Bologna, 28 aprile 2006 – Programma di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto: i dati di attività al 20 marzo 2006 (a un anno dall’avvio del programma)
Bologna, 28 aprile 2006 - Oltre 400mila persone invitate a eseguire il test per la ricerca di sangue occulto nelle feci (l’80% degli invitati previsti per il primo anno). Una adesione alll´invito del 43,7% (calcolata sui 225.199 che hanno risposto all’invito al 31.12.2005). Tra i 98.332 che hanno già effettuato il test, nel 6,1 % dei casi (7,5 degli uomini e 5,0 delle donne) è stato necessario un approfondimento diagnostico con colonscopia che ha evidenziato 313 tumori (183 negli uomini e 130 nelle donne), di cui oltre la metà è risultato ad uno stadio precoce, e la presenza, in 1.165 persone, di polipi ad alto rischio che, in assenza di intervento, avrebbero potuto evolvere in forme maligne.A un anno dall´avvio in tutta l´Emilia-Romagna, il programma regionale per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto registra risultati importanti, che testimoniano la validità di questi programmi di salute pubblica per prevenire lo sviluppo di tumori e per identificare lesioni tumorali ad uno stadio precoce e iniziare, altrettanto precocemente, le cure, aumentando così la possibilità di buona prognosi.
Il programma è rivolto a uomini e donne dai 50 ai 69 anni, a persone che si trovano cioè nella fascia di età in cui il rischio di ammalarsi di tumore del colon-retto è più elevato, e propone, a livello gratuito, l’esecuzione di un semplice test, ogni due anni, per la ricerca del sangue occulto nelle feci, utile a diagnosticare la presenza lesioni tumorali o di polipi (o adenomi) che potrebbero degenerare in tumore.
Per il dettaglio dei dati, consultare il link in fondo pagina e la sezione “I dati”
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