta specializzazione come la chirurgia e i trapianti di organo, la cura di malattie oncologiche, le cure in assistenza domiciliare. 


Dove donare sangue  


Il sito internet dedicato:

"Donare sangue": il sito web della rete regionale sangue dell'Emilia-Romagna


Avis - Emilia-Romagna

Fidas - Emilia-Romagna


Il bisogno si sangue è in continuo aumento  perché crescono i bisogni e i servizi che utilizzano sangue nei processi di cura. E' una fonte di vita rinnovabile: lo si può donare regolarmente senza problemi poiché  l’organismo lo reintegra molto velocemente. 
Le procedure riguardo alla donazione e all’utilizzo con le trasfusioni del sangue raccolto sono molto rigorose e sicure, sottoposte a continue verifiche di qualità. Ad esempio, il materiale impiegato per la donazione (aghi, sacche per il contenimento del sangue raccolto, …) è totalmente sterile e viene usato una sola volta.
Il donatore di sangue, con le donazioni periodiche e regolari, ha anche  la garanzia di un controllo costante del proprio stato di salute attraverso le visite mediche e gli accurati esami di laboratorio eseguiti ad ogni prelievo.

La campagna informativa per promuovere le donazioni di sangue

La Regione Emilia-Romagna, assieme alle associazioni Avis e Fidas, promuovono campagne di comunicazione per sensibilizzare la popolazione sulla necessità di aumentare donatori e donazioni: perché la disponibilità del bene sangue dipende da un dono volontario e gratuito.


La campagna informativa regionale: “Al cuore si comanda. Dona sangue, mostra la tua vena migliore”

 

La donazione del sangue del cordone ombelicale

Le donne in gravidanza  possono decidere di donare, al momento del parto, il sangue del cordone ombelicale. Esso è ricco di cellule staminali emopoietiche e serve per trapianto in bambini  ammalati di leucemia.


Donazione sangue del cordone ombelicale


Per promuovere tale donazione, la Regione ha realizzato un opuscolo informativo:

"Dona il sangue del cordone ombelicale - assieme a una nuova vita nasce una possibilità di cura"
[maggio 2010] 

Il Piano regionale sangue

Il Piano sangue e plasma regionale in vigore (triennio 2008-2010) è mirato a sviluppare ulteriormente l’integrazione tra le strutture trasfusionali per garantire l’autosufficienza di sangue e di emoderivati,  in regione e a livello nazionale, e per continuare ad assicurare – all’interno di un maggiore coordinamento nazionale - qualità e sicurezza del sangue e dei servizi trasfusionali, con rigorose procedure sia per le donazioni che per le trasfusioni.
Tra le priorità del Piano, l’accreditamento delle strutture trasfusionali del Servizio sanitario regionale, come strumento utile a certificare standard omogenei di qualità dei processi e delle strutture stesse.


Piano sangue e plasma regionale 2008-2010  

Il sistema sangue dell’Emilia-Romagna

Il sistema sangue dell’Emilia-Romagna a partire dal 2008 ha modificato il suo assetto istituzionale, in armonia con il sistema organizzativo nazionale, sancito dalla legge  219/2005.
La "Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale regionale", presieduta dall’Assessore regionale alle politiche per la salute, (già Commissione regionale per le attività trasfusionali)  è l’organismo rappresentativo di tutti i soggetti parte del sistema sangue regionale ed  è la sede dove - a livello preliminare - vengono predisposte e condivise le strategie programmatiche e di indirizzo, in sinergia con il livello nazionale.
Il Centro regionale sangue (CRS), già Centro regionale di coordinamento e compensazione per i servizi trasfusionali (CRCC), è la struttura di coordinamento e di controllo tecnico scientifico, con il compito di garantire l’autosufficienza regionale e di concorrere all’autosufficienza nazionale attraverso l’invio di unità di sangue, emocomponenti ed emoderivati alle Regioni che non riescono a soddisfare le esigenze dei loro servizi con la loro raccolta. Il Centro regionale sangue opera di intesa con la Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale regionale e in sinergia con il Centro nazionale sangue.  

Il sistema sangue dell’Emilia-Romagna è basato su un modello consolidato di integrazione  altamente condiviso, che coinvolge tutti i soggetti interessati (Regione, CRS, Aziende sanitarie, associazioni dei donatori di sangue, medici e operatori dei Servizi trasfusionali aziendali) per garantire la raccolta, controllare l’appropriatezza dei consumi  e potenziare le tecniche alternative all’uso del sangue omologo. Un sistema in cui è centrale la valorizzazione delle associazioni di volontariato del sangue, determinanti per aumentare il numero di donatori e per diffondere e sostenere la cultura della solidarietà.


La programmazione e l'organizzazione dell'assistenza ospedaliera  

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