Immagine - La line giusta è prevenireProgramma di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto: i dati al 21 novembre 2005

 

Le tabelle che seguono riportano:
gli invitati per classi di età e sesso
il numero di adesioni per classi di età e sesso
la percentuale di adesione per classi di età e sesso
la percentuale di positività rispetto ai test eseguiti per classe di età e sesso

LE TABELLE

Invitati per calssi di età e sesso

Nei primi otto mesi di attività sono stati spediti 201.816 inviti, per arrivare in due anni (21 marzo 2007) ad invitare tutta la popolazione bersaglio: 1.034.000 persone.
Il ritmo degli inviti è in aumento in tutte le Aziende USL e solo nell'ultimo mese sono state invitate oltre 43.000 persone.

Adesioni per classi di età e sesso

Le persone che hanno eseguito il test sono 61.173 (di cui 27.241 uomini e 33.932 donne).

% Adesione per classi di età e sesso

L'adesione media, calcolata sui 158.547 invitati fino a fine ottobre, è pari al 38,6%, ma occorre tenere conto che, al momento della rilevazione, molte persone pur avendo già ritirato il kit, non lo avevano ancora riconsegnato; si stima che includendo questa quota l'adesione raggiunga il 45%.
E' un dato soddisfacente, considerando che il programma è al suo primo anno di attivazione e soprattutto che l'adesione è in netta crescita rispetto alla rilevazione precedente (32,4% al 31 luglio 2005); in alcune Aziende USL, dove il programma ha raggiunto più velocemente il pieno ritmo degli inviti, l'adesione raggiunge il 50%.
Questi dati confermano finora una più attiva partecipazione delle donne al programma in tutte le classi di età, forse per una maggior sensibilità e abitudine ai temi della prevenzione.

% di approfondimenti necessari (test positivo) per classi di età e sesso

L'approfondimento diagnostico tramite colonscopia è stato necessario per il 6% di coloro che hanno effettuato il test, in particolare nel 7,4% degli uomini e nel 4,9% delle donne. La percentuale di positività al test, che determina la necessità di approfondimento tramite esame colonscopico aumenta con l'età (da 3,7 nella classe d'età 50-54 a 7,4 nella classe 65-69), conformemente alle aspettative.
Anche la più alta positività negli uomini rispetto alle donne non stupisce, in considerazione della maggior incidenza di lesioni del colon-retto nel sesso maschile.
La positività al test fra le Aziende USL, va da un minimo di 5,2% a un massimo di 6,8%; la minore variabilità rispetto alla precedente rilevazione è probabilmente dovuta al procedere degli inviti che sono stati estesi a tutte le classi di età coinvolte nello screening e quindi anche alla maggior uniformità nelle classi di età delle persone che hanno aderito.

I dati sugli indicatori relativi agli approfondimenti successivi a un test positivo, tra cui l'adesione alla colonscopia, il tasso di identificazione delle lesioni e il valore predittivo del test positivo possono essere calcolati solo dopo un sufficiente periodo di tempo dall'attivazione dello screening per permettere la conclusione dell'iter diagnostico oppure limitando l'analisi a coorti di persone ben definite. L'analisi, a livello regionale, di questi indicatori sarà pertanto effettuata in una successiva rilevazione.

A fine novembre il programma ha permesso di identificare, 123 tumori maligni tra le persone che hanno effettuato gli accertamenti (65 negli uomini e 58 nelle donne). Tra quelli per cui è stata completata la diagnosi, il 62% è risultato ad uno stadio precoce di evoluzione (Dukes A) permettendo di intervenire con cure meno invasive (e quindi con verosimile miglior prognosi). I dati disponibili delle serie storiche dei tumori colorettali nella popolazione di 50-69 anni nella nostra regione, in epoca pre-screening, mostrano che solo il 22% dei tumori invasivi era diagnosticato in uno stadio precoce.

L'approfondimento tramite colonscopia ha inoltre accertato la presenza di adenomi del colon retto (polipi), in 930 persone. Tra queste persone, 495 erano portatrici di polipi considerati a maggior rischio di evoluzione (adenomi ad alto rischio), per i quali è particolarmente importante la rimozione. E' da sottolineare che la quasi totalità di essi può essere asportata per via endoscopica (anche durante lo stesso esame colonscopico di approfondimento) e non richiede intervento chirurgico.